Bonus pensioni basse: ecco a chi spettano 350 euro in più nel 2026

Redazione

20 Febbraio 2026

, ,

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Nel 2026 i pensionati con redditi previdenziali bassi residenti in alcune aree del Nord-Est possono contare su un aiuto economico aggiuntivo, garantito da accordi specifici tra l’INPS e le amministrazioni locali. In Friuli-Venezia Giulia e nella Provincia autonoma di Bolzano sono infatti operative due convenzioni che riconoscono un’integrazione annuale agli anziani con pensioni dall’importo contenuto. Non si tratta di un aumento dell’assegno mensile, ma di un contributo extra accreditato automaticamente una volta l’anno, che può rappresentare un supporto concreto per chi fatica ad arrivare a fine mese. Ecco i dettagli.

Il sussidio da 350 euro per i pensionati del Friuli-Venezia Giulia

In Friuli-Venezia Giulia è attiva una convenzione tra la Regione e l’INPS che prevede l’erogazione di un sussidio annuale da 350 euro a favore dei pensionati residenti in regione con redditi previdenziali molto bassi. Il beneficio è completamente esentasse: non è soggetto né all’IRPEF né all’imposta locale sui redditi.

Possono accedere al sussidio i pensionati che rispettano tutti i seguenti requisiti:

  • Titolari di pensione di importo pari o inferiore al trattamento minimo, assegno sociale o pensione di inabilità per invalidi civili
  • Residenti nella Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia
  • Titolari di pensione erogata dall’INPS (vecchiaia, invalidità, superstiti o assegno sociale)
  • Con ISEE inferiore a 15.000 euro.

Il contributo viene riconosciuto in modo automatico, di norma nel mese di giugno, senza necessità di presentare una domanda specifica. Per la nuova platea di beneficiari relativa all’anno 2025, l’erogazione è prevista invece entro il 28 febbraio 2026. La convenzione è valida fino al 31 dicembre 2026.

L’integrazione per gli over 65 nella Provincia di Bolzano

Nella Provincia autonoma di Bolzano è in vigore un accordo analogo tra l’ente locale e l’INPS, pensato per sostenere economicamente gli over 65 con pensioni al di sotto dei 1.000 euro mensili lordi.

I requisiti per accedere all’integrazione sono:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • Residenza nella Provincia autonoma di Bolzano
  • Età pari o superiore a 65 anni
  • Titolarità di pensione INPS o pensione sociale
  • Importo mensile della pensione inferiore a 1.000 euro lordi, al netto della tredicesima
  • ISEE ordinario in corso di validità non superiore a 20.000 euro.

Il funzionamento è diverso rispetto al Friuli-Venezia Giulia: l’importo non è fisso, ma viene calcolato come differenza tra 1.000 euro e l’importo mensile lordo della pensione percepita, somma moltiplicata poi per 12 mesi. In pratica, chi riceve 800 euro al mese ottiene un’integrazione di 200 euro mensili per dodici mesi, per un totale di 2.400 euro annui. Il contributo non viene però erogato se l’importo totale calcolato risulta inferiore a 12 euro su base annua.

Anche in questo caso, non è necessaria alcuna domanda: l’INPS riconosce la prestazione automaticamente, a condizione che i requisiti siano rispettati e che la dichiarazione ISEE sia presentata entro i termini previsti. Il pagamento avviene solitamente nel mese di novembre e la convenzione è valida fino al 31 dicembre 2027.

MIA App
MIA App
Developer: Lazycat Solutions
Price: Free

Misure attive per tutto il 2026: cosa significa in pratica

Entrambe le convenzioni sono operative per tutto il 2026, il che significa che i pensionati che rientrano nei requisiti possono contare su un’integrazione certa per l’intero anno solare, anche se l’accredito effettivo avverrà in un’unica soluzione nei mesi indicati. Per i residenti in Friuli-Venezia Giulia il pagamento è atteso a giugno, mentre per quelli di Bolzano a novembre.

Si tratta insomma di misure che assumono un peso concreto per una fascia di popolazione spesso poco tutelata: molti pensionati del Nord-Est percepiscono assegni mensili ben al di sotto dei 1.000 euro, rendendo difficile sostenere spese fisse come affitto, bollette, spesa alimentare e farmaci. Queste integrazioni non risolvono strutturalmente il problema, ma offrono un aiuto tangibile e automatico, che non richiede pratiche burocratiche complesse. L’unico adempimento da non trascurare è il rinnovo annuale della dichiarazione ISEE nei tempi previsti, condizione indispensabile per continuare a ricevere il beneficio.