Reddito di studio, fino a 775 euro al mese per tornare a scuola da adulti: ecco come funziona

Redazione

13 Marzo 2026

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La Sardegna è pronta a introdurre una misura di welfare estremamente innovativa nel panorama italiano. Il Reddito di Studio (Rest), approvato dal Consiglio regionale, è un contributo mensile pensato per gli adulti che vogliono tornare sui banchi e completare un percorso formativo interrotto in precedenza. Una seconda chance, concreta e remunerata, per chi non ha potuto studiare per motivi economici o personali. Ecco i dettagli.

Cos’è e a chi è destinato il Reddito di studio

Il Rest è un sussidio economico mensile, personale e non trasferibile, rivolto agli adulti residenti o domiciliati in Sardegna — inclusi i cittadini stranieri con regolare permesso di soggiorno — che si trovano in condizioni economiche svantaggiate e intendono conseguire un titolo di studio o completare un percorso di formazione. Il requisito economico è stringente: per accedere è necessario un ISEE non superiore a 6.500 euro. Sono inoltre esclusi dal beneficio coloro che già percepiscono altre borse di studio.

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Gli importi spettanti in base al percorso scelto

Il contributo varia in base al titolo che si intende conseguire:

  • 475 euro al mese per chi vuole ottenere la licenza media
  • 625 euro al mese per chi frequenta la scuola superiore
  • 775 euro al mese per chi si iscrive all’università o a percorsi di formazione tecnica superiore.

Si tratta di importi significativi, pensati per consentire a chi ha redditi molto bassi di dedicarsi allo studio senza dover rinunciare alla sopravvivenza economica.

I requisiti anagrafici

La norma stabilisce anche età minime diverse in base al livello formativo. Sono necessari almeno:

  • 18 anni per la licenza media
  • 25 anni per il diploma di scuola superiore
  • 30 anni per l’accesso all’università o ai percorsi di alta formazione.

Una scelta che riflette la natura stessa della misura: non si tratta di un sostegno ai giovani studenti ‘tradizionali’, ma di uno strumento pensato per gli adulti che hanno già vissuto esperienze lavorative o familiari e che ora vogliono investire nella propria formazione.


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Il patto formativo: obiettivi e sospensioni

Chi ottiene il Rest sottoscrive un patto formativo personalizzato con le istituzioni competenti, che definisce gli obiettivi intermedi e finali del percorso di studio. Attraverso questo patto, il beneficiario si impegna a seguire un percorso strutturato e a rispettare tappe verificabili.

Il contributo può essere sospeso fino a due volte per motivi non imputabili allo studente — come malattia, gravi difficoltà familiari o altre circostanze straordinarie — senza che però si perda il diritto al beneficio.

Le risorse disponibili e la cumulabilità con il Reis

Per il primo biennio la Regione Sardegna ha stanziato 3 milioni di euro, con la possibilità di incrementare le risorse in base alla domanda e all’ampliamento della platea dei beneficiari.

Il Reddito di Studio si inserisce in un sistema di welfare regionale già strutturato. In Sardegna è attivo da anni il Reis (Reddito di Inclusione Sociale), una misura regionale contro la povertà introdotta ancora prima del Reddito di Cittadinanza nazionale del 2019. Il Rest è cumulabile con il Reis, il che significa che le persone con redditi molto bassi possono potenzialmente beneficiare di entrambe le misure contemporaneamente, ampliando significativamente il sostegno economico disponibile.

Insomma, si tratta di un modello promettente che potrebbe fare scuola anche in altre regioni italiane, in un Paese dove il tasso di abbandono scolastico precoce resta tra i più alti d’Europa, e dove il legame tra basso livello di istruzione e povertà è documentato e persistente.