Bonus musica 2026: agevolazioni e requisiti

Redazione

18 Febbraio 2025

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Nel 2026, il sostegno alla formazione musicale e alla cultura si muove su due binari paralleli: da un lato la conferma della detrazione fiscale del 19% per le famiglie con figli minorenni, dall’altro l’importante riforma introdotta dalla Legge di Bilancio che dà il via alla nuova Carta Valore Cultura.

Ecco come orientarsi tra le diverse agevolazioni per massimizzare il risparmio e non perdere le opportunità dell’anno in corso.

Il Bonus Musica per i figli: come funziona la detrazione 19%

Il tradizionale Bonus Musica, che consiste in una detrazione IRPEF del 19% sulle spese di istruzione musicale, rimane un pilastro per le famiglie italiane anche nel 2026. Questa misura permette di recuperare parte dei costi sostenuti per l’iscrizione a corsi di musica, conservatori, cori e bande.

Per beneficiare di questo sconto fiscale, i ragazzi devono avere un’età compresa tra i 5 e i 18 anni. Il diritto alla detrazione rimane valido per tutto l’anno in cui il ragazzo compie 18 anni, purché le spese siano state sostenute prima o durante tale annualità.

Il limite di reddito complessivo per accedere al bonus è fissato a 36.000 euro annui. La detrazione si calcola su un tetto massimo di spesa di 1.000 euro per ciascun figlio, il che si traduce in un risparmio effettivo sulle tasse fino a 190 euro a ragazzo. Se in famiglia ci sono più figli iscritti a corsi musicali, la detrazione può essere richiesta per ognuno di essi, moltiplicando il risparmio.

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La grande novità: la Carta Valore Cultura 2027

A partire dal 1° gennaio 2026, il Governo ha introdotto la Carta Valore Cultura, una misura che semplifica e sostituisce i precedenti bonus (Carta Cultura Giovani e Carta del Merito). La vera rivoluzione di questo strumento è l’abbattimento delle barriere burocratiche: per chi si diploma nel 2026, il bonus non sarà più legato a limiti ISEE o a votazioni d’eccellenza.


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Il diritto alla Carta Valore Cultura matura semplicemente conseguendo il diploma di maturità entro l’anno del compimento dei 19 anni. Chi raggiunge questo traguardo nel 2026 potrà attivare e spendere il bonus a partire dal 2027. Questo “portafoglio digitale” potrà essere utilizzato per acquistare non solo libri, concerti e ingressi ai musei, ma anche per finanziare corsi di musica, teatro, danza e per l’acquisto di strumenti musicali.

L’importo esatto del voucher individuale sarà stabilito da un decreto del Ministero della Cultura entro il 30 novembre 2026, basandosi sullo stanziamento complessivo di 180 milioni di euro previsto per la misura.

Regole per il pagamento e la documentazione

Per entrambe le agevolazioni, la trasparenza è fondamentale. Per quanto riguarda la detrazione del 19% (Bonus Musica), è obbligatorio che ogni pagamento sia effettuato tramite metodi tracciabili: bonifici bancari o postali, carte di credito, debito o prepagate. I pagamenti in contanti, anche se giustificati da ricevuta, non sono ammessi ai fini della detrazione.

È inoltre necessario che l’istituto frequentato sia riconosciuto dalla Pubblica Amministrazione. Rientrano tra questi i Conservatori di musica, le istituzioni di Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), le scuole di musica iscritte nei registri regionali e i cori o le bande ufficialmente riconosciuti.

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Come indicare il bonus musica nella dichiarazione dei redditi

Per ottenere il rimborso relativo alle spese sostenute nel 2025, i genitori dovranno indicare gli importi nella dichiarazione dei redditi da presentare nel corso del 2026. Nel Modello 730, la spesa va inserita nel Quadro E (righi da E8 a E10) utilizzando il codice 45. È essenziale conservare le fatture o le ricevute d’acquisto che riportino chiaramente i dati dell’allievo e il codice fiscale di chi ha sostenuto la spesa.

In sintesi, il 2026 premia la costanza: i genitori continuano a risparmiare sulle rette mensili dei figli piccoli, mentre i ragazzi che terminano il percorso scolastico ricevono un incentivo diretto per alimentare le proprie passioni culturali e artistiche senza vincoli di reddito familiare.