# Riforma disabilità, dal 1° marzo scatta la nuova sperimentazione in 40 province: cosa cambia

- Link: https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-1-marzo-sperimentazione/
- Published: 2026-02-13T12:02:33+01:00
- Author: Redazione

[ ⌊Riforma disabilità, dal 1° marzo scatta la nuova sperimentazione in 40 province: cosa cambia⌉ ](https://www.instagram.com/bonusepagamenti.it/)
[ ⌊Riforma disabilità, dal 1° marzo scatta la nuova sperimentazione in 40 province: cosa cambia⌉ ](https://www.youtube.com/channel/UCR3nOKMQ4tF6nJ4EcTK1cFg)
[ ⌊Riforma disabilità, dal 1° marzo scatta la nuova sperimentazione in 40 province: cosa cambia⌉ ](https://www.tiktok.com/@bonusepagamenti.it)
[ ⌊Riforma disabilità, dal 1° marzo scatta la nuova sperimentazione in 40 province: cosa cambia⌉ ](https://www.facebook.com/bonusepagamenti)

**Dal 1° marzo 2026 la riforma della disabilità entra nel vivo**: il nuovo sistema
di accertamento e presa in carico viene infatti **esteso ad altre 40 province**,
con l’obiettivo di arrivare alla piena applicazione su tutto il territorio nazionale
dal 1° gennaio 2027. Si tratta di un passaggio chiave del [decreto legislativo 62/2024](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2024/05/14/24G00079/SG),
legato al Pnrr, che punta a **superare l’idea di invalidità come semplice “percentuale”**
e a sostituirla con una valutazione multidimensionale orientata al progetto di vita
della persona. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-1-marzo-sperimentazione/#)

 * [Riforma disabilità, dall’invalidità al Progetto di vita](https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-1-marzo-sperimentazione/#Riforma_disabilita_dallinvalidita_al_Progetto_di_vita)
 * [Una riforma legata al Pnrr e attuata per tappe](https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-1-marzo-sperimentazione/#Una_riforma_legata_al_Pnrr_e_attuata_per_tappe)
 * [Cosa cambia dal 1° marzo 2026](https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-1-marzo-sperimentazione/#Cosa_cambia_dal_1%C2%B0_marzo_2026)
 * [I vantaggi attesi per cittadini e servizi](https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-1-marzo-sperimentazione/#I_vantaggi_attesi_per_cittadini_e_servizi)

## Riforma disabilità, dall’invalidità al Progetto di vita

Il punto cruciale della riforma è il cambio di prospettiva: **non ci si limita più
ad accertare soltanto se una persona è invalida**, ma si mira a capire come la sua
condizione di salute, l’ambiente, le relazioni e il contesto sociale ne influenzino
la vita quotidiana. La **valutazione multidimensionale** mette infatti insieme componenti
sanitarie, sociali, educative e lavorative per **costruire un Progetto di vita personalizzato**,
che indichi interventi, sostegni e servizi necessari per favorire l’autonomia e 
l’inclusione della persona.

Nell’applicazione di questo nuovo modello **convergono** [INPS](https://www.inps.it/),**
Servizio sanitario, Comuni ed enti del terzo settore**, chiamati a lavorare in modo
coordinato per evitare percorsi frammentati e ripetitivi che finora hanno spesso
costretto le persone con disabilità a continui passaggi tra commissioni, uffici 
e certificazioni differenti.

## Una riforma legata al Pnrr e attuata per tappe

La riforma discende dalla legge delega 227/2021, approvata all’unanimità in Parlamento,
e costituisce uno dei contributi chiave del Pnrr in materia di welfare e inclusione.
Per evitare un passaggio brusco e disomogeneo, il legislatore ha scelto una **progressiva
estensione territoriale**, sperimentando il nuovo sistema in fasi successive e affiancandolo
a un intenso programma di formazione per operatori e amministrazioni.

Leggi anche  Indennità di accompagnamento per minori con diabete

[Dal 1° gennaio 2025 la sperimentazione è partita in nove province](https://bonusepagamenti.it/riforma-disabilita-accertamento-semplificato/)(
Brescia, Trieste, Forlì‑Cesena, Firenze, Perugia, Frosinone, Salerno, Catanzaro,
Sassari), a cui **dal 30 settembre 2025 si sono aggiunte undici nuove realtà** (
Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza,
Provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta). Questi territori hanno iniziato a
utilizzare il nuovo certificato medico introduttivo e le prime procedure di valutazione
multidimensionale.

## Cosa cambia dal 1° marzo 2026

**A partire dal 1° marzo 2026, la sperimentazione viene **ora **estesa a 40 ulteriori
province**: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta,
Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo,
Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, 
Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa‑
Carrara, Bolzano, Terni, Treviso, Venezia e Verona.

---

 **Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:**

 [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)  [⌊Bonus e Pagamenti App⌉](https://lazycat.page.link/bonus)

---

  

In queste province il procedimento di base non partirà più dalla “domanda amministrativa”
presentata dal cittadino, ma dall’**invio telematico di un nuovo certificato medico
introduttivo all’INPS**, redatto da medici accreditati. Il certificato, trasmesso
attraverso i servizi online dell’Istituto, diventerà a tutti gli effetti l’istanza
di avvio della valutazione di disabilità: il sistema informatico indirizzerà quindi
la pratica verso il percorso sperimentale se la provincia è coinvolta, oppure verso
la procedura tradizionale nelle altre aree.

Va inoltre sottolineato che la riforma **non si applica solo alle nuove domande,
ma anche alle revisioni delle prestazioni già riconosciute**, che in questi territori
seguiranno il nuovo schema di accertamento e presa in carico.

## I vantaggi attesi per cittadini e servizi

Per le [persone con disabilità ](https://bonusepagamenti.it/incentivi-assunzione-lavoratori-disabili/)
e le loro famiglie, i principali benefici attesi riguardano **semplificazione e 
maggiore coerenza dei percorsi**. L’eliminazione della doppia fase “certificato 
+ domanda”, sostituita da un unico canale telematico, dovrebbe ridurre tempi e passaggi
burocratici. E in generale la valutazione multidimensionale, se ben attuata, potrà
evitare che la stessa persona debba riferire più volte la propria storia a soggetti
diversi, senza un disegno comune.

Leggi anche  Fascicolo sanitario elettronico 2026: cosa cambia dal 31 marzo

Per i servizi sanitari e sociali, inoltre, la riforma rappresenta una **sfida organizzativa
importante**: servono formazione, strumenti digitali adeguati e nuove modalità di
lavoro in équipe tra INPS, ASL, servizi sociali comunali e realtà del territorio.
Il percorso graduale, con l’accesso ai percorsi formativi anche per le province 
non ancora in sperimentazione, punta proprio a evitare che il passaggio al nuovo
sistema, previsto in tutta Italia dal 1° gennaio 2027, avvenga in modo disomogeneo
o macchinoso.

In definitiva, l’estensione della sperimentazione a 40 nuove province è un **passo
decisivo sulla strada di un welfare più personalizzato**, in cui la disabilità non
sia solo una percentuale da certificare, ma il punto di partenza per costruire un
progetto di vita condiviso e sostenuto da servizi realmente integrati.
