Bonus assunzioni per l’editoria, chi può richiederlo e quando presentare domanda

Redazione

16 Febbraio 2026

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Il bonus assunzioni per l’editoria entra nella fase operativa: le imprese del settore potranno presentare domanda online dal 12 marzo al 14 aprile 2026 per ottenere un contributo di 10.000 euro per ogni giovane under 36 assunto a tempo indeterminato nel 2025 con competenze digitali. Il decreto attuativo del 2 dicembre 2025, pubblicato in Gazzetta dopo la registrazione alla Corte dei conti, completa così il quadro delle misure previste dal DPCM 17 settembre 2025 per sostenere l’occupazione qualificata e la transizione tecnologica di editori, agenzie ed emittenti radio e tv. Ecco tutti i dettagli.

Bonus assunzioni editoria, a cosa serve e chi può chiederlo

Il bonus assunzioni per l’editoria mira a favorire l’ingresso stabile in azienda di giovani professionisti specializzati in digitalizzazione, comunicazione e sicurezza informatica, servizi online e gestione dei media su piattaforme digitali. L’aiuto è finanziato con le risorse residue del “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria” e consiste in un contributo forfettario di 10.000 euro per ogni assunzione a tempo indeterminato effettuata tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.

Possono accedere alla misura:

  • Le imprese editrici di quotidiani (ATECO 58.12) e periodici (58.13)
  • Le agenzie di stampa (60.31)
  • Le emittenti radiofoniche (60.10) e televisive (60.20).

Condizione essenziale è che le imprese non siano partecipate dallo Stato, siano iscritte al Registro degli operatori della comunicazione (ROC), risultino in regola con i versamenti contributivi e non si trovino in liquidazione o in procedure concorsuali.

Quali assunzioni sono agevolate

La misura riguarda esclusivamente contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, stipulati nel 2025, con lavoratori di età inferiore a 36 anni alla data dell’assunzione. Non sono quindi incentivati rapporti a termine, collaborazioni o trasformazioni successive svolte fuori dalla finestra temporale indicata.

Le figure assunte devono possedere competenze specialistiche riconducibili a tre ambiti:


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  • Digitalizzazione editoriale (ad esempio gestione di contenuti multimediali, data journalism, publishing digitale)
  • Comunicazione e sicurezza informatica
  • Servizi online nel settore dei media.

Tali competenze devono inoltre essere documentate tramite uno o più tra:

  • Titolo di studio specifico
  • Attestato rilasciato da enti accreditati o scuole di formazione
  • Esperienza professionale continuativa di almeno sei mesi in attività coerenti con i profili richiesti.

Come presentare domanda e come arriva il contributo

Le domande devono essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso l’area riservata del portale impresainungiorno.gov.it, dalle ore 10.00 del 12 marzo 2026 alle ore 17.00 del 14 aprile 2026. All’interno dell’istanza l’azienda deve rendere una dichiarazione sostitutiva che certifichi il possesso dei requisiti soggettivi, i dati dei contratti (anagrafica dei lavoratori, data di assunzione, inquadramento), il titolo o l’esperienza che attestano le competenze digitali e le coordinate bancarie per l’accredito.

Il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria verificherà poi i dati trasmessi incrociandoli con i flussi informativi INPS relativi alle assunzioni e, una volta conclusi i controlli, approverà con un proprio decreto l’elenco dei beneficiari e l’importo riconosciuto a ciascuna impresa, pubblicandolo sul proprio sito istituzionale. Il pagamento del contributo avverrà tramite bonifico sul conto corrente indicato nella domanda.

Controlli, obblighi e rischi di revoca

Il Dipartimento potrà inoltre effettuare verifiche documentali, anche a campione, chiedendo alle imprese copia dei contratti, delle buste paga e dei titoli o attestati che dimostrino le competenze dichiarate. In caso di dichiarazioni mendaci, assenza dei requisiti, mancato rispetto dei vincoli sul de minimis o altre irregolarità, è prevista la revoca del contributo e il recupero delle somme già erogate, con gli eventuali interessi dovuti.

Si ricorda infine che i beneficiari del bonus sono tenuti a comunicare tempestivamente qualsiasi variazione che possa incidere sui requisiti (ad esempio cessazione dell’attività, perdita del ROC, apertura di procedure concorsuali), così da consentire all’amministrazione di aggiornare le proprie valutazioni.