# Rimborsi contributi Inps indebitamente versati, quali procedure?

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- Published: 2024-04-09T16:00:59+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Rimborsi contributi Inps**, come procedere? Può capitare di aver [versato i contributi volontari](https://bonusepagamenti.it/contributi-inps-versamenti-volontari/)
per ottenere i [requisiti per andare in pensione](https://bonusepagamenti.it/quando-posso-andare-in-pensione/)
e di rendersi conto di aver **pagato più del dovuto**. In questa situazione può 
sembrare difficile **riuscire nel recupero contributi** Inps** non versati**, ma
non è impossibile! Il cittadino può seguire la procedura indicata dall’ente previdenziale
per ottenere dall’**Inps il recupero crediti indebiti** nella pensione, oppure in
un’unica soluzione. Come funziona?

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#)

 * [Come richiedere il rimborso dei contributi INPS](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#Come_richiedere_il_rimborso_dei_contributi_INPS)
 * [Come ottenere la restituzione dei contributi versati](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#Come_ottenere_la_restituzione_dei_contributi_versati)
    - [Dipendenti](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#Dipendenti)
    - [Per artigiani, commercianti, autonomi e imprese agricole](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#Per_artigiani_commercianti_autonomi_e_imprese_agricole)
 * [Recuperare i contributi versati dopo la pensione, la procedura](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#Recuperare_i_contributi_versati_dopo_la_pensione_la_procedura)
 * [Rimborsi contributi Inps, cosa fare se non hai diritto alla pensione](https://bonusepagamenti.it/rimborsi-contributi-inps-indebitamente-versati/#Rimborsi_contributi_Inps_cosa_fare_se_non_hai_diritto_alla_pensione)

## Come richiedere il rimborso dei contributi INPS

Prima di partire con la procedura, è importante sapere **cosa sono i contributi 
versati non dovuti** all’Inps. Si tratta di **denaro** che si versa all’ente previdenziale–
alcune volte anche inconsapevolmente, come avviene per i **dipendenti** – e che 
il sistema previdenziale non può usare per **pensioni** **supplementari**, [ricongiunzioni](https://bonusepagamenti.it/la-ricongiunzione-contributi-pensione/),
o per il raggiungimento dei requisiti minimi per andare in pensione.

Purtroppo è necessario che sia **il cittadino a rendersi conto dell’importo** versato
in eccedenza. Infatti, l’Inps non è tenuta a informare, né a procedere d’ufficio(
anche se può farlo). Il primo passo da fare è richiedere l’[estratto conto previdenziale](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-strumenti.consultazione-estratto-conto-contributivo-previdenziale-50119.consultazione-estratto-conto-contributivo-previdenziale.html),
che consente di capire se **si ha diritto ai rimborsi dei contributi Inps**. Per
scoprirlo, si accede al proprio **profilo previdenziale **dalla pagina del servizio
gratuito e ci si collega con **Spid**, **Carta Nazionale dei Servizi** o **Carta
d’Identità Elettronica**.

Nella pagina che compare si avranno accesso alle seguenti informazioni:

 * Contributi versati, con anni di lavoro di riferimento;
 * I redditi che hanno portato a quell’importo per i contributi;
 * I contributi figurativi, cioè quelli ottenuti per indennità (come la malattia
   per fare un esempio);
 * Se ci sono dei **contributi versati in più**.

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Se la pagina dell’ente non mostra i contribuiti in eccedenza, ma il cittadino **
ha le prove di aver diritto al rimborso** – come una busta paga – allora l’interessato
può recarsi agli sportelli dell’Inps per chiedere informazioni. Infatti la procedura
telematica è ora la principale per **ottenere i rimborsi dall’ente previdenziale**.

## Come ottenere la restituzione dei contributi versati

Le procedure per ottenere i **rimborsi contributi Inps** cambiano in base al **contratto
di lavoro**. I dipendenti pubblici possono rivolgersi al proprio responsabile, mentre
artigiani e commercianti possono effettuare la domanda online. Anche per autonomi
e imprenditori agricoli hanno una procedura diversa, come vedremo tra poco.

