A distanza di alcune settimane dalla pubblicazione della circolare sulla rivalutazione delle pensioni, l’INPS è intervenuto con una rettifica delle tabelle ufficiali che regolano gli importi e i limiti di reddito delle prestazioni assistenziali per il 2026. La correzione riguarda in modo diretto migliaia di beneficiari di indennità e pensioni legate all’invalidità civile: indennità di accompagnamento, indennità speciale per ciechi civili, indennità di comunicazione per sordomuti e pensioni di invalidità. Ecco tutti i dettagli da conoscere.
Ciechi civili, i nuovi importi INPS nel 2026
In base a quanto rettificato di recente dall’INPS, per i ciechi parziali che percepiscono esclusivamente l’indennità speciale — erogata indipendentemente dal reddito — l’importo mensile aumenta da 229,30 euro (2025) a 237,14 euro (2026).
Per quanto riguarda invece i ciechi parziali con pensione e indennità speciale (inclusi minori, maggiorenni, ricoverati e non ricoverati) le variazioni riguardano sia il limite reddituale che gli importi mensili:
- Il limite di reddito annuo personale passa da 19.772,50 euro a 20.029,55 euro
- La pensione mensile sale da 336,00 euro a 340,71 euro
- L’indennità speciale (non legata al reddito) sale da 229,30 euro a 237,14 euro.
Gli importi INPS aggiornati per i sordomuti
Aumentano nel 2026 anche gli importi per i sordomuti titolari sia di pensione che di indennità di comunicazione. I nuovi valori sono:
- Limite di reddito annuo da 19.772,50 euro a 20.029,55 euro
- Pensione mensile sale da 336,00 euro a 340,71 euro.
- Indennità di comunicazione (indipendente dal reddito) aumenta da 267,83 euro a 272,13 euro.
Quanto ai sordomuti — minori e maggiorenni — che percepiscono esclusivamente l’indennità di comunicazione, l’importo mensile passa da 267,83 euro a 272,13 euro.
Gli aumenti per gli invalidi civili
Per la categoria degli invalidi civili totali non ricoverati, con pensione e indennità di accompagnamento, le nuove soglie e i nuovi importi sono invece:
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- Limite di reddito annuo da 19.772,50 euro a 20.029,55 euro
- Pensione mensile da 336,00 euro a 340,71 euro
- Indennità di accompagnamento (indipendente dal reddito) da 542,02 euro a 551,53 euro.
Anche in questo caso, gli invalidi totali che percepiscono la sola indennità di accompagnamento vedranno aumentare l’importo mensile da 542,02 euro a 551,53 euro, indipendentemente dalla loro situazione economica.
Diverso è infine il discorso per gli invalidi parziali con accompagnamento accertato dopo i 65 anni, che vedranno applicati i seguenti aggiornamenti:
- Limite di reddito annuo aumentato da 5.771,35 euro a 5.852,21 euro
- Pensione mensile che sale da 343,97 euro a 348,79 euro
- Indennità di accompagnamento da 542,02 euro a 551,53 euro.
Cosa fare se si riscontrano incongruenze nei pagamenti
I nuovi importi sono applicabili retroattivamente a partire dal 1° gennaio 2026. Chi dovesse riscontrare difformità tra quanto percepito e i valori aggiornati nelle tabelle rettificate può verificare la propria posizione accedendo al fascicolo previdenziale sul portale INPS tramite SPID, CIE o CNS. E in caso di incongruenze persistenti, è possibile rivolgersi a un patronato o contattare direttamente la sede INPS territoriale di riferimento per richiedere la verifica e l’eventuale conguaglio degli importi non ancora corrisposti.