Il 31 marzo 2026 si chiude la prima delle tre finestre previste quest’anno per presentare la domanda di verifica dei requisiti per l’Ape Sociale. Chi sta valutando la possibilità di lasciare il lavoro prima dell’età pensionabile ordinaria, e rientra nelle categorie ammesse, ha quindi tutto l’interesse a non attendere l’ultimo momento: le domande di Ape Sociale vengono infatti esaminate in ordine cronologico e il beneficio è soggetto a limiti di spesa annuali. Prima si presenta la richiesta, prima l’INPS può completare la verifica, e se i requisiti sono soddisfatti, concedere l’accesso all’indennità. Ecco tutti i dettagli.
Ape Sociale, le scadenze in arrivo nel 2026
Quest’anno l’INPS ha strutturato le opportunità di Ape Sociale in tre finestre precise per facilitare l’accesso:
- 31 marzo 2026 – prima scadenza (che riguarda anche chi aveva già maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025)
- 15 luglio 2026 – seconda finestra
- 30 novembre 2026 – termine ultimo.
Questa scansione cronologica non solo aiuta a gestire i flussi di domande, ma è particolarmente vantaggiosa per chi ha già maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2025, permettendo di entrare subito nella prima finestra senza ritardi. In questo modo, si massimizza la chance di ottenere l’indennità senza rischiare penalizzazioni legate ai paletti di budget annuale.
Cos’è l’APE Sociale e a chi è destinato
L’Ape Sociale è un’indennità mensile erogata dall’INPS che funge da “ponte” tra la cessazione dell’attività lavorativa e il raggiungimento dei requisiti per la pensione ordinaria. Non si tratta di una pensione vera e propria, ma di un assegno temporaneo riservato a lavoratori in condizioni di particolare difficoltà che appartengono a una delle seguenti categorie:
- Lavoratori con mansioni gravose: la professione deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10, o almeno 6 negli ultimi 7, tra quelle elencate nell’allegato C della Legge di Bilancio 2017
- Lavoratori disoccupati che hanno esaurito la NASpI o un trattamento equivalente, con almeno 30 anni di contributi
- Invalidi civili con invalidità pari o superiore al 74%, con almeno 30 anni di contributi
- Caregiver che assistono da almeno 6 mesi un familiare convivente con disabilità grave.
I requisiti per accedere al beneficio
Per presentare la domanda di verifica dei requisiti per l’Ape Sociale è necessario soddisfare contemporaneamente le seguenti condizioni:
- Età minima di 63 anni e 5 mesi
- Anzianità contributiva di almeno 30 anni (salvo eccezioni per specifiche categorie)
- Assenza di pensione diretta in corso, in Italia o all’estero
- Cessazione di qualsiasi attività di lavoro dipendente, autonomo o parasubordinato. L’unica eccezione riguarda il lavoro autonomo occasionale, compatibile con l’Ape Sociale entro il limite di 5.000 euro lordi annui.
Se al momento della domanda di verifica si possiedono già tutti i requisiti, inclusi età e anzianità contributiva, è consigliabile presentare contestualmente anche la domanda di accesso al beneficio, per non perdere i ratei già maturati.
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Quanto si riceve con l’APE Sociale
L’importo mensile dell’Ape Sociale dipende dalla pensione maturata al momento dell’accesso:
- Se la pensione calcolata è inferiore a 1.500 euro lordi mensili, l’indennità corrisponde all’importo spettante
- Se la pensione è pari o superiore a 1.500 euro, l’indennità viene comunque corrisposta nel limite massimo di 1.500 euro lordi al mese.
L’importo non viene rivalutato nel tempo e non è prevista alcuna integrazione al trattamento minimo. Quanto alla durata, l’indennità viene erogata per 12 mensilità annue, senza tredicesima, fino al raggiungimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o fino all’eventuale maturazione anticipata di un trattamento pensionistico diretto.
Per quanto riguarda il caso particolare dei lavoratori che hanno contributi versati in più gestioni previdenziali, il calcolo avviene pro quota: ogni gestione calcola la propria parte in base ai periodi di iscrizione, alle regole di calcolo interne e alle retribuzioni di riferimento. La somma delle quote determina poi l’importo complessivo dell’indennità.
Come presentare la domanda di Ape Sociale
Le domande di Ape Sociale, sia di verifica dei requisiti che di accesso al beneficio, devono essere presentate in modalità telematica attraverso il portale INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure tramite patronato. Le richieste devono essere indirizzate alla sede territoriale INPS competente per residenza.