Tariffe telefoniche, stangata in arrivo nel 2026: fino a 60 euro in più (ma puoi difenderti così)

Redazione

1 Febbraio 2026

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Nel 2026 le tariffe telefoniche tornano a pesare sul portafoglio degli italiani: tra rete fissa e mobile, i rincari stimati arriveranno fino a 60 euro l’anno per ogni utenza, con aumenti mensili da 1 a 5 euro comunicati dai principali operatori. Il paradosso? Mentre le vecchie offerte vengono ritoccate verso l’alto, i prezzi per i nuovi clienti restano tutto sommato stabili, aprendo uno spiraglio di risparmio per chi è disposto a cambiare gestore. Ecco tutti i dettagli.

Perché le tariffe telefoniche aumentano nel 2026

Secondo le associazioni dei consumatori, la “stangata” sulle bollette telefoniche dipende da tre fattori principali: adeguamento all’inflazione, fine della guerra dei prezzi e nuovi investimenti tecnologici (reti 5G, fibra, aggiornamento delle infrastrutture). Il Codacons stima un extra-costo tra 12 e 60 euro l’anno per linea, a seconda del piano attivo e dell’operatore.

Come scegliere l’offerta giusta

Gli analisti di comparatori online sottolineano che, proprio perché i listini per i nuovi clienti restano competitivi, questo è un buon momento per confrontare le offerte e valutare un cambio. Ecco i principali accorgimenti da tenere a mente se si vuole cambiare gestore:

  • Leggere con attenzione le condizioni delle promozioni. Molte tariffe “sotto costo” durano infatti solo per un periodo limitato, per poi salire a canoni standard dopo alcuni mesi
  • Verificare eventuali costi di recesso anticipato
  • Tenere sotto controllo i costi di attivazione, che spesso oscillano tra i 2 e i 10 euro e pesano poco se mantieni a lungo lo stesso operatore, ma diventano rilevanti se cambi gestore frequentemente.
  • Valutare se concentrare fisso e mobile con lo stesso operatore: alcune compagnie riconoscono sconti fino al 15% a chi unisce i servizi in un unico pacchetto.

Operatori virtuali, SIM e abbonamenti: dove si risparmia davvero

Se non hai bisogno di assistenza in negozio e vivi in una zona coperta bene dalla rete, gli operatori virtuali possono far risparmiare fino a circa un quarto sul canone mensile, offrendo spesso molti più GB rispetto ai gestori tradizionali. Le migliori offerte virtuali si attestano su canoni medi inferiori alla soglia dei 10 euro mensili, con bundle dati corposi e minuti/sms inclusi.

Altro nodo è quello che riguarda la SIM fisica e le eSIM. Le SIM virtuali sono spesso collegate a offerte più vantaggiose, e permettono di attivare tutto da remoto con promozioni dedicate, ma non funzionano su tutti i dispositivi. Chi preferisce flessibilità e massima compatibilità, invece, può orientarsi sulla SIM tradizionale, accettando il disagio del ritiro in negozio o della spedizione a casa.

Se si vuole risparmiare, conviene poi valutare attentamente se affidarsi a una SIM ricaricabile o a un abbonamento. La ricaricabile offre un controllo totale della spesa e ottima flessibilità, ma richiede di ricordarsi di ricaricare e comporta il rischio di restare senza credito nei momenti più critici. L’abbonamento invece garantisce minuti, giga e sms inclusi e un pagamento automatico, ma introduce un costo fisso, più adatto a chi usa molto il telefono ogni mese.


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Cosa puoi fare se la tariffa aumenta

In presenza di modifiche unilaterali delle condizioni economiche, il Codacons ricorda che hai sempre diritto di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione, entro il termine indicato nella comunicazione. Puoi farlo tranquillamente tramite raccomandata, PEC, chiamando il servizio clienti oppure usando gli appositi form sul sito dell’operatore.

Prima di decidere se restare o cambiare, verifica anche se il nuovo prezzo è ancora competitivo rispetto al mercato. Se non lo è, confronta le offerte alternative (in particolare degli operatori virtuali) e valuta il passaggio, tenendo conto di eventuali vincoli residui legati a smartphone abbinati o servizi accessori. In un mercato della telefonia sempre più ‘spietato’, la vera arma di difesa è sempre la stessa: informarsi, confrontare e non avere paura di cambiare gestore quando i rincari superano il valore reale del servizio ricevuto.