# Pignoramento presso terzi, come funziona?

- Link: https://bonusepagamenti.it/pignoramento-presso-terzi-come-funziona/
- Published: 2024-02-16T15:44:11+01:00
- Author: Francesca Ereddia

[ ⌊Pignoramento presso terzi, come funziona?⌉ ](https://www.instagram.com/bonusepagamenti.it/)
[ ⌊Pignoramento presso terzi, come funziona?⌉ ](https://www.youtube.com/channel/UCR3nOKMQ4tF6nJ4EcTK1cFg)
[ ⌊Pignoramento presso terzi, come funziona?⌉ ](https://www.tiktok.com/@bonusepagamenti.it)
[ ⌊Pignoramento presso terzi, come funziona?⌉ ](https://www.facebook.com/bonusepagamenti)

**Pignoramento presso terzi:** uno strumento per il creditore di recuperare le somme
insolute. E’ una delle modalità più frequenti ed utilizzate, in quanto si va ad 
intaccare **direttamente** lo stipendio o la pensione del debitore, rendendo quindi
più semplice il recupero delle somme, specialmente quando il debitore non possiede
altri beni al di fuori di stipendio, pensione o somme sul conto corrente.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/pignoramento-presso-terzi-come-funziona/#)

 * [Pignoramento presso terzi: come si effettua?](https://bonusepagamenti.it/pignoramento-presso-terzi-come-funziona/#Pignoramento_presso_terzi_come_si_effettua)
 * [Limiti al pignoramento presso terzi](https://bonusepagamenti.it/pignoramento-presso-terzi-come-funziona/#Limiti_al_pignoramento_presso_terzi)
 * [Cosa succede dopo la notifica del pignoramento presso terzi?](https://bonusepagamenti.it/pignoramento-presso-terzi-come-funziona/#Cosa_succede_dopo_la_notifica_del_pignoramento_presso_terzi)

## Pignoramento presso terzi: come si effettua?

Il creditore, attraverso il decreto ingiuntivo, “invita” formalmente il debitore
a pagare l’insoluto. Scaduti i termini, se il debitore non adempie al pagamento,
il creditore ha la possibilità di procedere col **pignoramento presso terzi.**

Il pignoramento presso terzi è la via più “veloce” per recuperare delle somme, a
differenza invece del pignoramento di immobili, per i quali servirebbero tempi più
lunghi, che scorrerebbero tra aste, espropriazioni e lungaggini.

Con il pignoramento presso terzi il creditore invece pignora direttamente “alla 
fonte” le somme a lui spettanti. Può trattarsi delle somme dovute a titolo di **
stipendio** (in questo caso il pignoramento viene effettuato presso il datore di
lavoro); o a titolo di **pensione** (terzo pignorato è dunque Inps); oppure può 
avvenire direttamente sulle somme presenti sul conto corrente o libretto postale(
quindi in questo caso viene pignorato l’ente presso cui le somme sono depositate).
In altri casi meno frequenti, può trattarsi del pignoramento di conti da saldare
da parte di clienti del debitore, o delle somme di affittuari con i quali il debitore
ha un contratto di affitto attivo (analizzeremo meglio la casistica nel prossimo
paragrafo).

Leggi anche  Bonus Elettrodomestici vs Black Friday: quale conviene di più?

Il pignoramento presso terzi, non a caso, è detto anche “**debitor debitoris**” 
perché con esso si vanno a pignorare delle somme di cui il debitore è effettivamente
a sua volta il creditore. Nel caso dello stipendio, infatti, il debitore è al contempo“
creditore” del proprio datore di lavoro. Oppure, nel caso della banca, il debitore
correntista è anche **contemporaneamente creditore nei confronti della banca,** 
dal momento che egli è il proprietario della somma.

Tuttavia, vi è spesso un limite per il pignoramento presso terzi, poiché il creditore
non può sempre pignorare le somme dovute in un’unica soluzione, ma deve farlo in
maniera dilazionata nel tempo, fino ad esaurimento del debito stesso.

---

 **Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:**

 [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)  [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)

---

  

## Limiti al pignoramento presso terzi

Nello specifico, il creditore può pignorare:

 * il quinto dello stipendio
 * il quinto della pensione
 * il canone d’affitto che deve pagare l’inquilino (se il debitore ha contratti 
   di locazione attivi)
 * il saldo di fatture da parte di clienti
 * il quinto del Tfr
 * il conto corrente (in questo caso è possibile pignorare la somma dovuta per intero);
 * il risarcimento danni per infortuni o incidente stradale che deve essere versato
   da un ente assicurativo, o dal datore di lavoro (anche in questo caso la somma
   può essere pignorata per intero)
 * l’assegno di mantenimento (ma solamente la parte eccedente alle esigenze primarie);
 * rimborsi d’imposta dovuti dallo Stato

E’ invece vietato pignorare:

 * sussidio di disoccupazione
 * sussidi di povertà
 * la maternità
 * l’invalidità civile

Dal momento che non sempre è possibile sapere già dall’inizio cosa è possibile pignorare,
il creditore dovrà fare una ricerca presso l’Anagrafe tributaria per scoprire quali
somme potrebbero essere pignorate.

Leggi anche  Ravvedimento operoso, calcolo e sanzioni

## Cosa succede dopo la notifica del pignoramento presso terzi?

Il pignoramento presso terzi deve essere notificato anche al debitore, dal momento
che ha il diritto di sapere quanto stia accadendo.

Quindi, le parti che devono ricevere la notifica sono due: il debitore, ed il terzo
pignorato. Il terzo deve essere messo a conoscenza per un semplice motivo: deve 
essergli intimato di non pagare le somme dovute e di procedere invece con il pagamento
dei confronti del creditore.

Il debitore ha tempo di opporsi al pignoramento entro 20 giorni dalla notifica (
o dal momento in cui ne è venuto a conoscenza). Scaduto questo termine, si procede
con l’assegnazione delle somme al creditore.

 

 
