Bonus da 400 euro per i caregiver, come funziona e tutti i requisiti previsti

Redazione

30 Settembre 2026

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Il bonus caregiver fino a 400 euro al mese si appresta a diventare una delle principali novità per le famiglie che assistono un parente non autosufficiente. Il disegno di legge in esame presso il Parlamento prevede un contributo fino a 4.800 euro l’anno per i caregiver conviventi con il carico di cura più elevato.

L’ultima modifica al disegno, inolte, amplia la soglia ISEE da 15.000 a 25.000 euro, introducendo però una riduzione progressiva dell’importo per chi supera i 15.000 euro. Attenzione: la misura non è ancora operativa e non è possibile presentare domanda. L’avvio ufficiale del bonus è ipotizzato dal 2027, dopo l’approvazione definitiva del provvedimento e i successivi passaggi attuativi. Ecco tutti i dettagli da conoscere.

Chi è il caregiver convivente prevalente

Al centro del nuovo provvedimento c’è la figura del caregiver “convivente prevalente”, cioè il familiare che si fa carico della quota maggiore di assistenza alla persona con disabilità o grave non autosufficienza. Sono tre i tipi di caregiver conviventi prevalenti riconosciuti:

  • Chi svolge un’assistenza pari o superiore a 91 ore a settimana
  • Chi assiste dalle 30 alle 90 ore settimanali
  • Coloro che assistono dalle 10 alle 29 ore settimanali.

Viene inoltre riconosciuta una quarta categoria di caregiver non convivente, che è tenuto a prestare almeno 30 ore settimanali di assistenza. Questa classificazione serve a modulare le tutele in funzione dell’effettivo carico assistenziale dichiarato e riconosciuto.

Come funziona il contributo fino a 400 euro mensili

Il bonus caregiver riguarda soltanto la fascia con il carico più pesante, cioè i caregiver conviventi che garantiscono almeno 91 ore di assistenza a settimana. Per accedere al contributo, secondo il testo modificato durante l’ultimo esame parlamentare, gli appartenenti a questa categoria dovranno:

  • Avere un reddito da lavoro dipendente lordo non superiore a 3.000 euro l’anno
  • Possedere un ISEE familiare non oltre i 25.000 euro.

Tuttavia, il contributo non sarebbe uguale per tutti:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • Con ISEE fino a 15.000 euro spetterebbe l’importo pieno, fino a 400 euro al mese
  • Con ISEE tra 15.001 e 25.000 euro, l’importo diminuirebbe progressivamente.

L’importo massimo sarebbe quindi pari a 1.200 euro per trimestre, ossia fino a 4.800 euro all’anno. Il pagamento è previsto con cadenza trimestrale posticipata e l’importo effettivo potrà comunque dipendere dalle risorse disponibili e dal numero delle domande ammesse.

MIA App
MIA App
Developer:
Lazycat Solutions
Price:
Free

Quando si potrà fare domanda

Al momento il bonus caregiver non è ancora richiedibile. Il disegno di legge sul riconoscimento e la tutela dei caregiver familiari è ancora nel percorso parlamentare e dovrà essere approvato in via definitiva prima dell’avvio della misura. L’obiettivo indicato è rendere operativo il contributo dal 2027, ma saranno necessari anche provvedimenti attuativi e procedure operative. Il Ddl prevede inoltre una piattaforma informatica INPS per il riconoscimento della posizione del caregiver e del relativo carico assistenziale, ma non sono ancora stati forniti dettagli in merito.

Oltre al contributo economico, è bene ricordare che il nuovo disegno di legge riconosce anche un pacchetto di diritti legati al mondo del lavoro e al benessere psicologico, graduato in base al monte ore di cura.

Tra le tutele previste rientrano:

  • Congedo parentale quando la persona assistita è un minore
  • Ferie e permessi solidali messi a disposizione dai colleghi dello stesso datore di lavoro
  • Accesso agevolato al supporto psicologico
  • Flessibilità oraria
  • Maggiore possibilità di lavoro da remoto
  • Riconoscimento delle competenze maturate nell’assistenza, che potranno essere valorizzate come competenze socio‑sanitarie spendibili anche in ambito professionale.

Per i caregiver più giovani sono previste inoltre misure ad hoc, come:

  • Richiesta di compatibilità tra orario di servizio civile e attività di cura
  • Per gli studenti, esonero dalle tasse universitarie o riconoscimento dell’esperienza di cura come credito nei percorsi scuola‑lavoro.

Risorse stanziate e principali critiche alla misura

Per il nuovo impianto di tutele la Legge di Bilancio ha previsto uno stanziamento complessivo di 257 milioni di euro, di cui circa 1,15 milioni destinati alla realizzazione della piattaforma INPS e all’avvio operativo della misura. Le somme successive serviranno a finanziare i contributi e gli altri interventi previsti dal ddl, attraverso un Fondo dedicato al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività di cura non professionale.