# Scadenze fiscali, come sopravvivere

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- Published: 2024-08-09T12:21:42+02:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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Finisce per gli imprenditori e i professionisti l’incubo scadenze fiscali, a quanto
pare. Perché da ora sarà possibile **disporre l’addebito automatico dei pagamenti**
ricorrenti, senza il rischio (ricorrente) di dimenticarsi una rata o finire involontariamente
nei pasticci. Questo notevole passo in avanti arriva grazie al Decreto Adempimenti(
articolo 17), reso operativo dall’[Agenzia delle Entrate](https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest)
in data 5 agosto 2024. Ma anche se l’obiettivo di semplificare la riscossione ora
sembra più vicino, ci sono comunque **paletti importanti a cui fare attenzione**.
Altrimenti si rischia che i pagamenti, pur automatici, non vadano a buon fine. Ecco
di seguito tutti i particolari.

Sommario

[Toggle](https://bonusepagamenti.it/scadenze-fiscali-come-sopravvivere/#)

 * [Scadenze fiscali, la fine di un incubo](https://bonusepagamenti.it/scadenze-fiscali-come-sopravvivere/#Scadenze_fiscali_la_fine_di_un_incubo)
 * [Come funzionano i pagamenti automatici](https://bonusepagamenti.it/scadenze-fiscali-come-sopravvivere/#Come_funzionano_i_pagamenti_automatici)
 * [A cosa bisogna fare attenzione prima della delega](https://bonusepagamenti.it/scadenze-fiscali-come-sopravvivere/#A_cosa_bisogna_fare_attenzione_prima_della_delega)
 * [L’annullamento degli addebiti automatici](https://bonusepagamenti.it/scadenze-fiscali-come-sopravvivere/#Lannullamento_degli_addebiti_automatici)

## Scadenze fiscali, la fine di un incubo

Passi in avanti sul [fisco](https://bonusepagamenti.it/fisco-2024-detrazioni-dipendenti/).**
L’Agenzia delle Entrate dà il via libera al Decreto Adempimenti**, per cui, da oggi,
sarà possibile mettere la parola **fine al calvario dei pagamenti ricorrenti**. 
Perché diciamocelo, a chi non è mai capitato di dimenticare una scadenza e dover
passare le pene dell’inferno a causa della propria svista? Ora l’articolo 17 del
Decreto Adempimenti offre una scappatoia: **per tutti i versamenti ricorrenti**,
rateizzati e predeterminati di contributi e imposte – che vengono effettuati mediante
i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate -, **è possibile** per il contribuente**
disporre in maniera preventiva l’addebito delle somme** dovute in futuro. In poche
parole, si può collegare il proprio conto e fare in modo che i pagamenti rateizzati
funzionino automaticamente.

È un bel passo in avanti, che potrebbe **snellire anche una marea di pratiche** 
e risparmiare ai bravi cittadini dimenticanze più fastidiose che altro. Il provvedimento
313945/2024, varato dall’Agenzia per dare via libera al Decreto, **cancella** così**
anni di incubi fiscali** a partire dal 5 agosto. Almeno in teoria. Ecco come funziona.

Leggi anche  Cartelle esattoriali cosa sono e come funzionano i pagamenti?

## Come funzionano i pagamenti automatici

**Ora per imprenditori e liberi professionisti sarà tutto più facile**. Con un paio
di “clic”, i pagamenti ricorrenti all’Agenzia delle Entrate possono diventare automatici,
evitando così noiose dimenticanze e file inutili in presenza. Basta ricordarsi di**
effettuare la delega di pagamento con il modello F24**, ed è possibile farlo per
tutti i pagamenti previsti dall’[articolo 17 del decreto legislativo 241 del 1997](https://def.finanze.it/DocTribFrontend/decodeurn?urn=urn:doctrib::DLG:1997-07-09;241_art17).
In sintesi, si possono automatizzare le seguenti tipologie di pagamento:

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 * **Le imposte sui redditi**
 * **Imposte sostitutive sui redditi**
 * **Contributi previdenziali e assistenziali**
 * **Iva**
 * **Interessi sui piani rateali**
 * **Tasse scolastiche e tasse governative**

Il Provvedimento stabilisce che l’Agenzia delle Entrate, a ogni scadenza ricorrente,
procederà all’**inoltro delle deleghe di pagamento agli intermediari** della riscossione
che sono convenzionati. E in questo modo verrà richiesto l’addebito sul conto indicato
dal contribuente, con conseguente riversamento delle somme dovute. Sembra un iter
complesso, ma semplifica enormemente quello che invece accadeva prima. La procedura
è presa in carico **attraverso il servizio “I24”** e, salvo intoppi, tutto dovrebbe
avvenire in maniera automatica e fluida.

## A cosa bisogna fare attenzione prima della delega

Tutto bello quindi, e in teoria facile. Ma affinché i nuovi automatismi siano efficaci,
e **se si vuole che i pagamenti automatici vadano a buon fine**, bisogna tenere 
conto di alcuni passaggi importanti. Innanzitutto, prima di inoltrare la delega 
il contribuente deve verificare che il conto di addebito sia aperto presso un **
intermediario della riscossione convenzionato con l’Agenzia delle Entrate**. E inoltre,
la convenzione deve sussistere sia al momento della delega che in seguito, cioè 
durante tutto il rapporto.

Leggi anche  Fisco e controlli social, l’Agenzia delle Entrate smentisce le voci:“
Nessuna verifica sui profili con l’intelligenza artificiale”

Secondo punto fondamentale: il contribuente è tenuto a **verificare che le somme**
disponibili** sul proprio conto siano sufficienti** all’addebito. Una precisazione
ovvia ma necessaria, perché zero soldi sul conto, al momento del prelievo automatico,
equivalgono a molti problemi col fisco. Infine, è strettamente necessario che il**
codice fiscale del contribuente**, come indicato nell’I24, **corrisponda al codice
fiscale del titolare** o del cointestatario **del conto** scelto per l’addebito.
Come ultimissima postilla, è anche utile ricordare a imprenditori e professionisti
che la delega di pagamento **non può avere una durata superiore ai 5 anni**. Quindi,
c’è libertà e meno stress nello stare dietro ai pagamenti. Vero. Ma non bisogna 
tirare troppo la corda.

## L’annullamento degli addebiti automatici

Un ultimo punto cruciale è la possibilità di **annullamento dell’addebito**. Si 
può fare, però la richiesta di annullamento di una o più deleghe ha un limite temporale:
può essere inoltrata (sempre attraverso i servizi telematici dell’Agenzia) solo 
fino al **terzultimo giorno lavorativo antecedente la data di versamento** scritta
sull’I24. Esistono poi alcune circostanze particolari: per esempio, in caso di **
modifica o decadenza del piano** di rateazione, non avviene un annullamento automatico
delle deleghe di pagamento. Quindi in questi casi il contribuente dovrà provvedere,
prima della scadenza prefissata, ad annullare manualmente la singola delega. E lo
stesso vale se al momento del pagamento automatico non c’è più (in parte o del tutto)
il credito indicato sull’I24. Anche qui bisognerà rimediare alla vecchia maniera.

Insomma, le nuove procedure introdotte dall’Agenzia **semplificano parecchio la 
vita** in termini di scadenze fiscali. Bisognerà solo ricordarsi un paio di punti:
indicare correttamente il conto di addebito, fare in modo che il conto abbia abbastanza
soldi e, se qualcosa dovesse andare storto, sbrigarsi ad annullare le operazioni
in tempo.
