# Rinnovo Assegno di Inclusione e franchigia da 3mila euro: come viene conteggiata la comunicazione dei redditi da lavoro tramite ADI-Com

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- Published: 2026-10-06T10:55:07+02:00
- Author: Redazione

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La **franchigia di 3.000 euro **è un elemento fondamentale per chi percepisce l’**
Assegno di Inclusione** e, durante il periodo di erogazione, inizia a ottenere un
reddito da lavoro. Il suo funzionamento varia però sensibilmente in caso di **rinnovo**
della misura.

Il punto centrale, come confermato in particolare dal [messaggio INPS n. 2437 del 22 luglio 2026](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normativa/dettaglio.circolari-e-messaggi.2026.07.messaggio-numero-2437-del-22-07-2026_15328.html),
è che il passaggio a un nuovo ciclo di ADI non determina l’attribuzione di un’altra
franchigia intera di 3mila euro. Al contrario, **la franchigia non viene rinnovata**,
quindi al momento del rinnovo ADI occorre considerare i redditi già comunicati in
passato nel calcolo della soglia di 3.000 euro. Ecco come fare e **tutti i dettagli
da conoscere**.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/rinnovo-assegno-di-inclusione-franchigia/#)

 * [Assegno di Inclusione e franchigia: la regola generale](https://bonusepagamenti.it/rinnovo-assegno-di-inclusione-franchigia/#Assegno_di_Inclusione_e_franchigia_la_regola_generale)
 * [Cosa cambia con il rinnovo ADI](https://bonusepagamenti.it/rinnovo-assegno-di-inclusione-franchigia/#Cosa_cambia_con_il_rinnovo_ADI)
 * [Due esempi pratici per capire](https://bonusepagamenti.it/rinnovo-assegno-di-inclusione-franchigia/#Due_esempi_pratici_per_capire)
 * [Errori e rischio di sospensione dell’Assegno di Inclusione](https://bonusepagamenti.it/rinnovo-assegno-di-inclusione-franchigia/#Errori_e_rischio_di_sospensione_dellAssegno_di_Inclusione)

## Assegno di Inclusione e franchigia: la regola generale

La regola generale riportata da [INPS](https://www.inps.it/) prevede che il **maggior
reddito da lavoro percepito durante l’erogazione dell’Assegno di Inclusione non 
concorra alla determinazione dell’importo del beneficio entro 3.000 euro lordi annui**
per nucleo familiare. La parte eccedente questa soglia diventa invece rilevante 
dal mese successivo alla comunicazione effettuata. Il limite, inoltre, riguarda 
il nucleo nel suo complesso: non si tratta, quindi, di una soglia distinta per ogni
componente della famiglia.

È importante notare che **la presenza della franchigia non elimina l’obbligo di 
dichiarare il reddito**. Anche quando il guadagno previsto è inferiore a 3.000 euro,
la comunicazione deve essere effettuata attraverso il modello [ADI-Com Esteso](https://bonusepagamenti.it/adi-com-esteso-guida-completa/).
Non bisogna quindi confondere una somma che può essere esclusa dal calcolo dell’importo
con una somma che non deve essere segnalata. Infatti i calcoli effettivi sull’eventuale
esclusione verranno fatti dall’INPS, una volta ottenute tutte le informazioni aggiornate.

## Cosa cambia con il rinnovo ADI

In caso di **rinnovo di ADI **(sia dopo 18 mesi che dopo ulteriori 12 mesi) si sottolinea
innanzitutto che il **reddito da lavoro comunicato mediante ADI-Com Esteso** viene**
valutato ai fini del mantenimento del diritto **alla prestazione, in relazione alle
soglie di reddito familiare. Il reddito è quindi oggetto di una prima valutazione
per stabilire, innanzitutto, se la famiglia conserva il diritto all’ADI. Verificato
questo punto, il reddito viene **considerato in relazione alla regola della franchigia
da 3.000 euro** per determinare l’ammontare esatto del beneficio economico.

Leggi anche  Convocazioni ADI servizi sociali: prepararsi al colloquio con gli assistenti

E ora il punto cruciale: in questo calcolo effettuato da INPS, al momento della 
domanda di rinnovo, sebbene la domanda riparta da zero, **la franchigia** invece**
non viene azzerata**. Quindi **le quote di franchigia entro i 3.000 euro già utilizzate**
nelle prime 18 mensilità, o durante un precedente rinnovo,** continuano a essere
conteggiate** nel calcolo.

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Insomma, l’avvio di un nuovo ciclo di ADI non equivale all’assegnazione di ulteriori
3.000 euro integralmente disponibili di franchigia.

## Due esempi pratici per capire

Gli **esempi** seguenti illustrano chiaramente il punto:

 * In un primo caso, un beneficiario comunica attraverso [ADI-Com](https://bonusepagamenti.it/modello-adi-com-ridotto-ed-esteso/)
   un **reddito da lavoro pari a 3.000 euro** durante il primo ciclo di erogazione.
   Al momento del rinnovo, la franchigia risulterebbe già interamente utilizzata.
   Quindi **il nuovo ciclo di pagamento non ha più a disposizione altri 3.000 euro**
   da escludere per la determinazione di un beneficio più vantaggioso.
 * In un secondo caso, invece, il reddito comunicato durante la fruizione dell’ADI
   è pari a **2.500 euro**. Seguendo la stessa logica, **rimarrebbero 500 euro di
   franchigia disponibili** dopo il rinnovo. Gli ulteriori redditi, una volta superata
   quella quota residua, concorrerebbero quindi al calcolo del beneficio.

In sintesi, **se il percettore ha già usato integralmente la franchigia **nel corso
del ciclo precedente, allora **questa si annulla con il rinnovo e non può più essere
utilizzata **a proprio vantaggio. Se invece l’uso della franchigia è stato solo **
parziale**, quello che si viene a creare con il rinnovo è una sorta di** ‘cumulo’**,
per cui nuovi eventuali redditi da lavoro andranno a sommarsi ai redditi da lavoro
già dichiarati in precedenza con ADI-Com.

Leggi anche  ADI e indebito INPS: posso pagarlo togliendo somme alla ricarica dell’Assegno?

## Errori e rischio di sospensione dell’Assegno di Inclusione

L’aspetto operativo più importante è **non omettere le comunicazioni **perché il
reddito da lavoro è basso. Pensare che un guadagno inferiore a 3.000 euro non debba
essere dichiarato può creare problemi nella gestione della domanda, sia in fase 
di rinnovo che di prima richiesta. Ecco cosa ricordare a tale proposito:

 * In linea generale, **per l’avvio di un’attività di lavoro **dipendente **il modello
   ADI-Com Esteso deve essere trasmesso entro 30 giorni**, qualsiasi sia il reddito
   derivante da tale lavoro. L’omessa comunicazione può comportare la sospensione
   della prestazione e, dopo tre mesi, la **decadenza** definitiva.
 * In caso di **domanda di rinnovo ADI**, prima di presentare l’istanza è consigliabile**
   ricostruire i redditi già dichiarati**, conservare le comunicazioni inviate e
   controllare che le informazioni sulla situazione lavorativa siano complete. In
   questo modo, **i calcoli sulla franchigia effettuati da INPS non risulteranno
   una sorpresa**. E in caso di dubbi, è sempre possibile contattare l’Istituto 
   direttamente per chiarimenti attraverso il Contact Center o il Servizio INPS 
   Risponde.
