# Rottamazione Imu, Tari e multe: ecco i Comuni che hanno detto sì alla sanatoria

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- Published: 2026-05-27T13:00:04+02:00
- Author: Redazione

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La [rottamazione di Imu, Tari e multe](https://bonusepagamenti.it/imu-tari-multe-inclusi-rottamazione/)
sta per diventare realtà. La Legge 88-2026 – con conversione del Dl 38-2026[ pubblicata in Gazzetta Ufficiale ](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-05-22&atto.codiceRedazionale=26G00109&elenco30giorni=true)–
introduce un’importante novità in materia di cartelle esattoriali. I cittadini avranno
la possibilità di **mettersi in regola risparmiando su sanzioni e interessi**. La
misura riguarda i debiti locali, ma l’adesione non è automatica: **ogni Comune deve
decidere se applicare lo stralcio** oppure no. Per i contribuenti è quindi cruciale
sapere in anticipo quali amministrazioni hanno aderito, e quali stanno valutando
concretamente l’adozione misura. Ecco tutti i dettagli.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/rottamazione-imu-tari-multe-comuni/#)

 * [Come funziona la rottamazione per i debiti locali](https://bonusepagamenti.it/rottamazione-imu-tari-multe-comuni/#Come_funziona_la_rottamazione_per_i_debiti_locali)
 * [Le due modalità di rottamazione: date e requisiti](https://bonusepagamenti.it/rottamazione-imu-tari-multe-comuni/#Le_due_modalita_di_rottamazione_date_e_requisiti)
    - [Il modello ‘preconfezionato’](https://bonusepagamenti.it/rottamazione-imu-tari-multe-comuni/#Il_modello_%E2%80%98preconfezionato)
    - [Il modello di definizione autonoma](https://bonusepagamenti.it/rottamazione-imu-tari-multe-comuni/#Il_modello_di_definizione_autonoma)
 * [I Comuni che non applicheranno le agevolazioni](https://bonusepagamenti.it/rottamazione-imu-tari-multe-comuni/#I_Comuni_che_non_applicheranno_le_agevolazioni)

## Come funziona la rottamazione per i debiti locali

La cosiddetta “rottamazione quinquies” estende la definizione agevolata includendo
i** debiti tributari e non tributari verso le amministrazioni locali**: i cittadini
possono dunque sanare le violazioni del codice della strada e le pendenze per **
Imu e Tari** (con l’unica esclusione tassativa che riguarda i debiti derivanti da
pronunce di condanna emesse dalla Corte dei Conti).

In pratica, la nuova normativa** offre ai Comuni due strade distinte** per azzerare
sanzioni e interessi, conferendo grande flessibilità sulle modalità di incasso e
sui piani di pagamento, ma resta fondamentale essere in regola con multe e tasse,
vista anche la discussione in atto sul possibile [stop ai bonus per chi non paga](https://bonusepagamenti.it/zero-bonus-multe-tasse-piano-governo/).

## Le due modalità di rottamazione: date e requisiti

A seconda del modello adottato dall’ente territoriale di residenza, cambiano radicalmente
le tempistiche, le regole di adesione e i piani di rientro per i debitori.

Leggi anche  Errori nel 730 precompilato 2026: come annullarlo in tempo e scadenze
da segnare

### Il modello ‘preconfezionato’

La prima via consiste nell’**estensione della misura agevolativa nazionale ai debiti
locali**. I Comuni in questo caso devono **approvare un apposito provvedimento**,
pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo all’[Agenzia delle Entrate-Riscossione](https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/it/)
entro il **30 giugno 2026**.

Per chi risiede in queste municipalità, i tempi operativi sono ben definiti. L’ente
della riscossione comunicherà i dati necessari per individuare i carichi definibili
entro il 15 settembre 2026. Subito dopo, in una finestra compresa tra il **16 settembre
e il 31 ottobre 2026**, i cittadini dovranno presentare la dichiarazione formale
di adesione.

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Il versamento delle somme dovute potrà avvenire in un’unica soluzione, con scadenza
fissata al **31 gennaio 2027**, oppure tramite un piano rateale che prevede un massimo
di **54 rate bimestrali**. Il calendario dei pagamenti per il 2027 seguirà scadenze
precise:

 * 31 gennaio
 * 31 marzo
 * 31 maggio
 * 31 luglio
 * 30 settembre
 * 30 novembre

In caso di pagamento dilazionato, il legislatore ha previsto l’applicazione di **
interessi** calcolati al **3% annuo**.

Fino a questo momento, i **Comuni **che hanno confermato l’adozione di questa prima
modalità includono **Genova, Napoli e Palermo**.

### Il modello di definizione autonoma

La seconda possibilità deriva dall’ultima Legge di Bilancio e permette agli enti
locali di **creare una sanatoria su misura**.

In questo scenario, le giunte comunali** decidono liberamente le riduzioni di interessi
e sanzioni**, quante annualità passate inserire nell’agevolazione e il **ritmo di
pagamento**, a condizione che i cittadini onorino integralmente il proprio debito
originario.

Tra le amministrazioni cittadine che hanno già attivato o stanno valutando questa
procedura troviamo:

 * **Torino**: permette ai propri cittadini di sanare i debiti accumulati fino al
   2020 concedendo pagamenti dilazionati in 36 mesi, con l’azzeramento totale di
   more e sanzioni.
 * **Bari**: è in fase di approvazione un piano che includerà anche le pendenze 
   più recenti, arrivando a coprire i debiti fino al 2024.

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Possibili via libera a questo modello autonomo sono attualmente in **discussione**
anche presso i comuni di **Roma, Napoli, Forlì e Pesaro**.

## I Comuni che non applicheranno le agevolazioni

Molte amministrazioni hanno invece scelto la linea del rigore finanziario e **non
concederanno rottamazioni**. I cittadini residenti a **Milano**, **Bologna** e **
Firenze**, a causa dell’estrema prudenza confermata dalle rispettive giunte, non
potranno usufruire di alcuna agevolazione fiscale.

Un analogo rifiuto allo stralcio delle vecchie cartelle per i tributi locali è giunto
anche dalle amministrazioni comunali di **Brescia, Ravenna, Livorno e Perugia**.
In tutti questi territori, i contribuenti saranno perciò tenuti a saldare l’intero
importo del debito, comprensivo di ogni sanzione e interesse di mora maturato.
