Febbraio 2026 sarà un mese particolarmente carico di adempimenti per professionisti, imprese e consulenti fiscali, perché alle scadenze periodiche si sommano diversi appuntamenti annuali cruciali. Tra Sistema Tessera Sanitaria, IVA, contributi e rottamazione‑quater, il calendario richiede una programmazione attenta per evitare sanzioni e interessi. Ecco quali sono le principali scadenze fiscali da tenere a mente.
Scadenze fiscali di febbraio 2026, tutte le date da segnare
2 febbraio 2026: Tessera Sanitaria e ravvedimento operoso
Il mese si apre con una data chiave: il 2 febbraio, frutto dello slittamento del 31 gennaio caduto di sabato. Entro questo giorno devono essere trasmessi al Sistema Tessera Sanitaria i dati delle spese sanitarie sostenute nel 2025 da parte di medici, strutture sanitarie, farmacie, parafarmacie e professionisti obbligati, in base al nuovo regime a cadenza annuale.
Sempre il 2 febbraio vanno registrati i nuovi contratti di locazione stipulati dal 1° gennaio 2026 e i rinnovi taciti in scadenza, con relativo versamento dell’imposta di registro tramite modello F24 ELIDE per chi non ha optato per la cedolare secca. Per i contribuenti ISA che hanno aderito a misure agevolate (concordato preventivo biennale o definizioni pregresse) è inoltre in scadenza l’undicesima rata del cosiddetto “ravvedimento speciale”.
9 e 16 febbraio: bonus pubblicità e contributi INPS
Il 9 febbraio rappresenta il termine ultimo per l’invio al Fisco della dichiarazione sostitutiva sugli investimenti pubblicitari incrementali relativi al 2025, necessaria per confermare il credito d’imposta al 75%.
Il 16 febbraio è invece la giornata più densa del mese, che comprende:
- Versamento dell’IVA dovuta dai contribuenti mensili per le operazioni di gennaio 2026
- Versamento delle ritenute d’acconto su lavoro dipendente, autonomo, provvigioni e delle relative addizionali regionali e comunali
- Pagamento delle imposte sostitutive legate a premi di produttività e ad altre forme di tassazione agevolata
- Contributi INPS per lavoratori dipendenti (retribuzioni di gennaio) e per collaboratori iscritti alla Gestione separata;
- Quarta e ultima rata dei contributi fissi 2025 dovuti da artigiani e commercianti
- Regolazione INAIL 2025/2026, in unica soluzione o come prima rata
- Liquidazione e versamento dell’IVA del quarto trimestre 2025 per ASD ed enti in regime 398/1991.
Altre scadenze di metà mese
Dal 10 febbraio al 9 marzo i contribuenti che lo desiderano possono esercitare l’opposizione all’utilizzo delle proprie spese sanitarie ai fini della dichiarazione precompilata, accedendo al portale del Sistema Tessera Sanitaria.
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Il 20 febbraio scade invece il versamento dei contributi ENASARCO relativi alle provvigioni del quarto trimestre 2025 dovuti dalle imprese mandanti. Mentre il 25 febbraio è dedicato agli elenchi Intrastat: i soggetti IVA con periodicità mensile devono inviare gli elenchi per cessioni e acquisti intracomunitari di gennaio 2026.
28 febbraio (slittamento al 2 marzo): rottamazione-quater e bollo sulle fatture elettroniche
Poiché il 28 febbraio 2026 cade di sabato, il termine effettivo per molti adempimenti è spostato a lunedì 2 marzo. Tra questi spiccano:
- Il versamento dell’undicesima rata della rottamazione‑quater, con possibilità di usufruire dei 5 giorni di tolleranza e quindi pagare fino al 9 marzo senza perdere i benefici della definizione agevolata
- Il pagamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel quarto trimestre 2025
- La trasmissione delle LIPE, cioè le comunicazioni delle liquidazioni IVA periodiche relative al quarto trimestre 2025
- L’aggiornamento e la conservazione del Libro Unico del Lavoro con le registrazioni del periodo di paga precedente.
Un’agenda così fitta rende strategico per contribuenti e aziende predisporre in anticipo scadenziari interni e controlli sulle deleghe di pagamento, per non trovarsi all’ultimo momento a gestire errori o ritardi che potrebbero tradursi in sanzioni evitabili.