# Totalizzazione contributi, cos’è e come farla?

- Link: https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/
- Published: 2024-06-11T10:22:22+02:00
- Author: Annarita Faggioni

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**Totalizzazione contributi**: una possibilità per chi vuole andare in pensione,
ma non può procedere con le [alternative anticipate](https://bonusepagamenti.it/stop-pensioni-anticipate-scenari-possibili/).
Questa soluzione interessante permette di presentare la domanda per la pensione 
anche se **i contributi dell’interessato sono in Casse e Gestioni diverse**, senza
dover procedere alla **ricongiunzione**. Come funziona e come evitare il costo della
procedura di riunificazione dei contributi con una **totalizzazione Inps**?

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/#)

 * [Cosa significa totalizzazione dei contributi](https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/#Cosa_significa_totalizzazione_dei_contributi)
 * [Che differenza c’è tra cumulo e totalizzazione contributi](https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/#Che_differenza_ce_tra_cumulo_e_totalizzazione_contributi)
 * [Totalizzazione contributi, quando si può chiedere](https://bonusepagamenti.it/totalizzazione-contributi-cos-e/#Totalizzazione_contributi_quando_si_puo_chiedere)

## Cosa significa totalizzazione dei contributi

La **totalizzazione contributiva** è un aiuto per i cittadini che hanno pagato tanti
contributi, ma in casse diverse. La totalizzazione è valida quando i contributi 
totali danno diritto alla pensione. Come funziona? La procedura ha dei requisiti
generici e specifici per il tipo di pensione da richiedere. Quelli generali per 
l’interessato sono:

 * non avere già una pensione diretta;
 * aver versato i contributi in almeno una Cassa o una Gestione dal 1° gennaio 1996;
 * la scelta del regime contributivo entro il 31 dicembre 1995;
 * aver versato in almeno 2 delle Casse o delle Gestioni indicate [nella pagina dedicata dell’Inps](https://www.inps.it/it/it/dettaglio-approfondimento.schede-informative.49890.totalizzazione-dei-contributi.html#:~:text=La%20totalizzazione%20consente%20a%20tutti,anzianit%C3%A0%2C%20inabilit%C3%A0%20e%20ai%20superstiti.).

Per poter andare in pensione con la **totalizzazione contributi** è necessario che
l’interessato abbia per la **pensione di vecchiaia**:

 * 65 anni;
 * almeno 20 anni di contributi versati;
 * entro 18 mesi da versamento dei contributi;
 * la presenza degli altri requisiti, come la perdita del posto di lavoro o la cancellazione
   dall’albo professionale.

Per la **pensione di anzianità**, invece, i requisiti sono:

 * almeno 41 anni di contributi versati;
 * entro 21 mesi dal raggiungimento dei contributi;
 * la presenza di altri requisiti, come la perdita del lavoro o la cancellazione
   dall’albo.

Chi vuole usare la **totalizzazione contributi per la pensione superstiti** deve
verificare la presenza dei requisiti quali:

 * la possibilità dell’interessato di accedere alla reversibilità;
 * i contributi versati dal defunto nelle diverse Casse;
 * il certificato di morte, necessario per stabilire chi sono gli eredi.

Leggi anche  ISEE 2026 aggiornato: devo comunicarlo per ADI e AUU o va in automatico?

Infine, per la **pensione di inabilità **l’interessato deve dimostrare di:

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 * avere il requisito sanitario;
 * aver effettuato il calcolo dei contributi per accedere alla pensione, anche con
   la totalizzazione.

Se si chiede la totalizzazione contributi con parte dei contributi all’estero, si
deve ottenere anche il [relativo certificato](https://www.inps.it/it/it/moduli/dettaglio-moduli.moduli.e405.IT.it_e405.html)
per accedere alla pensione con questa procedura. Perché scegliere la totalizzazione
e quali sono le condizioni per poter andare in pensione con questa formula? Analizziamo
come funzionano i diversi metodi di calcolo per capire quali sono i pro e i contro.

## Che differenza c’è tra cumulo e totalizzazione contributi

I cittadini dipendenti, autonomi o liberi professionisti possono richiedere la [pensione di vecchiaia](https://bonusepagamenti.it/come-aumentare-la-pensione/),
di inabilità o da superstiti utilizzando i contributi pagati a più enti di gestione
preposti. L’interessato può scegliere tra uno di questi **3 metodi per il calcolo
dei contributi**:

 1. **il cumulo**. Consente di ottenere la pensione accumulando quanto presente in 
    diverse Casse. Ogni Cassa gestisce una sua quota di pensione, così quanto versato
    non corrisponde effettivamente a quanto si riceve, ma questa soluzione non ha costi
    per l’interessato. Ha come riferimento normativo il [decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184](https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1997/12/02/097A9678/sg);
 2. **la ricongiunzione** trasferisce tutti i contributi delle diverse casse in un’unica
    pensione. Si può fare se i contributi arrivano a raggiungere gli anni previsti 
    come requisito minimo per la pensione, ma la procedura **ha dei costi variabili**
    in base ai contributi da trasferire e a dove si spostano. Per questo è importante
    rivolgersi a un esperto prima di procedere. La legge di riferimento è la [norma n. 29/1979](https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1979-02-07;29!vig=);
 3. **la totalizzazione**. Non ha costi e consente di aggiungere tutti i contributi
    al fine di maturare i requisiti richiesti per la pensione. Segue il [decreto legislativo n. 42/2006](https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2006-02-16&atto.codiceRedazionale=006G0058&elenco30giorni=false)
    per riferimento normativo.

Leggi anche  Pensione di vecchiaia e computo: da quando decorre il pagamento?

Quale conviene e quali sono le differenze? Scopriamolo insieme:

 * **il cumulo e la totalizzazione** non hanno costi, ma l’uno o l’altro possono
   essere convenienti in base alla situazione dell’interessato. Infatti, per poter
   accedere a questi strumenti è necessario avere i requisiti specifici, che vanno
   controllati prima di presentare la domanda per la pensione;
 * **la ricongiunzione** ha il suo costo e consente di ottenere comunque l’accesso
   alla pensione, che non sarebbe disponibile altrimenti per via di una parte mancante
   dei contributi versati.

La differenza tra **cumulo e totalizzazione contributi** è che il primo può portare
a una pensione ridotta perché è gestito dalle quote delle Casse. Così si utilizza
solo nei casi in cui la totalizzazione non è disponibile, oppure quando risulta 
più conveniente accedervi.

## Totalizzazione contributi, quando si può chiedere

**Quando si può usare la totalizzazione dei contributi**? La domanda si può fare
al raggiungimento dei requisiti richiesti **all’ultima Cassa o Gestione dove si 
sono pagati i contributi**. La Gestione/Cassa dove presentare la domanda si può 
scegliere solo in caso di richiesta di pensione indiretta o inabilità. Il pagamento
della pensione arriva direttamente dall’Inps, oppure dalla Cassa/Gestione di riferimento
in base ad accordi presi tra gli enti.

La pensione con la **totalizzazione contributi **arriva entro 30 giorni dalla presentazione
della domanda entro i 18/21 mesi previsti per il raggiungimento dei contributi, 
oppure entro il primo giorno successivo al 18° mese in caso di presentazione tardiva.
