La Carta di Inclusione è lo strumento attraverso cui viene erogato l’Assegno di Inclusione (ADI), la misura di sostegno economico che ha sostituito il Reddito di Cittadinanza. Tra i dubbi più comuni tra i beneficiari c’è quello legato alla scadenza della carta: ha una data di validità come le carte di credito? Cosa succede quando scade? Ecco tutte le risposte per chiarire ogni aspetto della questione.
La Carta di Inclusione ha una scadenza fisica?
Sì, la Carta di Inclusione ha una scadenza, proprio come una normale carta prepagata. Questo significa che, indipendentemente dalla durata del beneficio dell’Assegno di Inclusione, la carta stessa ha un periodo di validità oltre il quale non potrà più essere utilizzata.
Dove vedere la scadenza della carta?
La data di scadenza è riportata sul fronte della carta, espressa nel formato MM/AA (mese/anno). Ad esempio, se sulla carta è riportato “12/28”, significa che la carta sarà valida fino al mese di dicembre del 2028.
Questa informazione è importante, perché consente ai beneficiari di organizzarsi per tempo ed evitare disservizi.
Cosa succede quando la carta scade?
Quando la carta raggiunge la data di scadenza:
- non sarà più possibile utilizzarla per prelevare contanti o effettuare pagamenti;
- il saldo residuo sulla carta non viene perso: verrà trasferito automaticamente su una nuova carta emessa dall’ente erogatore;
- Poste Italiane, che gestisce l’emissione delle carte, provvederà a rilasciare una nuova carta per garantire la continuità del beneficio.
Come ottenere una nuova carta dopo la scadenza?
Se la carta sta per scadere, il beneficiario verrà avvisato con un certo anticipo. È quindi consigliabile tenere sotto controllo le comunicazioni ricevute da Poste Italiane o dagli enti preposti.
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Per ottenere una nuova carta, il beneficiario dovrà recarsi presso un ufficio postale con un documento di riconoscimento valido e seguire la procedura indicata. In genere, la sostituzione della carta è un processo semplice e veloce, che consente di continuare a ricevere i pagamenti dell’Assegno di Inclusione senza interruzioni.
La scadenza della carta influisce sulla durata dell’Assegno di Inclusione?
No, la scadenza della carta fisica non ha alcun impatto sulla durata dell’Assegno di Inclusione. Questo beneficio viene erogato per un massimo di 18 mesi, con possibilità di rinnovo per ulteriori 12 mesi dopo una pausa di un mese.
Se il beneficio viene rinnovato ma la carta è scaduta, sarà sufficiente sostituirla per continuare a ricevere i pagamenti senza problemi.
Cosa fare in caso di problemi con la carta scaduta?
Se la carta è scaduta e non si è ancora ricevuta la nuova, il beneficiario può:
- recarsi presso un ufficio postale per verificare lo stato della sostituzione;
- contattare il servizio clienti di Poste Italiane per chiedere informazioni sulla nuova emissione;
- accedere ai canali ufficiali dell’INPS per controllare eventuali aggiornamenti sul proprio beneficio.
Dunque, la Carta di Inclusione ha effettivamente una scadenza, come ogni carta prepagata, ma questo non compromette la continuità del beneficio. I beneficiari devono solo controllare la data di scadenza e, in caso di necessità, recarsi presso un ufficio postale per ottenere la nuova carta. In questo modo, potranno continuare a utilizzare senza problemi l’Assegno di Inclusione, senza rischiare di perdere i fondi disponibili.