# Prescrizioni contributi INPS, come funzionano?

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- Published: 2024-06-12T11:13:09+02:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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La prescrizione dei [contributi Inps](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/)
è un meccanismo fondamentale nell’ambito dei diritti delle aziende e dei lavoratori.
È quindi importante comprendere **come funziona la prescrizione**, come gestirla
o prevenirla nella maniera più efficace e a chi rivolgersi per tutelare i propri
contributi previdenziali accumulati. Ecco di seguito tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/prescrizioni-contributi-inps-come-funzionano/#)

 * [Prescrizione contributi INPS non versati, cos’è](https://bonusepagamenti.it/prescrizioni-contributi-inps-come-funzionano/#Prescrizione_contributi_INPS_non_versati_cose)
 * [Come gestire la prescrizione dei contributi](https://bonusepagamenti.it/prescrizioni-contributi-inps-come-funzionano/#Come_gestire_la_prescrizione_dei_contributi)
 * [Impugnare le prescrizioni contributi INPS](https://bonusepagamenti.it/prescrizioni-contributi-inps-come-funzionano/#Impugnare_le_prescrizioni_contributi_INPS)
 * [Possibili azioni dell’INPS](https://bonusepagamenti.it/prescrizioni-contributi-inps-come-funzionano/#Possibili_azioni_dellINPS)
 * [La tutela dei diritti previdenziali](https://bonusepagamenti.it/prescrizioni-contributi-inps-come-funzionano/#La_tutela_dei_diritti_previdenziali)

## Prescrizione contributi INPS non versati, cos’è

**La prescrizione dei contributi **[Inps](https://www.inps.it/)** non versati** 
è un termine legale che, quando è trascorso, libera i contribuenti dall’obbligo 
di versare contributi Inps non corrisposti in precedenza. Si tratta di un meccanismo
che vorrebbe essere virtuoso, cioè con il fine di definire un limite temporale per
il recupero di tutti i contributi non versati. Tuttavia, nella realtà dei fatti,
la prescrizione dei contributi non versati **può avere conseguenze negative** su
lavoratori e aziende.

Difatti l’estinzione di un obbligo di versamento può significare, talvolta, una **
riduzione dell’accantonamento contributivo complessivo** su cui verrà calcolata 
la futura pensione. In pratica si rischia di ricevere pensioni meno sostanziose,
in futuro. Ma è comunque possibile attrezzarsi per **evitare la prescrizione** dei
contributi non versati o affrontarla nel migliore dei modi qualora dovesse verificarsi.
Ricorrendo (se necessario) anche a vie legali.

## Come gestire la prescrizione dei contributi

La gestione della prescrizione Inps è un passo fondamentale per poter tutelare i
propri contributi previdenziali accumulati nel tempo. Per fare ciò conviene:

 * **Calcolare e valutare periodicamente**, con precisione, **lo stato dei versamenti**
   contributivi effettuati all’Inps, così da monitorare possibili azioni che potrebbero
   interrompere i termini di prescrizione e avere influenze negative sulla validità
   dei contributi versati
 * **Controllare eventuali azioni di interruzione**, che potrebbero in teoria influenzare
   i termini di prescrizione, in modo tale da salvaguardare la validità dei contributi
   versati
 * **Contattare consulenti specializzati** nel settore previdenziale, per avere 
   una corretta interpretazione delle norme legali vigenti, così da adottare le 
   azioni più efficaci (se necessario

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da segnare

## Impugnare le prescrizioni contributi INPS

Nel caso non si riesca a prevenire o evitare la prescrizione dei contributi Inps
non versati, è comunque possibile **contestare** tale **prescrizione** seguendo 
un iter definito. Ecco come:

 1. Bisogna **presentare un ricorso amministrativo** all’Inps
 2. Se il ricorso ha esito negativo, con mancata revoca/modifica delle cartelle esattoriali,
    è possibile **ricorrere in sede commissionale**
 3. Se anche questa opzione non funziona, si può sempre **impugnare giurisdizionalmente**,
    attivando le necessarie vie legali

Riferimento fondamentale per un eventuale iter di contestazione è la[ sentenza 6268/18 della Corte di Giustizia Tributaria di Roma](https://def.finanze.it/DocTribFrontend/getGiurisprudenzaDetail.do?id=%7BCD75DB0B-D42F-482A-A3F5-804FF6443A51%7D),
che sottolinea la necessità di interpretare correttamente le disposizioni circa 
le obbligazioni contributive non tributarie durante l’impugnazione. È inoltre fondamentale
conoscere personalmente (anche per sommi capi) le principali **leggi che regolano
la prescrizione** dei contributi Inps non versati. In questo modo si avrà una preparazione
di base che potrà tornare utile in sede legale.

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## Possibili azioni dell’INPS

**Anche l’Inps può ricorrere ad azioni** per la tutela dei propri interessi, volte
a **interrompere il termine di prescrizione** dei contributi non versati. Sono azioni
che determinano l’effettiva scadenza dell’obbligo di contribuzione, “resettando”
il conteggio dei 5 anni previsti e allungando quindi il periodo entro cui l’Inps
può chiedere il pagamento dei contributi non versati.

Ecco quali sono, in sintesi, le **possibili azioni interruttive dell’Inps**:

 * **Avvisi bonari**. Sono comunicazioni inviate al contribuente, per richiedere
   il pagamento dei contributi non versati entro e non oltre una certa data. Gli
   avvisi bonari interrompono la prescrizione e fanno ripartire il conteggio dei
   5 anni previsti
 * **Cartelle esattoriali**. Sono un atto di messa in mora con cui l’Istituto chiede
   il pagamento immediato dei contributi non versati, pena l’avvio di procedure 
   di riscossione coattiva. Anche le cartelle esattoriali interrompono la prescrizione
 * **Riscossione coattiva**. Nel caso il contribuente non provveda al pagamento 
   immediato degli arretrati, sollecitato dalla cartella esattoriale, l’Inps può
   mettere in moto le procedure di riscossione forzata, ad esempio con fermo amministrativo
   oppure [pignoramento](https://bonusepagamenti.it/pignoramento-della-casa-creditori/).
   Tali azioni coattive interrompono ulteriormente la prescrizione

Leggi anche  Lavoro in nero, sanzioni ed evasione fiscale

**A ogni nuova azione** interruttiva intrapresa dall’Inps, **il termine di prescrizione
ricomincia a decorrere ex novo**. Quindi il contribuente potrebbe dover far fronte
a richieste di pagamento di contributi parecchio arretrati, con conseguenze economiche
spiacevoli. È perciò importante tutelarsi, valutando con attenzione la legittimità
delle azioni intraprese dall’Inps. Così da ricorrere a vie legali nel caso vengano
riscontrate anomalie.

## La tutela dei diritti previdenziali

Come anticipato, l’eventuale prescrizione dei contributi Inps può rivelarsi **deleteria
per la pensione futura** del lavoratore. Se infatti non si recuperano gli omessi
contributi, si rischia una riduzione dell’accantonamento contributivo complessivo,
su cui verrà poi calcolata la pensione. In sostanza, al momento del pensionamento**
l’assegno previdenziale potrebbe risultare più basso** di quanto spetterebbe normalmente.

Allora conviene **monitorare costantemente**, con attenzione, la propria situazione
contributiva Inps. Se serve, è possibile anche rivolgersi a **consulenti pensionistici
esperti**, vale a dire professionisti ben qualificati in materia di previdenza e
diritto del lavoro. Questi possono analizzare con cura la posizione contributiva,
calcolare le possibili conseguenze di una prescrizione e infine suggerire le strategie
migliori da adottare.
