# Truffa falso SPID, attenzione a questi dettagli

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- Published: 2025-03-29T12:30:45+01:00
- Author: Tommaso Pietrangelo

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La** truffa del falso SPID** sta colpendo dipendenti e pensionati in tutta Italia.
Dopo il caso di una dipendente pubblica romana, a cui è stata sottratta la [tredicesima](https://bonusepagamenti.it/bonus-tredicesima-per-pensionati-a-chi-spetta/),
ora la cronaca ci riporta un’altra storia simile, quella di un pensionato lombardo
che stava per cadere (di nuovo) nel raggiro. Ma **cos’è esattamente** la truffa 
del falso SPID che sta circolando in rete? Vediamo qui sotto** tutti i dettagli**.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/truffa-falso-spid-attenzione-a-questi-dettagli/#)

 * [SPID, cos’è e come accedere regolarmente](https://bonusepagamenti.it/truffa-falso-spid-attenzione-a-questi-dettagli/#SPID_cose_e_come_accedere_regolarmente)
 * [Cos’è la truffa del falso SPID](https://bonusepagamenti.it/truffa-falso-spid-attenzione-a-questi-dettagli/#Cose_la_truffa_del_falso_SPID)
 * [I casi della dipendente e del pensionato](https://bonusepagamenti.it/truffa-falso-spid-attenzione-a-questi-dettagli/#I_casi_della_dipendente_e_del_pensionato)
 * [Cosa fare in caso di truffa con lo SPID](https://bonusepagamenti.it/truffa-falso-spid-attenzione-a-questi-dettagli/#Cosa_fare_in_caso_di_truffa_con_lo_SPID)

## SPID, cos’è e come accedere regolarmente

Lo [SPID](https://bonusepagamenti.it/come-fare-lo-spid-con-la-cie/), acronimo di
Sistema Pubblico di Identità Digitale, è il **sistema unico di accesso con identità
digitale** ai servizi online della [Pubblica amministrazione](https://bonusepagamenti.it/come-lavorare-nella-pubblica-amministrazione/)
e dei privati aderenti. Per effettuare l’accesso al sistema, in maniera conforme
alle regole, è necessario inserire una **coppia di credenziali personali** (username
e password). E le credenziali SPID vengono rilasciate da vari **gestori di identità
digitale** (identity provider), cioè aziende private accreditate da Agid (l’Agenzia
per l’Italia digitale) tra cui è possibile scegliere liberamente.

Una volta scelto il gestore di riferimento, dunque, basta **essere in possesso**
di:

 * **Documento di riconoscimento italiano** in corso di validità (carta di identità,
   passaporto o patente)
 * **Tessera sanitaria** o tesserino del codice fiscale (oppure dei rispettivi certificati
   di attribuzione)
 * **Indirizzo e-mail**
 * **Numero di cellulare a uso personale.**

Non è invece necessario che l’indirizzo e-mail e il numero di cellulare siano intestati
alla persona che richiede lo SPID, anche se devono rappresentare, anche per le verifiche
di sicurezza, **strumenti di utilizzo strettamente personale**. Motivo per cui, 
per ogni identità SPID intestata a persona diversa, è obbligatorio fornire un numero
di telefono e un indirizzo e-mail differente.

Leggi anche  SPID a pagamento, quali gestori restano gratuiti e come cambiare provider

## Cos’è la truffa del falso SPID

Una volta chiarito come funziona lo [SPID](https://bonusepagamenti.it/guida-possibili-problemi-con-lo-spid/),
cerchiamo ora di capire **in cosa consiste la truffa** che sta circolando. La truffa
del falso SPID sfrutta una delle possibilità offerte dalla legge, ovvero quella 
di **attivare più SPID** (in teoria uno per ogni identity provider) **usando le 
stesse credenziali** anagrafiche **ma un diverso numero di telefono** e un diverso
indirizzo e-mail.

Sfruttando a proprio vantaggio questa regola, eventuali truffatori potrebbero quindi
provare a **clonare l’identità digitale** della vittima, accedendo a informazioni
riservate, **sottraendo soldi** (come nel caso della dipendente romana di cui sopra),
oppure chiedendo finanziamenti a nome della vittima.

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## I casi della dipendente e del pensionato

Come anticipato, sono due i casi che hanno acceso i riflettori sulla pratica della
truffa dello SPID. In primis, il **caso della dipendente di Rom**a, che alcuni mesi
fa si era insospettita per il** mancato accredito della** sua **tredicesima**. Dopo
una serie di controlli, la donna ha scoperto che le sue coordinate bancarie erano
state modificate sul portale NoiPa, quindi i **soldi** erano stati **trasferiti 
su un conto aperto** presso un istituto Bbva, a Milano, creato appositamente dal
truffatore. Insomma, l’hacker era era riuscito a creare due SPID e una [Carta nazionale dei servizi](https://bonusepagamenti.it/carta-nazionale-servizi-cns/),
ottenendo così l’accesso ai dati sensibili della donna (come buste paga e Cud). 
E infine aveva alterato i dati bancari della dipendente romana, aprendo un conto
corrente a suo nome dove indirizzare i soldi sottratti.

Il secondo caso, invece, riguarda un **pensionato lombardo**, così come riportato
di recente dal _Sole 24 Ore_. L’uomo è stato costretto a rivolgersi al Tribunale
per una pratica di amministratore di sostegno, legata a difficoltà familiari. Una
procedura che ha imposto l’**inserimento online di documenti sensibili**, come la
carta d’identità e il codice fiscale. A distanza di tempo, poi, il pensionato è 
stato contattato dal funzionario di una banca di Roma, che gli ha comunicato di 
aver ricevuto una **richiesta online per l’apertura di un conto** corrente a suo
nome. E siccome la richiesta non era mai stata effettuata realmente, la vittima**
ha sporto denuncia ai carabinieri** per furto d’identità.

Leggi anche  Infiltrazioni d'acqua in condominio, chi paga?

## Cosa fare in caso di truffa con lo SPID

Entrambi gli episodi, dunque, testimoniano quanto diffusa (e pericolosa) sia la **
truffa dello SPID** che circola in questo periodo. Come sottolinea Massimiliano 
Dona, presidente dell’Unione nazionale dei consumatori (Unc), siamo di fronte a 
una** “frode in forte crescita**. Agli sportelli di Consumatori.it arrivano quotidianamente
segnalazioni di questo tipo”. Motivo per cui l’Unc ha deciso di stilare un **vademecum**
apposito, con diversi consigli per proteggersi dalla truffa. In particolare, è bene:

 * **Attivare gli alert bancari**, per ricevere notifiche immediate di ogni movimento
   sul conto e controllare regolarmente sul sito dell’[Agenzia per l’Italia digitale](https://www.agid.gov.it/it)(
   Agid) quanti e quali SPID sono attivi a proprio nome
 * In caso di anomalie, **contattare immediatamente l’Agid**
 * Ricordarsi inoltre di **non condividere mai i propri documenti di identità via
   e-mail o Whatsapp**, neppure con presunti servizi clienti bancari. In caso di
   bisogno, è sempre meglio utilizzare solo i canali ufficiali dell’istituto
 * Ricordarsi anche di **attivare sempre l’autenticazione a due fattori**, sia per
   lo SPID che per tutti i servizi sensibili
 * Infine, **conservare le credenziali SPID con cura**, e **cambiarle periodicamente**
   con password complesse e differenti per ogni servizio.

E se, nonostante tutti questi accorgimenti, si rimane comunque vittime di una truffa,
è opportuno denunciare immediatamente alle autorità e** bloccare subito le carte**,
contattando la propria banca.
