Bonus casa 2026: incentivi per ristrutturazioni e risparmio

Redazione

30 Giugno 2026

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Con la Manovra di Bilancio 2026, il governo italiano ha ridefinito una serie di bonus casa per gli interventi edilizi, con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità, migliorare l’efficienza energetica e garantire maggiore sicurezza agli edifici. Questi incentivi offrono opportunità significative per chi intende ristrutturare o migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione o degli immobili in generale.

Quali sono i bonus casa attivi nel 2026?

Nel 2026, sono attivi diversi bonus edilizi volti a sostenere le ristrutturazioni e il miglioramento degli edifici, con aliquote differenti a seconda della tipologia di intervento e della natura dell’immobile (prima casa o seconde abitazioni e altre tipologie). Le modifiche principali riguardano una riduzione graduale delle aliquote per alcuni bonus rispetto agli anni precedenti, con incentivi particolarmente rivolti alle abitazioni principali. Vediamo nel dettaglio gli incentivi disponibili nel 2026.

 

Bonus ristrutturazioni 2026: aliquota al 50% per la prima casa

Il bonus ristrutturazioni nel 2026 consente ai proprietari di abitazioni principali di beneficiare di una detrazione del 50% per i lavori di ristrutturazione (e di riqualificazione energetica, se inclusi nella ristrutturazione agevolata), con un massimale di spesa pari a 96.000 euro per unità immobiliare . Per le seconde abitazioni e altre tipologie di immobili , l’aliquota scende al 36% . Tra gli interventi incentivati rientrano le opere di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.

È importante sottolineare che la proroga include interventi di edilizia libera (sostituzione infissi, impianti elettrici/idraulici, climatizzatori, pannelli solari, box auto, interventi antisismici). Dal 2027, però, le detrazioni scenderanno al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le altre tipologie di immobile, mantenendo lo stesso massimale di spesa.

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Ecobonus 2026: aliquota al 50% per la prima casa

L’Ecobonus nel 2026 offre una detrazione del 50% per gli interventi di riqualificazione energetica sugli edifici adibiti a prima abitazione , mentre l’aliquota scende al 36% per le seconde abitazioni e le altre tipologie di immobili. Gli interventi possono riguardare, ad esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici, la sostituzione di serramenti e infissi, o l’isolamento termico.


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Segue lo stesso schema del bonus ristrutturazioni con aliquote del 50% per la prima casa e del 36% per gli altri immobili fino al 31 dicembre 2027. Dal 2025 sono state introdotte delle restrizioni sulle principali detrazioni fiscali statali, incluso l’Ecobonus, per i redditi superiori a 75.000 euro. Sono stati introdotti due livelli di reddito elevato, ognuno con un tetto massimo di detrazione: per chi dichiara tra 75.000 e 100.000 euro l’anno, la detrazione massima consentita è di 14.000 euro e per redditi superiori ai 100.000 euro, il limite massimo si riduce a 8.000 euro.

L’aggiornamento della piattaforma per Ecobonus e Bonus ristrutturazioni

Sul fronte degli adempimenti per il Bonus ristrutturazioni e l’Ecobonus, ENEA ha aggiornato dal 25 giugno 2026 il portale bonusfiscali.enea.it per la trasmissione delle schede descrittive relative agli interventi che rientrano nell’Ecobonus e nel Bonus Ristrutturazioni (noto anche come Bonus casa) quando i lavori comportano risparmio energetico o utilizzo di fonti rinnovabili. In pratica, la novità interessa i bonus edilizi che hanno una componente energetica, mentre non modifica la disciplina generale delle altre agevolazioni per la casa.

L’aggiornamento del portale consente ora l’invio anche per gli interventi con data di inizio lavori dal 4 febbraio 2026 (per cui il portale per le trasmissioni era precedentemente rimasto bloccato), dopo il necessario adeguamento della piattaforma al nuovo quadro normativo. Per i contribuenti, questo significa poter regolarizzare correttamente la comunicazione ENEA e conservare la ricevuta della trasmissione, un passaggio utile ai fini dei controlli fiscali e della corretta gestione della detrazione.

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Il conteggio dei 90 giorni dalla conclusione dei lavori entro i quali inviare le schede descrittive scatta quindi dal 25 giugno 2026 (per i lavori conclusi in questo periodo di stop della piattaforma). In particolare:

  • Per i lavori iniziati dopo il 4 febbraio 2026 e conclusi prima del 25 giugno 2026, i 90 giorni decorrono dalla data di ripristino del portale ENEA (25 giugno). Quindi il periodo di fermo è escluso dal conteggio
  • Per i lavori avviati prima del 4 febbraio 2026 si segue la decorrenza classica dei 90 giorni dalla data di fine lavori
  • Per i lavori avviati dopo il 4 febbraio ma conclusi dopo il 25 giugno 2026, il conteggio dei 90 giorni funziona normalmente dalla data di fine lavori.

Bonus mobili 2026: detrazione al 50% fino a 5.000 euro

Il bonus mobili nel 2026 permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Il massimale di spesa detraibile è di 5.000 euro.

Sismabonus 2026: detrazioni fino al 50% per la prima casa

Il sismabonus rimane attivo anche nel 2026 con una detrazione del 50% per gli interventi sugli edifici adibiti a prima abitazione , mentre scende al 36% per le seconde abitazioni e altre tipologie di immobili. Il massimale di spesa è pari a 96.000 euro per unità immobiliare. Questo incentivo è pensato per migliorare la sicurezza sismica delle abitazioni e degli edifici. Dal 2027, l’aliquota scenderà al 36% per le prime case e al 30% per le altre tipologie di immobili.

Eco-sismabonus combinato sulle parti comuni

Il combinato eco-sismabonus permette di unire i benefici dell’ecobonus e del sismabonus per gli interventi sulle parti comuni degli edifici. Nel 2026, è possibile ottenere una detrazione del 50% per le abitazioni principali e del 36% per le altre tipologie di immobili. I massimali di spesa variano a seconda del tipo di intervento effettuato.

Dal 2027, l’aliquota verrà ridotta al 36% per le prime abitazioni e al 30% per le altre tipologie.

Il 2026 rappresenta un anno di continuità per i bonus casa , con diverse opportunità per chi vuole ristrutturare o migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Il governo mira a incentivare soprattutto gli interventi su edifici destinati ad abitazione principale, favorendo soluzioni più sostenibili e interventi che garantiscono un miglioramento della sicurezza sismica e dell’efficienza energetica.