Stipendi NoiPA di maggio 2026: date, importi e consultazione

admin

27 Aprile 2026

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2. Le novità in busta paga: imposte, agevolazioni e rinnovi

Il cedolino NoiPA del mese di maggio si caratterizza per una struttura articolata, dovuta alla concomitanza di trattenute fiscali ordinarie e nuove disposizioni normative.

2.1 Le addizionali regionali e comunali

Come avviene ogni mese, e continuerà ad avvenire fino alla mensilità di novembre, il cedolino includerà le trattenute relative alle addizionali IRPEF locali. Queste imposte riducono il netto percepito e presentano importi variabili. Il calcolo preciso dipende dalle aliquote deliberate dalla Regione e dal Comune di residenza del singolo dipendente pubblico.

2.2 Detassazione al 15% sui compensi accessori

Una delle agevolazioni più attese riguarda l’applicazione delle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio 2026. Questa norma ha introdotto un’aliquota agevolata fissata al 15%, destinata ai compensi accessori dei dipendenti pubblici gestiti tramite la piattaforma ministeriale. Il sistema applica questo beneficio fiscale in modo automatico sulle voci accessorie, fino al raggiungimento del tetto massimo previsto dalla legge. Il risparmio fiscale effettivo varia in base alla situazione reddituale individuale di ciascun lavoratore.

2.3 Aumenti e arretrati per le Funzioni Locali

Un capitolo di grande rilevanza riguarda poi gli arretrati e i conguagli legati agli aggiornamenti contrattuali. A partire dal mese di aprile 2026, sono diventati operativi i risultati del rinnovo contrattuale delle Funzioni Locali, firmato a fine febbraio.

È essenziale però precisare che questo rinnovo non coinvolge tutto il pubblico impiego, ma è mirato al personale dirigente degli enti territoriali. Nello specifico, interessa i dirigenti amministrativi e i segretari comunali che operano presso Regioni, Comuni, Province e altri enti locali. L’accordo ha introdotto un aggiornamento degli stipendi tabellari, che ha un effetto retroattivo valido per le annualità 2022 e 2023, al quale si somma un ulteriore adeguamento economico calcolato a partire dal 1° gennaio 2024.