Esenzione Canone Rai 2026, chi può richiederla e come ottenerla

Redazione

13 Gennaio 2026

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Nel 2026 il Canone Rai resta fissato a 90 euro, lo stesso importo del 2025, addebitato in automatico nelle fatture dell’energia elettrica della casa di residenza. La tassa è dovuta da chi detiene almeno un televisore, e si paga una sola volta per nucleo familiare anagrafico. Ma è possibile ottenere l’esonero dal pagamento in alcuni casi specifici. Ecco quali sono e tutti i dettagli da conoscere a riguardo.

Canone Rai, chi può ottenere l’esenzione

Possono essere dispensati dal pagamento del Canone Rai, su richiesta, solo alcuni soggetti ben individuati dalla normativa. Rientrano tra i beneficiari:

  • Le persone che hanno compiuto almeno 75 anni, con un reddito complessivo proprio e del coniuge non superiore a 8.000 euro annui e senza conviventi titolari di un reddito proprio
  • Gli agenti diplomatici, i funzionari e impiegati consolari, il personale di organizzazioni internazionali, i militari stranieri e il personale civile non residente, in virtù di convenzioni internazionali
  • I titolari di un’utenza elettrica domestica residente che dichiarano di non detenere alcun televisore, a condizione che nessun componente della stessa famiglia anagrafica possieda una TV.
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Come richiedere l’esonero

L’esonero dal Canone Rai vale per l’anno di presentazione e, salvo eccezioni, va rinnovato l’anno successivo se permangono i requisiti. In particolare:

  • Gli over 75 con reddito annuo proprio e del coniuge entro 8.000 euro devono presentare un’apposita dichiarazione con cui attestano di possedere tutti i requisiti per l’esenzione
  • I diplomatici, funzionari consolari, il personale di organizzazioni internazionali e i militari stranieri devono trasmettere un’apposita dichiarazione sostitutiva per essere esclusi dal pagamento del canone
  • Chi non ha alcun televisore in casa deve inviare una dichiarazione sostitutiva di non detenzione per evitare che il Canone venga addebitato automaticamente in bolletta.

Va tuttavia sottolineato che, se la domanda è stata presentata negli anni precedenti e la situazione non è cambiata, l’esonero continua a valere in automatico, senza necessità di inviare una nuova richiesta.

Quanto alla trasmissione effettiva della domanda di esonero, deve essere effettuata tramite apposito modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, da inviare:

  • Online all’Agenzia delle Entrate tramite l’area riservata
  • Oppure via PEC all’indirizzo cp22.canonetv@postacertificata.rai.it
  • O ancora tramite raccomandata all’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale I di Torino – Ufficio Canone TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

La scadenza del 31 gennaio e i casi di rimborso

Si ricorda che chi ha diritto all’esonero dal Canone deve muoversi in fretta, dato che la domanda per non pagare per tutto il 2026 va presentata entro e non oltre il 31 gennaio di quest’anno. E se il canone è già stato addebitato in bolletta ma non era dovuto (ad esempio perché si aveva diritto all’esenzione o si era già inviato il modello), il titolare del contratto elettrico o gli eredi possono chiedere il rimborso con l’apposito modulo predisposto dall’Agenzia delle Entrate. Il rimborso, dopo le verifiche, viene normalmente riconosciuto tramite accredito in bolletta.


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