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### Dipendenti

I **dipendenti del settore pubblico** si rivolgono al responsabile che si occupa
della contabilità, che indirizza verso l’Inps. In questo caso si può **attendere
che l’ente si accorga**, oppure recarsi allo sportello della sede dell’ente previdenziale
più vicina per **richiedere una verifica dei contributi versati** e presentare una
domanda nei termini indicati.

Il **termine è di 5 anni** dal momento del versamento errato. Superato questo termine
si perde il diritto al rimborso. Questa scadenza arriva a **10 anni** se si versa
di più rispetto al massimale, da verificare in base alla tipologia del contratto
nazionale di lavoro.

I **dipendenti del privato** si rivolgono al **datore di lavoro**, che ha l’obbligo
di **versare i contributi Inps **per chi collabora con un contratto a tempo determinato
e non. L’imprenditore procede alla [richiesta di rimborso dalla pagina Inps](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.rimborso-dei-crediti-contributivi-alle-aziende-50027.rimborso-dei-crediti-contributivi-alle-aziende.html)
e poi restituisce al dipendente in un’unica soluzione. L’Inps non è tenuta a **pagare
gli interessi relativi** a contributi versati in più.

### Per artigiani, commercianti, autonomi e imprese agricole

Artigiani, commercianti, autonomi e imprese agricole pagano i contributi per conto
proprio ogni anno, in seguito alla presentazione della dichiarazione dei redditi.
Se l’artigiano o il commerciante si rende conto che ci sono dei contributi versanti
in eccedenza si collega alla [pagina dedicata al servizio](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-scheda.schede-servizio-strumento.schede-servizi.Artigiani-e-commercianti--rimborso-di-contributi-indebitamente-versati.html).
La procedura si trova nel _Cassetto previdenziale_, alla voce _Domanda di rimborso
di contributi indebitamente versati_.

Si compila la domanda nelle parti richieste – il modulo online è già in parte compilato
con i dati che l’ente ha a disposizione in archivio da verificare – e si procede
dal bottone in basso. Comparirà una schermata dove il cittadino può controllare 
la **correttezza dei dati inseriti** prima di continuare con la presentazione. Una
domanda con dati errati ottiene un rifiuto dall’ente.

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Entro **30 giorni dalla presentazione** da parte del cittadino l’Inps fornisce una
risposta positiva o negativa in base ai dati inseriti. In caso di esito positivo
l’ente procedere con il **rimborso dei contributi**. Gli interessati possono chiedere
anche la **compensazione**, cioè che l’Inps usi quei soldi per pagare i prossimi
contributi da versare.

La procedura si può effettuare presentando la domanda, oppure richiedendo la compensazione
sui prossimi debiti in sede di dichiarazione dei redditi. La compensazione si può
richiedere anche dalla pagina dedicata al servizio, nella sezione _Compensazione_
e scegliendo _Domanda di compensazione contributiva_. Si sceglie _Utilizza il servizio_
e si accede con Spid, CIE o CNS.

Anche in questo caso c’è una prima fase dove si compila la domanda, una seconda 
dove si verificano i dati inseriti e una terza di presentazione della richiesta 
di **compensazione contributi Inps**.

## Recuperare i contributi versati dopo la pensione, la procedura

Non è sempre possibile ottenere i contributi versati in più dopo la pensione, perché**
i contributi potrebbero essere andati in prescrizione**. Il pensionato può verificare
l’estratto conto previdenziale e procedere alla richiesta se i termini non sono 
scaduti, ma in questo caso è bene rivolgersi alla sede Inps più vicina che possa
fornire indicazioni sul caso singolo.

## Rimborsi contributi Inps, cosa fare se non hai diritto alla pensione

Il cittadino può chiedere che l’importo del rimborso si possa usare per **raggiungere
le soglie previste** per la pensione. La verifica di quanto già versato è essenziale
per procedere. Solo dopo aver capito qual è l’importo valido per il rimborso, si
può capire quanto manca per andare in pensione e procedere con l’eventuale versamento
dei contributi mancanti.
