Bonus assunzione disabili 2026: incentivi e maxi-deduzioni

Paola Costanzo

21 Maggio 2023

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Il 2026 segna un punto di svolta per le aziende che intendono investire nell’inclusione lavorativa. Sebbene alcune misure sperimentali degli anni passati siano giunte a conclusione, la Legge di Bilancio 2026 ha integrato il sistema degli incentivi rendendolo più vantaggioso sotto il profilo fiscale, affiancandosi alle agevolazioni storiche previste per il collocamento mirato.

Oggi, assumere un lavoratore con disabilità non è solo un atto di responsabilità sociale, ma un’opportunità per abbattere drasticamente il costo del lavoro.

Bonus assunzione disabili: la maxi-deduzione al 130%

La principale novità per i datori di lavoro nel 2026 è la super-deduzione del costo del lavoro. Questa misura premia le aziende che incrementano il numero di dipendenti a tempo indeterminato.

  • Come funziona: Per la generalità dei nuovi assunti, la deduzione fiscale è del 120%. Tuttavia, se l’assunzione riguarda una persona con disabilità, la quota sale al 130%;
  • Il vantaggio: Per ogni euro speso per la retribuzione di un lavoratore disabile, l’azienda può dedurne 1,30 ai fini del calcolo delle tasse (IRES o IRPEF);
  • Requisito: L’azienda deve dimostrare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dell’anno precedente.

Gli incentivi strutturali (ex Legge 68/99)

Questi incentivi rimangono il pilastro fondamentale e sono gestiti tramite conguaglio nelle denunce contributive INPS. L’importo del contributo varia in base alla percentuale di invalidità del lavoratore:

  • Invalidità superiore al 79%: L’azienda ha diritto a un incentivo pari al 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per una durata di 36 mesi;
  • Invalidità tra il 67% e il 79%: L’incentivo è pari al 35% della retribuzione mensile lorda, sempre per una durata di 36 mesi;
  • Disabilità intellettiva e psichica superiore al 45%: In questo caso, l’agevolazione è più profonda e duratura, coprendo il 70% della retribuzione per ben 60 mesi (5 anni).
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Cumulabilità con il bonus giovani under 35

Nel 2026, se il lavoratore con disabilità ha un’età inferiore ai 35 anni e viene assunto a tempo indeterminato (senza aver mai avuto contratti stabili in precedenza), l’azienda può cumulare i benefici:

  1. L’esonero contributivo totale (fino a 500 euro al mese per 24 mesi);
  2. La Maxi-deduzione al 130% sulla quota di stipendio rimanente.

Requisiti e procedure per il 2026

Per accedere correttamente a questi benefici, il datore di lavoro deve assicurarsi di rispettare i seguenti passaggi:


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  • Certificazioni: Il lavoratore deve essere regolarmente iscritto alle liste del collocamento mirato presso i centri per l’impiego;
  • Flussi Uniemens: Per gli incentivi strutturali (70% o 35%), la richiesta va inoltrata telematicamente all’INPS, che verificherà la disponibilità dei fondi e autorizzerà il conguaglio mensile;

Dichiarazione dei redditi: La maxi-deduzione del 130% si applica invece direttamente in sede di bilancio e dichiarazione dei redditi, calcolando l’incremento della base occupazionale.