Bonus badanti Lazio: come ottenere fino a 700 euro al mese per l’assistenza domiciliare

Redazione

25 Marzo 2026

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Il sostegno alle famiglie che si prendono cura di persone non autosufficienti riceve un nuovo impulso nella Regione Lazio. È stato infatti pubblicato l’avviso pubblico relativo ai buoni servizio per l’assistenza, una misura finanziata dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027. Questo intervento mira a sollevare i nuclei familiari dai pesanti costi legati alla cura domiciliare, offrendo un contributo economico diretto per l’anno 2026.

Il provvedimento non è solo un aiuto finanziario, ma una vera e propria misura di welfare pensata per garantire la qualità dell’assistenza e la regolarità dei rapporti di lavoro domestico. In un contesto dove il “caro vita” incide pesantemente sulla gestione della vita quotidiana, il bonus badanti rappresenta una risorsa fondamentale per migliaia di cittadini residenti nel territorio laziale. Ecco i dettagli.

Bonus badanti, importi e spese coperte dal contributo regionale

L’agevolazione prevede l’erogazione di un contributo che può arrivare fino a un massimo di 700 euro mensili. Poiché il beneficio può essere riconosciuto per l’intera annualità 2026 (12 mensilità), il valore complessivo del bonus può toccare gli 8.400 euro per singolo beneficiario.

Quali servizi sono ammissibili?

Il bonus badanti è destinato specificamente a coprire i costi per prestazioni di natura socioassistenziale. In particolare, i buoni possono essere utilizzati per:

  • Assistenti familiari: badanti regolarmente assunte con inquadramento contrattuale (CCNL domestico) nei livelli C Super o D Super.
  • Assistenza domiciliare: servizi di supporto alla persona di tipo non sanitario.
  • Centri diurni: frequenza di strutture socioassistenziali specializzate.

Un dettaglio tecnico rilevante riguarda la retroattività: il contributo copre le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026. Questo significa che è possibile ottenere il rimborso anche per fatture o stipendi già pagati prima della presentazione della domanda, purché rientrino nell’anno solare di riferimento.

Requisiti per accedere al bonus nel Lazio

Per poter beneficiare di questa misura, la Regione ha stabilito dei criteri precisi che riguardano sia il richiedente (chi assiste) sia il destinatario del servizio (la persona assistita).


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Il soggetto che presenta la domanda deve possedere le seguenti caratteristiche:

  • Residenza o domicilio nel territorio della Regione Lazio.
  • Età inferiore ai 67 anni.
  • Indicatore ISEE non superiore a 30.000 euro.
  • Essere parente entro il secondo grado o affine entro il primo grado della persona non autosufficiente.
  • Essere lavoratore o disoccupato.

Il destinatario dell’assistenza, invece, deve essere in possesso della certificazione di invalidità al 100% o della condizione di non autosufficienza, secondo le specifiche modalità previste dal bando regionale.

Scadenze e modalità di presentazione della domanda

Le famiglie interessate devono prestare molta attenzione alle tempistiche, poiché la finestra per l’invio delle istanze è limitata. La procedura è interamente telematica e deve essere svolta attraverso la piattaforma ufficiale della Regione Lazio:

  • Data di apertura: ore 12:00 del 15 aprile 2026.
  • Data di chiusura: ore 15:00 del 14 maggio 2026.

È importante sottolineare che la posizione in graduatoria non dipenderà dall’ordine di arrivo delle domande (non è un “click day”), ma il criterio principale di selezione sarà il valore dell’ISEE: i contributi verranno assegnati prioritariamente a chi possiede l’indicatore economico più basso. In caso di ulteriore parità, si terrà conto dell’età del richiedente.

Erogazione del rimborso: cosa fare nel 2027

A differenza di altre agevolazioni erogate in anticipo, il bonus badanti della Regione Lazio funziona con il meccanismo del rimborso a posteriori.
Una volta approvata la domanda e verificata la spesa, i beneficiari dovranno presentare la richiesta di pagamento tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2027. La rendicontazione deve avvenire in un’unica soluzione, e la mancata presentazione della documentazione entro questo termine comporterà la perdita definitiva del diritto al contributo, anche se si è risultati idonei in graduatoria.