Quest’anno chi si mette al volante potrebbe trovarsi a fare i conti con una brutta sorpresa. L’assicurazione auto costerà infatti di più, e non è solo colpa delle compagnie assicurative. Questa volta è il Governo Meloni ad aver dato una mano decisiva, inserendo nella Manovra 2026 un bel pacchetto di aumenti fiscali sulle polizze auto che, inevitabilmente, finiranno dritti dritti sulle spalle degli automobilisti. Ecco cosa c’è da sapere su questa stangata in arrivo.
RC Auto, aumenta la tassa sugli infortuni alla guida
Il Governo ha deciso di mettere ordine su una questione legale aperta da decenni – così la raccontano – alzando l’imposta sulle polizze contro il rischio di infortuni alla guida dal 2,5% al 12,5%. In pratica, un bel +10% che fino all’anno scorso non c’era.
La giustificazione ufficiale è l’allineamento della tassazione su queste coperture a quella generale delle RC Auto. E il risultato è che lo Stato incasserà circa 115 milioni di euro in più, ma le compagnie assicurative dovranno scegliere se pagare di tasca propria o scaricare invece il costo sui clienti.
L’incremento dell’Irap sulle assicurazioni
Quando il Governo ha annunciato con toni trionfalistici l’aumento delle imposte su banche e assicurazioni, molti hanno applaudito pensando fosse una mossa contro i ‘poteri forti’. Peccato però che la situazione sia molto più complessa e articolata di così. Per le compagnie assicurative, infatti, l’Irap salirà di due punti percentuali, e in più dovranno versare in anticipo l’85% dei contributi sui premi assicurativi dell’anno precedente. E anche in questo caso i costi rischiano di abbattersi soprattutto sugli automobilisti.
Quanto costerà davvero l’assicurazione nel 2026?
A dicembre 2025, secondo i dati di Facile.it, il prezzo medio di una RC Auto era di 629,24 euro. Già in crescita rispetto ai mesi precedenti. Ma ora con le nuove imposte in arrivo l’aumento potrebbe diventare ancora più visibile e pesante. Non si tratta di una cifra modesta, ma di centinaia di milioni che lo Stato incasserà in più e che, realisticamente, verranno redistribuiti sulle polizze di milioni di italiani.
Certo, tecnicamente è vero. Nessuna norma della Manovra obbliga le assicurazioni ad alzare i premi. Ma questa è la classica foglia di fico: le compagnie subiscono aumenti fiscali importanti, e dovrebbero forse assorbirli a spese proprie? Difficile crederci. La storia ci insegna invece che quando i costi crescono per le aziende, prima o poi – e di solito prima – finiscono sui consumatori. Insomma quando i prezzi delle assicurazioni inizieranno a crescere, quest’anno, bisognerà tenere a mente che la responsabilità non è solo delle compagnie: c’è anche lo Stato, dietro, che ha deciso di fare la sua parte. Con buona pace di chi sperava in una Manovra amica delle famiglie.
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