# Reddito di Libertà 2026: l’assegno sale a 530 euro. Chi può richiederlo e come

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- Published: 2026-04-14T10:22:49+02:00
- Author: Redazione

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Il [Reddito di Libertà](https://servizi.bonusepagamenti.it/it/bonus/239)** **è una
misura economica fondamentale destinata alle **donne vittime di violenza **che si
trovano in condizioni di particolare vulnerabilità economica. L’INPS, attraverso
la [circolare n. 44 del 9 aprile 2026](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.04.circolare-numero-44-del-09-04-2026_15233.html),
ha recepito le direttive del decreto interministeriale del 17 settembre 2025, confermando
un importante adeguamento degli importi spettanti. L’obiettivo del sussidio resta
identico: **favorire l’autonomia abitativa e personale **delle beneficiarie, sostenendo
anche il percorso scolastico e formativo degli eventuali figli minori. Inoltre, 
a ottobre 2026, è stato disposto un** aumento di fondi** per la misura pari a **
3,9 milioni di euro**. Per un quadro generale sulla misura del Reddito di Libertà
e sulle novità negli importi, ecco qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#)

 * [Cos’è e a chi spetta il Reddito di Libertà](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#Cose_e_a_chi_spetta_il_Reddito_di_Liberta)
 * [Aumento degli importi e fondi disponibili per il 2026](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#Aumento_degli_importi_e_fondi_disponibili_per_il_2026)
 * [Come fare domanda e il ruolo dei Comuni](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#Come_fare_domanda_e_il_ruolo_dei_Comuni)
    - [Cosa succede alle domande non accolte](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#Cosa_succede_alle_domande_non_accolte)
 * [Pagamento del Reddito di libertà](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#Pagamento_del_Reddito_di_liberta)
 * [Cumulabilità e compatibilità del Reddito di libertà](https://bonusepagamenti.it/reddito-di-liberta-2026-sale-530-euro/#Cumulabilita_e_compatibilita_del_Reddito_di_liberta)

## Cos’è e a chi spetta il Reddito di Libertà

Il sussidio consiste in un **contributo economico erogato in un’unica soluzione**,
calcolato per un massimo di **dodici mensilità**. Per potervi accedere, le donne(
con o senza figli) devono rispettare specifici criteri anagrafici e trovarsi in 
una comprovata condizione di povertà legata a un bisogno straordinario e urgente.

I **requisiti** essenziali previsti dalla normativa sono:

 * **Residenza** sul territorio italiano.
 * **Cittadinanza** italiana, comunitaria o di uno Stato extracomunitario, purché
   in possesso di regolare permesso di soggiorno. Sono incluse anche le donne straniere
   con status di rifugiate politiche o titolari di protezione sussidiaria.
 * **Essere seguite da un servizio sociale territoriale**, che ha il compito di 
   dichiarare formalmente lo stato di bisogno.
 * **Essere prese in carico da uno dei** [centri antiviolenza riconosciuti](https://www.1522.eu/)
   a livello regionale.

La misura è inoltre pienamente compatibile con altri interventi di sostegno economico
statale, come ad esempio l’[Assegno di Inclusione](https://bonusepagamenti.it/assegno-di-inclusione-2026-calendario-inps/).

## Aumento degli importi e fondi disponibili per il 2026

L’importo del contributo è stato ufficialmente innalzato a **530 euro mensili**.
Si tratta di un incremento significativo stabilito per fare fronte al costo della
vita, considerando che il valore era fissato a 400 euro nel biennio 2023-2024 e 
a 500 euro nel 2025. Per garantire la copertura finanziaria, le risorse statali 
complessive destinate alla prestazione per l’anno 2026 ammontano a **16,5 milioni
di euro**.

La circolare INPS stabilisce inoltre una chiara priorità nelle erogazioni. **L’ente
procederà prima di tutto a** **integrare le domande già accolte nel 2025**: queste
ultime beneficeranno dell’adeguamento da 500 a 530 euro mensili, tenendo sempre 
conto dei fondi disponibili. Solo al termine di questa operazione, l’Istituto disporrà
i **pagamenti per le nuove richieste presentate nel corso del 2026**, inviando un’apposita
comunicazione alle interessate. Inoltre, con il messaggio n. 3110 del 2 ottobre 
2026 il dipartimento per le Pari Opportunità ha comunicato l’erogazioni di **ulteriori
3,9 milioni di euro **per rafforzare la misura, disponendo il trasferimento straordinario
di questi fondi all’INPS. Le somme verrano utilizzate per accogliere le domande 
già risultate ammissibili, ma rimaste finora in attesa per carenza di fondi.

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## Come fare domanda e il ruolo dei Comuni

La gestione burocratica dell’istanza non prevede l’invio diretto da parte della 
cittadina. La procedura deve passare esclusivamente attraverso i **Comuni di residenza**,
che agiscono da filtro e intermediari. Le interessate possono presentare la richiesta
a partire dal 1° gennaio di ogni anno, utilizzando il modulo **SR208** denominato“
Domanda Reddito di Libertà”.

