# Verifica condizioni di svantaggio ADI: il messaggio INPS

- Link: https://bonusepagamenti.it/verifica-condizioni-di-svantaggio-adi/
- Published: 2024-05-14T12:18:48+02:00
- Author: Francesca Ereddia

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**Verifica condizioni di svantaggio ADI.** Uno degli ostacoli più grandi alla percezione
del sussidio è stato fino ad ora quello della verifica delle condizioni di svantaggio
per i percettori dell’assegno di inclusione.

Per diverse problematiche, che andavano dall’incomunicabilità tra sistemi alla carenza
di personale oggettivamente preposto ai controlli, **molti richiedenti erano rimasti
senza sussidio,** con domande sospese o addirittura rigettate. Ora INPS ha fornito
dei chiarimenti in merito. Ecco quali.

Sommario

 [Toggle](https://bonusepagamenti.it/verifica-condizioni-di-svantaggio-adi/#)

 * [Verifica condizioni di svantaggio ADI: chiarimenti INPS](https://bonusepagamenti.it/verifica-condizioni-di-svantaggio-adi/#Verifica_condizioni_di_svantaggio_ADI_chiarimenti_INPS)
 * [Validazione delle certificazioni di svantaggio: il servizio per gli operatori](https://bonusepagamenti.it/verifica-condizioni-di-svantaggio-adi/#Validazione_delle_certificazioni_di_svantaggio_il_servizio_per_gli_operatori)
 * [Esito dei controlli ed erogazioni del sussidio](https://bonusepagamenti.it/verifica-condizioni-di-svantaggio-adi/#Esito_dei_controlli_ed_erogazioni_del_sussidio)
 * [Il silenzio assenso ADI e le domande di aprile](https://bonusepagamenti.it/verifica-condizioni-di-svantaggio-adi/#Il_silenzio_assenso_ADI_e_le_domande_di_aprile)

## Verifica condizioni di svantaggio ADI: chiarimenti INPS

INPS ha fatto sapere, con [messaggio n. 1816/2024](http://Per le certificazioni di svantaggio rilasciate dal Comune, o per le attestazioni relative all'inserimento in programmi di cura e assistenza a titolarità dei Comuni, delle quali sia stato auto-dichiarato il possesso, l’articolo 4, comma 7, del decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali del 13 dicembre 2023, n. 154, adottato ai sensi dell’articolo 4, comma 7, del decreto-legge 4 maggio 2023, n. 48, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 luglio 2023, n. 85, prevede che l’INPS comunichi tempestivamente al Comune indicato dal richiedente le dichiarazioni da verificare mediante la Piattaforma per la gestione dei Patti per l’inclusione sociale (GePI) gestita dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. L'esito delle verifiche è comunicato dal Comune all'INPS attraverso la medesima Piattaforma entro sessanta giorni dalla comunicazione da parte dell'INPS. In assenza di tale comunicazione, la richiesta è accolta, fermo restando quanto previsto dall'articolo 8 del decreto-legge n. 48/2023)
che, per quanto riguarda le attestazioni :_ “**relative all’inserimento in programmi
di cura e assistenza a **titolarità dei **Comuni**” _sono proprio questi ultimi 
a _“dover comunicare all’INPS, attraverso la piattaforma GePi, gli esiti dei controlli
e delle verifiche delle certificazioni”._

I Comuni devono ottemperare a tale obbligo di comunicazione **entro sessanta giorni
dalla richiesta da parte di INPS**. In assenza della comunicazione, opera il c.d.**“
silenzio assenso**“, ovvero la domanda s’intende come accolta, a prescindere dall’intervento
dei Comuni.

In alternativa, per quelle certificazioni **diverse da quelle dei Comuni**, è invece**
l’Amministrazione che ha adottato il provvedimento di inserimento nei programmi 
di cura e assistenza a dovere** attestare la sussistenza della condizione certificata
di svantaggio e l’inserimento nel programma di cura e assistenza.

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Leggi anche  Revoca illegittima dell'assegno di inclusione: cittadina vince contro
l'INPS

Anche per le amministrazioni vale la regola dei sessanta giorni, trascorsi i quali
opera il silenzio assenso di cui sopra. A tal proposito, ricordiamo che è anche 
stato istituito un servizio Web finalizzato alle validazioni.

## Validazione delle certificazioni di svantaggio: il servizio per gli operatori

E’ dunque disponibile un [servizio web per le validazioni delle certificazioni di svantaggio](https://www.inps.it/it/it/inps-comunica/notizie/dettaglio-news-page.news.2024.02.assegno-di-inclusione-adi-validazione-delle-certificazioni.html).

Sul portale, specifica INPS,  _“l’Amministrazione pubblica competente può validare
la dichiarazione indicata nella domanda di ADI, relativa alle certificazioni attestanti
le condizioni di svantaggio per il richiedente e/o per i soggetti appartenenti al
proprio nucleo familiare e** l’inserimento nei programmi di cura e assistenza con
data**_ _**antecedente a quella di presentazione della medesima domanda di ADI”.**_

In questo caso, i codici fiscali da verificare, specifica INPS, sono resi disponibili
dalle ASL dello stesso richiedente, e sono consultabili dagli operatori ASL_** “
profilati per l’accesso al servizio”.**_

Proprio per personale ADI profilato era stato oggetto di[ denuncia da parte della Regione Puglia,](https://bonusepagamenti.it/problemi-assegno-di-inclusione/)
che lamentava una mancanza di personale in tal senso. Si spera, pertanto, che la
situazione sia ora stata risolta.

## Esito dei controlli ed erogazioni del sussidio

L’esito del controllo, fa sapere INPS, sarà consultabile**, _“con i prossimi rilasci,
direttamente dal cittadino nella procedura ADI”_**

I pagamenti verranno pertanto disposti nelle date ordinarie già comunicate in precedenza
da INPS, ovvero:

 * il giorno 15 del mese per i primi pagamenti
 * il 27 del mese per i rinnovi

Resta ferma la possibilità di anticipo (o slittamento) di uno o due giorni, sulla
base delle varie festività e dei week-end.

## Il silenzio assenso ADI e le domande di aprile

A decorrere dalla mensilità di aprile 2024, inoltre, sono già stati disposti i pagamenti
ADI, per avvenuto silenzio assenso, delle domande arrivate alla scadenza dei 60 
giorni e per le quali non è stata data nessuna delucidazione da parte delle Amministrazioni
in merito alle validazioni.

Leggi anche  Pagare bollo con ADI: è possibile?

 
