La Carta Acquisti è uno dei sussidi più utili per chi si trova in una situazione economica difficile: un contributo bimestrale da spendere in farmacia o al supermercato, destinato a bambini sotto i 3 anni e agli anziani over 65. Dal 1° gennaio 2026 il Governo ha aggiornato i limiti di accesso, e alcune novità nel calcolo dell’ISEE possono fare la differenza tra chi rientra nella misura e chi invece resta fuori. Ecco allora come fare ad abbassare il proprio ISEE per rientrare tra i percettori della Carta di quest’anno.
Carta Acquisti, i nuovi limiti ISEE dal 2026
Con il nuovo anno sono stati rivalutati i requisiti economici per accedere alla Carta Acquisti, adeguati all’andamento dell’inflazione. Le soglie da rispettare sono le seguenti:
- Bambini sotto i 3 anni e cittadini tra 65 e 70 anni: ISEE e reddito complessivo annuo non devono essere superiori a 8.230,81 euro
- Over 70: ISEE invariato a 8.230,81 euro, ma il limite di reddito complessivo annuo sale a 10.974,42 euro, in considerazione di carriere contributive più lunghe e pensioni mediamente più elevate.
Chi supera anche solo uno di questi parametri viene escluso dalla Carta. Ma prima di rinunciare, vale la pena verificare se il proprio ISEE è stato calcolato correttamente.
Come abbassare l’ISEE: le novità che non tutti conoscono
Uno degli errori più comuni è presentare la dichiarazione ISEE senza sfruttare appieno le esclusioni previste dalla normativa. Alcune voci patrimoniali, se inserite correttamente, possono infatti ridurre sensibilmente l’indicatore. Le principali novità introdotte negli ultimi aggiornamenti riguardano l’esclusione dal calco ISEE di:
- Titoli di Stato e libretti postali fino a 50.000 euro
- Valore della prima casa fino a 91.500 euro (o 120.000 euro nelle città metropolitane).
Chi non ha applicato correttamente queste esclusioni potrebbe trovarsi con un ISEE più alto del dovuto, e quindi fuori dai requisiti della Carta Acquisti senza motivo. Prima di escludersi autonomamente, è quindi consigliabile rifare il calcolo tenendo conto di queste voci, eventualmente con l’aiuto di un CAF o del nostro servizio ISEE Express.
Cosa fare se l’ISEE è comunque troppo alto
Chi ha migliorato la propria situazione economica rispetto al 2025, o semplicemente non rientra nella Carta Acquisti, non è per forza obbligato a rinunciare a qualsiasi forma di sostegno. Esiste infatti un’alternativa concreta: la Carta Dedicata a Te, che garantisce 500 euro all’anno da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità.
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I requisiti di questa Carta sono meno stringenti:
- ISEE non superiore a 15.000 euro
- Iscrizione all’anagrafe comunale
- Non percepire altri sussidi statali di sostegno al reddito
- Preferibilmente fare parte di un nucleo familiare composto da almeno 3 persone.
La soglia ISEE più alta — quasi il doppio rispetto alla Carta Acquisti — apre quindi la porta a molte famiglie che altrimenti resterebbero escluse da qualsiasi forma di supporto. Non poter accedere alla Carta Acquisti, insomma, non è necessariamente una cattiva notizia: significa che si può ottenere il diritto alla Carta Dedicata a Te, che offre un importo annuo più consistente e una platea di beneficiari più ampia.