Quest’anno è stato introdotto un contributo per l’installazione di impianti a GPL e metano, si tratta del Bonus Retrofit GPL. Tale contributo prevede il rimborso all’installatore pari al beneficio di cui ha fruito il contribuente.
E’ con il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 3 giugno 2024 che sono state stabilite le disposizioni attuative del credito d’imposta per l’installazione di impianti a GPL e metano per autotrazione su autoveicoli di categoria M1, di cui al DPCM del 20 maggio 2024.
Ma come funziona il bonus retrofit GPL?
Bonus retrofit GPL: il rimborso per gli installatori
Il bonus retrofit funziona in maniera abbastanza semplice: viene erogato sottoforma di sconto dagli installatori, che poi devono presentare un F24 contenente il codice per ottenere un rimborso di quanto scontato all’acquirente.
Il codice tributo che l’installatore deve presentare è il “7071” denominato “ECO-BONUS VEICOLI CAT. M1, installazione di impianti a GPL e metano per autotrazione – Recupero del contributo statale sotto forma di credito d’imposta – articolo 5 del DPCM 20 maggio”
Come ottenere il rimborso bonus retrofit GPL?
Il rimborso è ottenibile esclusivamente tramite F24 da presentare attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate.
Per compilare l’F24, basta inserire nei campi appositi Il codice si trova nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme. Dopo di che, indicare le somme nella colonna “importi a credito compensati”. Infine, riempire anche il campo “anno di riferimento”, indicando l’anno di riconoscimento del credito d’imposta, nel formato “AAAA”.
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