Affinché la documentazione sia valida per l’invio, **la domanda deve contenere due
attestazioni **obbligatorie:

 * La **dichiarazione del rappresentante legale del centro antiviolenza**, che certifica
   il regolare proseguimento del percorso di emancipazione e uscita dalla violenza.
 * La **dichiarazione del servizio sociale **professionale di riferimento, che conferma
   l’effettivo stato di bisogno o l’urgenza economica.

I Comuni, dopo aver verificato preventivamente i requisiti e la completezza dei 
dati, trasmettono l’istanza all’INPS tramite una piattaforma telematica dedicata.
Il sistema attribuisce poi alla pratica un codice univoco con data e ora, determinando
l’ordine nella **graduatoria regionale** per l’accoglimento.

### Cosa succede alle domande non accolte

A causa del limite massimo delle coperture, non tutte le istanze vengono liquidate
immediatamente. L’INPS ha chiarito che le domande presentate entro il 31 dicembre
2025 e risultate** “Non accolte per insufficienza di risorse”** sono **decadute**.
Tuttavia, le richiedenti interessate non perdono il diritto all’aiuto: possono ripresentare
una nuova istanza per il reddito libertà nel periodo compreso tra il **1° gennaio
e il 31 dicembre 2026**.

Lo stesso principio si applica alle pratiche in corso. Se i fondi dovessero esaurirsi,
le richieste in sospeso potranno essere accolte entro la fine dell’anno qualora 
si rendano disponibili ulteriori risorse regionali o statali. In caso contrario,**
decadranno** in via definitiva, richiedendo un nuovo invio per l’anno successivo.
Per avviare correttamente la procedura, il primo passo è rivolgersi quindi ai servizi
sociali o al centro antiviolenza del proprio territorio.

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## Pagamento del Reddito di libertà

Durante la procedura di presentazione della domanda, è necessario **specificare 
l’IBAN **su cui si desidera ricevere gli importi del Reddito di libertà. Questa 
modalità di pagamento garantisce che il sostegno finanziario raggiunga direttamente
la beneficiaria.

Una volta inoltrata la domanda, è possibile **monitorare** **l’esito attraverso 
la piattaforma dell’INPS**. Gli stati che possono comparire includono:

 * **“Accolta in pagamento”**: questo stato indica che la domanda è stata accettata
   e che i pagamenti saranno effettuati.
 * **“Accolta in attesa di IBAN”**: questo stato potrebbe verificarsi se l’esito
   della domanda è negativo, ad esempio a causa di documentazione insufficiente 
   o errori nella procedura. In questo caso, è necessario fornire l’IBAN corretto
   per procedere con il pagamento.
 * “**Non accolta per insufficienza di budget”**: se il bilancio destinato al Reddito
   di libertà è esaurito o insufficiente per soddisfare tutte le richieste, alcune
   domande potrebbero essere respinte. Tuttavia, è possibile che queste domande 
   vengano riesaminate in futuro, ad esempio se vengono respinte altre richieste
   o vengono stanziati ulteriori fondi.

## Cumulabilità e compatibilità del Reddito di libertà

Il Reddito di libertà rappresenta un importante sostegno per le donne vittime di
violenza domestica, ma è fondamentale conoscere la sua cumulabilità e compatibilità
con altri strumenti di sostegno al reddito. Fortunatamente, questo beneficio **può
essere accumulato e combinato **con vari altri programmi di assistenza finanziaria,
tra cui:

 * **ADI**: le donne che ricevono il Reddito di Libertà possono ancora essere idonee
   per il ADI se soddisfano i requisiti di entrambi i programmi.
 * [NASpI](https://bonusepagamenti.it/richiedere-la-disoccupazione/): chi è beneficiario
   del NASpI può richiedere anche il Reddito di Libertà per ottenere ulteriore supporto.
 * **Cassa integrazione guadagni (CIG)**: Le donne che ricevono la CIG possono comunque
   richiedere il Reddito di Libertà se si trovano nella situazione di vittime di
   violenza domestica.

Questa compatibilità e cumulabilità dei benefici finanziari è fondamentale per garantire
un adeguato sostegno alle donne vittime di violenza domestica. Le diverse fonti 
di assistenza finanziaria consentono alle donne di affrontare le loro esigenze economiche
in modo più completo, contribuendo così a promuovere il loro recupero e la loro 
indipendenza.

In ogni caso, è importante **verificare le normative specifiche e i requisiti per
ciascun programma di sostegno al reddito**, in modo da garantire che le richiedenti
soddisfino tutti i criteri necessari per ricevere i benefici. La combinazione di
questi programmi può rappresentare un passo significativo verso la creazione di 
un ambiente più sicuro e protetto per le donne vittime di violenza domestica, consentendo
loro di costruire un futuro più stabile e indipendente.
