Assegno familiare: le nuove tabelle INPS con i limiti di reddito per il 2026

Redazione

30 Marzo 2026

,

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

L’INPS ha recentemente fornito importanti aggiornamenti riguardanti l’assegno familiare, una prestazione economica che oggi ha carattere residuale. Questa misura, infatti, non va confusa con l’Assegno Unico Universale, poiché è destinata esclusivamente a specifiche categorie di lavoratori e pensionati che non rientrano nella normativa generale degli assegni per il nucleo familiare.

I destinatari principali di questo sostegno sono i coltivatori diretti, i coloni, i mezzadri e i piccoli coltivatori diretti, oltre ai pensionati delle Gestioni speciali per i lavoratori autonomi. Con la recente circolare numero 32 dello scorso 27 marzo, l’INPS ha ufficializzato le nuove soglie reddituali che determinano il diritto a percepire la prestazione o la sua eventuale cessazione. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Importi e categorie beneficiarie dell’assegno familiare

Nonostante l’assegno familiare sia ancora basato su una normativa vecchia, resta un supporto attivo per determinate figure professionali del settore agricolo e autonomo. Gli importi mensili variano in base al soggetto che ne fa richiesta e al tipo di familiare per cui si richiede il beneficio:

  • 8,18 euro: spettanti a coltivatori diretti, coloni e mezzadri per ogni fratello, sorella o nipote a carico.
  • 10,21 euro: spettanti ai piccoli coltivatori diretti e ai pensionati delle Gestioni speciali autonomi per coniuge, fratelli, sorelle e nipoti.
  • 1,21 euro: spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori o soggetti equiparati.

I nuovi limiti di reddito per il nucleo familiare

Il diritto a ricevere l’assegno decade nel momento in cui il reddito complessivo del nucleo familiare supera determinate soglie, calcolate in base al numero dei componenti. L’INPS distingue inoltre tra il limite per ottenere l’assegno e il limite massimo oltre il quale si perdono anche tutti gli altri benefici connessi alla “vivenza a carico”.

Soglie per il diritto all’assegno familiare base

Per la generalità dei nuclei, le fasce di reddito aggiornate sono:

  • 18.449,64 euro per famiglie di 2 persone;
  • 23.722,74 euro per famiglie di 3 persone;
  • 28.330,88 euro per famiglie di 4 persone;
  • 32.942,88 euro per famiglie di 5 persone;
  • 37.334,79 euro per famiglie di 6 persone;
  • 41.725,93 euro per famiglie di 7 o più persone.

Limiti per la perdita di ogni altro beneficio

Il superamento di una soglia leggermente più alta comporta invece la decadenza da ogni altro diritto dipendente dal carico familiare. Le fasce di reddito da non superare in questo caso sono:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • 22.095,43 euro per una famiglia di 2 persone;
  • 28.405,80 euro per una famiglia di 3 persone;
  • 33.927,86 euro per una famiglia di 4 persone;
  • 39.449,99 euro per una famiglia di 5 persone;
  • 44.710,64 euro per una famiglia di 6 persone;
  • 49.970,46 euro per una famiglia di 7 o più persone.

Casi particolari: inabili, vedovi e nuclei monoparentali

MIA App
MIA App
Developer: Lazycat Solutions
Price: Free

Il legislatore ha previsto inoltre soglie di reddito più elevate, e quindi più favorevoli, per situazioni di particolare fragilità o per nuclei familiari composti da un solo genitore.

Vedovi, divorziati e celibi/nubili

Per chi si trova in condizione di vedovanza, divorzio, separazione legale o celibato/nubiltà, i limiti di reddito sono maggiorati. Ad esempio, per un nucleo di 3 persone la soglia è fissata a 26.095,01 euro per l’assegno e 31.246,38 euro per gli altri benefici.

Nuclei con soggetti inabili

In presenza di persone dichiarate totalmente inabili all’interno del nucleo, le soglie salgono ulteriormente per garantire una maggiore copertura. Ad esempio:

  • 27.674,46 euro (nucleo di 2 persone) per il trattamento base.
  • 42.496,32 euro (nucleo di 4 persone) per il trattamento base.

Infine, per i nuclei che sommano la condizione di inabilità a quella di vedovanza o separazione, la soglia si alza ulteriormente:

  • 29.519,42 euro (nucleo di 2 persone)
  • 45.329,41 euro (nucleo di 4 persone).

Quando un familiare è considerato “a carico”?

Perché il richiedente possa percepire le quote, il familiare deve essere considerato ufficialmente a carico. A questo proposito, l’INPS ha stabilito i limiti di reddito individuale oltre i quali il familiare non può più essere definito tale:

  • 861,69 euro mensili per il coniuge, un genitore, fratelli, sorelle o nipoti.
  • 1.507,96 euro mensili nel caso di due genitori o equiparati.

Questi parametri sono fondamentali per la corretta compilazione delle domande e per evitare indebite percezioni. Per una panoramica su tutti i limiti di reddito stabiliti dall’INPS per l’Assegno familiare, è possibile consultare l’allegato n.1 relativo alla circolare INPS.