# Sottoscrizione PAD ADI: come funziona? La guida completa

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- Published: 2023-12-20T15:48:40+01:00
- Author: Francesca Ereddia

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**Sottoscrizione PAD:**: chi deve sottoscrivere il [Patto di attivazione digitale](https://bonusepagamenti.it/adi-e-patto-di-attivazione-digitale/)?
Le domande per l’assegno di inclusione sono state aperte il 18 dicembre, e i richiedenti
devono sottoscrivere, come da decreto, il Patto di attivazione digitale. Ma in cosa
consiste tale patto? Quando va firmato? Chi è esonerato?

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/sottoscrizione-pad-adi/#)

 * [Sottoscrizione PAD: cosa dice il decreto](https://bonusepagamenti.it/sottoscrizione-pad-adi/#Sottoscrizione_PAD_cosa_dice_il_decreto)
 * [Quando l’istruttoria è considerata positiva?](https://bonusepagamenti.it/sottoscrizione-pad-adi/#Quando_listruttoria_e_considerata_positiva)
 * [Chiamata dei servizi sociali per l’Assegno di inclusione](https://bonusepagamenti.it/sottoscrizione-pad-adi/#Chiamata_dei_servizi_sociali_per_lAssegno_di_inclusione)
 * [In cosa consiste il Patto di inclusione sociale?](https://bonusepagamenti.it/sottoscrizione-pad-adi/#In_cosa_consiste_il_Patto_di_inclusione_sociale)
 * [Inserimento lavorativo: per chi?](https://bonusepagamenti.it/sottoscrizione-pad-adi/#Inserimento_lavorativo_per_chi)

## Sottoscrizione PAD: cosa dice il decreto

La circolare [INPS](https://www.inps.it) sulle disposizioni ADI puntualizza che:_“
Ai fini del riconoscimento del beneficio economico dell’Adi, il richiedente, dopo
aver presentato la relativa domanda, secondo quanto previsto all’articolo 4 del 
decreto-legge n. 48/2023, deve effettuare l’iscrizione presso il SIISL, al fine 
di sottoscrivere il PAD del nucleo familiare”_

La domanda, specifica nel passaggio successivo la circolare, si considera accolta
al momento dell’iscrizione a SIISL e della sottoscrizione del PAD.

## Quando l’istruttoria è considerata positiva?

La domanda si considera accolta nel momento in cui il PAD risulti correttamente 
sottoscritto. INPS specifica che _“Ai sensi dell’articolo 4, comma 2, del decreto-
legge n. 48/2023, il beneficio economico dell’ADI, con esito positivo dell’istruttoria,**
decorre dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD** del nucleo familiare da
parte del richiedente”_.

Dunque, se sottoscrivo il PAD a dicembre, gennaio è il mese in cui riceverò l’esito
positivo dell’istruttoria, e il pagamento avverrà con ogni probabilità a gennaio.

Riportiamo di seguito la tabella INPS relativa ad alcuni **esempi** in merito alla
sottoscrizione del PAD e alla conseguente erogazione del beneficio:

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Una volta sottoscritto il PAD, comunque, al beneficiario non resta che rimanere 
in attesa della chiamata dei servizi sociali, per la sottoscrizione del patto di
inclusione sociale.

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## Chiamata dei servizi sociali per l’Assegno di inclusione

A questo punto, il beneficiario resta in attesa della chiamata dei servizi sociali.
Ricordiamo che in caso di mancata presentazione presso i detti servizi, il nucleo
familiare decade dal beneficio, se la mancata presentazione avviene  senza giustificato
motivo.

**Se la convocazione, invece, non avviene, la domanda è sospesa fino alla convocazione
da parte dei servizi. A seguito della convocazione, verranno erogate le prime 3 
mensilità spettanti.**

## In cosa consiste il Patto di inclusione sociale?

Il Patto di inclusione sociale consiste in una sorta di “impegno” da parte del nucleo
percettore del sussidio **a prendere parte a progetti di inclusione sociale**. Seppure,
infatti, i percettori dell’Assegno di inclusione siano esonerati dagli obblighi 
lavorativi, devono comunque partecipare a progetti di inclusione sociale.

La circolare INPS infatti afferma che: _“L’obiettivo del patto di inclusione è quello
di accompagnare il sostegno economico,** con un progetto concretamente orientato
alla rimozione delle cause che sono alla base della**_
 _**condizione di povertà”.**_

E ancora: _“I beneficiari dell’Adi, anche se esclusi dagli obblighi di attivazione
lavorativa, sono comunque tenuti ad aderire a un percorso personalizzato di inclusione
sociale **finalizzato alla sottoscrizione del patto di inclusione**“_

## Inserimento lavorativo: per chi?

Tuttavia, vi sono alcuni casi in cui** alcuni beneficiari dell’ADI **devono comunque
prendere parte, oltre che ai progetti di inclusione sociale, anche a quelli di inclusione
lavorativa.

I componenti maggiorenni che esercitano la potestà genitoriale, **ma che non hanno
carichi di cura** (quindi che non sono caregiver di disabili o di bambini sotto 
i 3 anni, o di più di 3 minorenni ) **sono obbligati, infatti, a partecipare anche
ai percorsi di inserimento lavorativo.**

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Sono esonerati dall’obbligo di prendere parte ai progetti di inserimento lavorativo:

 * i beneficiari dell’Adi titolari di pensione diretta o comunque di età pari o 
   superiore a
    sessanta anni;
 *  componenti con disabilità, ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, fatta 
   salva ogni
    iniziativa di collocamento mirato;
 *  i componenti affetti da patologie oncologiche;
 * i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti
   minori di
    tre anni di età di tre o più figli minori di età, ovvero di componenti
   il nucleo familiare con disabilità o non autosufficienza;
 * i componenti inseriti nei percorsi di protezione relativi alla violenza di genere
   e le donne
    vittime di violenza, con o senza figli, prese in carico da centri
   antiviolenza riconosciuti dalle regioni o dai servizi sociali nei percorsi di
   protezione relativi alla violenza di genere.

Facciamo degli esempi:

 * **esempio 1:** nucleo composto da padre, madre e un figlio di 2 anni. In questo
   caso, il padre (ipotizziamo sia il richiedente) dovrà partecipare ai percorsi
   di inserimento lavorativo, la madre, però, in quanto indentificata come **_caregiver_**
   del piccolo di due anni,  non è obbligata (anche se può parteciparvi su base 
   volontaria);
 * **esempio 2:** nucleo composto da padre, madre e un bambino di 9 anni. In questo
   caso, entrambi i genitori sono tenuti a partecipare tanto ai percorsi di inclusione
   sociale, quanto quella lavorativa, **poiché nessuno di loro ha carichi di cura(
   avendo un figlio di 9 anni);**
 * **esempio 3:** nucleo composto da padre, madre, figlio disabile di 13 anni. In
   tal caso, uno dei due genitori (chi dei due si identifichi come caregiver) è 
   esonerato dalla partecipazione ai percorsi di inserimento lavorativo, esattamente
   come accaduto nell’esempio 1.

Tutti i soggetti che non rientrano nelle scale di equivalenza, non sono obbligati
a nessuna delle condizioni di cui sopra, e possono, semmai, richiedere il **supporto
per la formazione.**

 
