# Che cosa è la TARI e chi la deve pagare?

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- Published: 2024-04-12T12:09:14+02:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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**Che cosa è la TARI e chi la deve pagare?** La TARI, l’imposta sui rifiuti valida
per legge a partire dal 2014, è prevista per tutti i cittadini (proprietari o in
affitto), enti e aziende. Ecco come fare a pagarla, quali sono le riduzioni (e chi
ne può usufruire), compreso il caso particolare del pagamento TARI in caso di affitto.**
Qui sotto tutti i dettagli**. 

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/tari-cos-e-chi-deve-pagare-riduzioni/#)

 * [Che cosa è la TARI e chi la deve pagare](https://bonusepagamenti.it/tari-cos-e-chi-deve-pagare-riduzioni/#Che_cosa_e_la_TARI_e_chi_la_deve_pagare)
 * [Le riduzioni TARI e i requisiti per la loro fruizione ](https://bonusepagamenti.it/tari-cos-e-chi-deve-pagare-riduzioni/#Le_riduzioni_TARI_e_i_requisiti_per_la_loro_fruizione)
 * [Le esenzioni TARI](https://bonusepagamenti.it/tari-cos-e-chi-deve-pagare-riduzioni/#Le_esenzioni_TARI)
 * [Chi paga la TARI in caso di affitto](https://bonusepagamenti.it/tari-cos-e-chi-deve-pagare-riduzioni/#Chi_paga_la_TARI_in_caso_di_affitto)

## Che cosa è la TARI e chi la deve pagare

**La TARI, o tassa sui rifiuti**, è stata istituita dalla legge di stabilità per
l’anno 2014, secondo l’art. 1, co. 639 e ss., della [Legge 27 dicembre 2013, n. 147](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2013/12/27/13G00191/sg).
È un tributo che fa parte dell’imposta unica comunale (IUC), insieme all’IMU e alla
TASI (tributo per sevizi indivisibili), dovuto a ogni Comune di residenza dai singoli
cittadini, ma anche da aziende ed enti. Il pagamento della TARI va a sostegno del**
servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti**, di cui godono tutti i cittadini
senza distinzioni. 

**Devono pagare la TARI** tutti gli occupanti di locali e aree scoperte (utilizzate
a qualsiasi titolo) che siano situate all’interno del territorio comunale. Dunque,
sia il proprietario dei suddetti locali o aree, sia chi ne dispone per un tempo 
limitato (con regolari contratti) è tenuto a versare la tassa. Esistono, però, alcune
eccezioni, circostanze in cui è possibile richiedere riduzioni ed esenzioni legate
a particolari casi. **L’importo** della TARI è stabilito dal regolamento comunale
ed è da pagare per anno solare. 

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Va inoltre ricordato, brevemente, che la tassa sui rifiuti è **composta da due parti:**
una fissa e una variabile.
 La **parte fissa** è calcolata dall’ente comunale, tenendo
conto dei costi del servizio e della superficie di ciascuna [abitazione](https://bonusepagamenti.it/immobili-e-bonus-fiscali-notariato/),
così come del numero di componenti presenti all’interno del nucleo familiare. La**
parte variabile**, invece, viene calcolata in base alla quantità di rifiuti indifferenziati
e differenziati che sono prodotti dagli occupanti di ciascuna proprietà (sia residenti
fissi che non residenti). 

## Le riduzioni TARI e i requisiti per la loro fruizione 

Per il pagamento della TARI sono previste [riduzioni](https://bonusepagamenti.it/bonus-tari/)**
di vario genere**. Nei seguenti casi, la TARI è ridotta alla misura massima del 
20%:

 * **Mancata attuazione del servizio** di gestione dei rifiuti
 * Erogazione del servizio con **gravi violazioni della norma** di riferimento
 * **Interruzioni del servizio che arrechino danni**, o pericolo di danni, alle 
   persone o all’ambiente

Inoltre, la TARI può essere ridotta nei singoli casi dai rispettivi Regolamenti 
comunali. Ecco alcune casistiche ricorrenti: 

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 * **Uso non continuativo** dell’immobile, come accade per le abitazioni usate stagionalmente;
 * **Occupante unico** dell’immobile, ovvero una persona che vive da sola;
 * **Parti abitative di case coloniche, **occupate da agricoltori;
 * **Occupante residente all’estero**, per un periodo non inferiore a 6 mesi.

## Le esenzioni TARI

Per legge,** non sono soggetti a TARI **tutti gli spazi improduttivi di rifiuti,
in base al criterio di “non utilizzabilità” dei locali e delle aree. Tuttavia, questa
circostanza deve essere legata a condizioni del tutto oggettive, come ad esempio
la mancanza di requisiti di abitabilità (allacciamenti elettrici, fognari, idrici
ecc.). Se lo spazio, invece, è tecnicamente abitabile (anche se inutilizzato) sarà
a tutti gli effetti soggetto a TARI. 

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Ecco quali spazi, in particolare, sono **esenti dal pagamento **della tassa: 

 * **Parti condominiali non utilizzate in via esclusiva, **come l’androne o le scale
   di accesso;
 * **Locali** dove è oggettiva l’**impossibilità di produrre rifiuti** **in modo
   autonomo**, ad esempio solai o cantine;
 * Aree o locali dove, **in particolari lassi di tempo, non è possibile produrre
   rifiuti.**

## Chi paga la TARI in caso di affitto

Esiste un caso molto particolare, cioè quello degli [affitti](https://bonusepagamenti.it/mutuo-affitto-fringe-benefit/).
Per stabilire chi debba pagare la TARI, se il proprietario o l’affittuario, è necessario
controllare la durata della locazione, seguendo quanto stabilito specificamente 
dall’art. 643 della Legge di Stabilità 2014. Infatti: 

 * Per **contratti di durata inferiore ai 6 mesi**, la TARI va pagata dal proprietario
   di casa, anche se si può scegliere l’addebito forfettario della quota all’inquilino
   nel canone di locazione
 * Nel caso di **contratti di locazione che durano più di 6 mesi**, l’obbligo di
   pagare la TARI spetta sempre all’inquilino

Esiste però un dettaglio da non dimenticare. Infatti, per i [contratti di locazione](https://bonusepagamenti.it/registrazione-contratto-di-locazione/)**
di durata non temporanea** (es. quadriennale), in cui l’affittuario è entrato nell’immobile
per un numero di mesi inferiore a 6, gli sarà comunque addebitata la Tari per tutti
i mesi di detenzione, come si evince dalla **nota IFEL** del 1° settembre 2014.

Nell’eventualità, poi che **l’inquilino in affitto** **non paghi la TARI**, il Comune
potrà richiedere il pagamento della tassa (e delle sanzioni) solo ed esclusivamente
all’inquilino stesso. Il proprietario, dunque, non dovrà sborsare nulla. Ma è comunque
possibile sanare in tempo le eventuali sanzioni, ricorrendo al **ravvedimento operoso**
entro i termini previsti dalla legge. 

 

 
