# Rendite catastali, cosa cambia per chi ha usato il Superbonus

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- Published: 2024-10-12T09:30:59+02:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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Tra le riforme (possibili) inserite nel Piano strutturale di bilancio, ce n’è una
che sta già dividendo la maggioranza. Si tratta dell’ipotesi di **rivedere le rendite
catastali per chi ha riqualificato la propria casa** con l’aiuto del [Superbonus](https://bonusepagamenti.it/superbonus-come-richiedere-il-contributo/)(
e altri bonus edilizi vari). In sostanza, significa che i proprietari di seconde
e terze case che hanno usufruito dei bonus dovranno **versare una quota di Imu più
alta** ai comuni. O in caso di compravendite, saranno obbligati a versare imposte
di registro e Iva più alte. Ma quello del catasto è da sempre **un tema-tabù per
tutto il centrodestra**, e non è detto che a Giorgetti – che ha ipotizzato la misura
in fase di presentazione del Psb – sarà permesso di portare avanti questa riforma.
Vediamo tutti i dettagli qui sotto.

Sommario

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 * [Rendite catastali e superbonus, cosa cambia](https://bonusepagamenti.it/rendite-catastali-cosa-cambia-superbonus/#Rendite_catastali_e_superbonus_cosa_cambia)
 * [Come funzionano oggi le rendite catastali](https://bonusepagamenti.it/rendite-catastali-cosa-cambia-superbonus/#Come_funzionano_oggi_le_rendite_catastali)
 * [Cosa potrebbe accadere](https://bonusepagamenti.it/rendite-catastali-cosa-cambia-superbonus/#Cosa_potrebbe_accadere)

## Rendite catastali e superbonus, cosa cambia

Il [ministro dell’Economia](https://www.mef.gov.it/ministro-uffici/ministro/ministro.html#:~:text=Giancarlo%20Giorgetti%20%C3%A8%20Ministro%20dell,dottore%20Commercialista%20e%20revisore%20contabile.)
Giancarlo Giorgetti ha presentato in Parlamento il **Piano strutturale di bilancio**.
E a suscitare stupore, anche tra i banchi della maggioranza, è stata un’ipotesi 
di riforma che riguarderebbe le **rendite catastali**. Andrebbero **obbligatoriamente
riviste**, quindi aumentate, per chi ha fatto lavori in casa con l’aiuto dei bonus
edilizi (quindi con fondi forniti dallo Stato). In realtà, le norme per questo tipo
di operazione esistono già e sono in vigore dalla scorsa Manovra, ma è probabile
che adesso saranno **estesi i controlli in caso di Superbonus** anche su tutti gli
altri immobili riqualificati.

E mentre dall’opposizione c’è chi lancia già l’allarme, parlando di notizia “dirompente”,
Giorgetti prova a smorzare i toni e puntualizza: “Non si tratta di fare l’aggiornamento
a valori di mercato che la Commissione ci ha chiesto, si tratta soprattutto di precisare
una norma della scorsa legge di bilancio secondo la quale **chi fa ristrutturazioni
edilizie è tenuto ad aggiornare i dati catastali**. Andremo a verificare che l’abbia
fatto”.

## Come funzionano oggi le rendite catastali

**Le rendite catastali sono la ‘fotografia’ del valore di mercato di un immobile**.
Servono quindi come base di riferimento per il pagamento dell’[Imu](https://bonusepagamenti.it/bonus-imu/)
e per gli atti di compravendita tra privati, e **dovrebbero essere aggiornate** 
ogniqualvolta vi siano interventi edilizi che comportano un aumento del valore dell’immobile.
Ad oggi, se una rendita catastale non viene aggiornata **esistono sanzioni apposite**
da applicare, **ma di fatto non vi sono controlli**, dato che non è previsto un 
incrocio dei dati tra chi ha ristrutturato grazie ai bonus e chi invece non lo ha
fatto.

Con la Legge di Bilancio 2024 (in vigore dallo scorso 1° gennaio) è stata tuttavia
introdotta una (ipotetica) **stretta sui controlli**, e in sostanza si prevede che
l’Agenzia delle entrate debba **obbligatoriamente verificare** che sia stata presentata
la revisione della rendita dopo i lavori legati al Superbonus. Tale verifica dovrebbe
essere condotta sulla base di specifiche liste selettive elaborate dalla stessa 
Agenzia. Ma quindi, dopo le parole di Giorgetti in Parlamento, che cosa cambierà
esattamente?

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## Cosa potrebbe accadere

Per capire **cosa potrebbe cambiare nei prossimi mesi**, è utile fare riferimento
allo stesso Piano di bilancio strutturale. Il Psb ha l’obiettivo dichiarato di “
rendere pubblico, accessibile e integrato con il catasto l’archivio Sistema Informativo
sugli Attestati di Prestazione Energetica”, ovvero gli Ape, i documenti che attestano
la classe energetica di un immobile. **L’unione delle due banche dati**, quindi,**
quelle di Ape e catasto**, dovrebbe permettere di **individuare irregolarità** nelle
rendite catastali post-Superbonus.

In concreto, questo significa che i proprietari di seconde o terze case che hanno
usufruito dei bonus edilizi non potranno più sfuggire ai controlli. Dovranno per
forza **versare una quota di Imu più sostanziosa**, e in caso di compravendite, 
saranno obbligati a versare imposte di registro e Iva più alte. Insomma, se questa
stretta sui controlli verrà confermata – e non è detto, visti i malumori all’interno
della maggioranza – si tradurrà nei fatti in tasse più alte da pagare per i cittadini
italiani. Secondo le stime di Nomisma (società di consulenza indipendente) si parla
di un **aumento annuo dell’Imu di 290 euro** circa, che moltiplicato per il numero
degli immobili interessati significherebbe un aumento del gettito Imu per lo Stato
di circa 126 milioni di euro. Non tantissimo, in realtà. Ma abbastanza per scontentare
più di un italiano.

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