Marzo 2026 è un mese particolarmente ricco di appuntamenti per chi beneficia di sussidi, bonus e prestazioni INPS, ma anche per contribuenti e lavoratori autonomi alle prese con scadenze fiscali importanti. Tra nuovi accrediti, ricariche bimestrali e novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, il mese porta con sé una serie di date che vale la pena conoscere in anticipo. Di seguito una panoramica completa, a partire dalle scadenze più urgenti.
Le scadenze di marzo da non dimenticare
2 marzo: Bonus contributi forfettari
È l’ultimo giorno utile per presentare la domanda di riduzione contributiva del 35% all’INPS per i titolari di partita IVA in regime forfettario iscritti alla gestione Artigiani e Commercianti. La richiesta va inviata esclusivamente in modalità telematica tramite il Cassetto Previdenziale sul portale INPS. Chi non presenta la domanda entro questa data dovrà aspettare il 2027 per accedere all’agevolazione. La stessa scadenza vale per comunicare la rinuncia allo sconto o la perdita dei requisiti.
2 marzo – 1° aprile: Bonus pubblicità
Si apre il 2 marzo la finestra per presentare la comunicazione di accesso al credito d’imposta del 75% sugli investimenti pubblicitari incrementali su stampa quotidiana e periodica, anche online. Possono richiederlo imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali. La domanda va inviata telematicamente attraverso il portale dei servizi dell’Agenzia delle Entrate. La finestra si chiude il 1° aprile 2026.
Bonus bollette e trasporti
Con il costo della vita ancora elevato, le agevolazioni sulle spese ricorrenti continuano a rappresentare un sostegno concreto per molte famiglie. Tra quelle attive anche a marzo 2026:
- Bonus sociali luce, gas e acqua: confermati per il 2026 per i nuclei familiari con ISEE entro le soglie stabilite da ARERA, questi sconti vengono applicati direttamente in bolletta, senza bisogno di fare domanda, e continuano a essere riconosciuti anche per i consumi del mese in corso
- Agevolazioni sui trasporti pubblici: numerose Regioni e Comuni mantengono riduzioni sugli abbonamenti ai mezzi pubblici locali per studenti, under 26, disoccupati e over 65 con ISEE basso. Le condizioni variano da territorio a territorio, in base ai singoli bandi regionali e comunali attivi.
Questi interventi non si traducono in un accredito diretto sul conto corrente, ma generano un risparmio reale e ripetuto su voci di spesa che ogni mese pesano in modo significativo sui bilanci delle famiglie con redditi più bassi.
Bonus per lavoratori e genitori
Per chi è già nel mercato del lavoro o vi sta rientrando, marzo 2026 conferma l’operatività di diversi incentivi strutturali che migliorano il reddito disponibile senza richiedere particolari adempimenti:
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- Bonus mamme lavoratrici: confermato anche nel 2026 per le lavoratrici con almeno due figli e ISEE fino a 40.000 euro, con un incremento del sostegno economico rispetto a quanto previsto l’anno scorso
- Incentivi alle assunzioni per donne con figli: resta in vigore l’esonero contributivo fino a 8.000 euro annui per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato donne con almeno tre figli minorenni e in situazione di disoccupazione prolungata. Una misura che, indirettamente, amplia le opportunità occupazionali per le famiglie numerose in difficoltà
- Taglio del cuneo contributivo: rimane infine attivo l’esonero parziale sui contributi previdenziali a carico dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Il beneficio si traduce in un netto in busta paga più alto, applicato automaticamente dal datore di lavoro senza necessità di presentare alcuna domanda.