Ogni inizio anno migliaia di famiglie si affrettano a rinnovare l’ISEE per non perdere bonus e prestazioni. Molti, dopo aver inviato la DSU precompilata all’INPS, vedono però comparire sul portale la dicitura “da elaborare” e temono che ci sia qualcosa che non va. In realtà, nella maggior parte dei casi, si tratta di una situazione del tutto normale, legata ai tempi tecnici di lavorazione delle pratiche. Ecco tutti i dettagli.
ISEE precompilato, quanto impiega l’INPS a elaborare la DSU
In condizioni ordinarie, l’INPS impiega mediamente tra le 24 e le 72 ore per elaborare una DSU e passare dallo stato “da elaborare” a quello definitivo, con l’ISEE calcolato e scaricabile. Nei primi giorni di gennaio, però, le richieste sono altissime e i tempi si allungano di conseguenza. È quindi perfettamente possibile che la lavorazione richieda qualche giorno in più, senza che questo implichi errori o problemi di alcun tipo con l’ISEE.
Quando preoccuparsi: domanda sospesa, difforme o con omissioni
Bisogna iniziare a prestare attenzione solo se, dopo 5‑6 giorni lavorativi, lo stato resta fermo su “da elaborare” oppure se compaiono scritte diverse, come “sospesa”, “difforme” o “con omissioni”. Queste tre indicazioni segnalano che qualcosa non torna – per esempio dati mancanti, incongruenze tra quanto dichiarato e le banche dati, oppure informazioni non compilate – e che la pratica richiede un controllo più approfondito.
Perché è importante controllare i dati inseriti
Un ISEE bloccato o difforme può rallentare o impedire l’accesso a molte prestazioni, dall’Assegno Unico ai bonus sociali sulle bollette, fino all’Assegno di Inclusione o agli aiuti per la scuola. In questi casi conviene rientrare nella DSU, verificare con calma redditi, conti correnti, patrimonio e composizione del nucleo familiare e, se necessario, farsi supportare da un CAF o da un patronato per correggere gli errori e reinviare la dichiarazione. In alternativa, il consiglio è di rivolgersi direttamente a Bonusepagamenti.it e usufruire del nostro servizio ISEE Express: un consulente dedicato vi seguirà passo passo nella compilazione ed eviterete così errori spiacevoli.
Perché non bisogna avere fretta quando si fa l’ISEE
La fretta è uno dei principali nemici di una DSU corretta: compilare l’ISEE all’ultimo minuto aumenta il rischio di indicare importi sbagliati, dimenticare rapporti bancari o descrivere in modo impreciso il proprio nucleo familiare. Anche un solo dato errato può trasformarsi in una pratica “sospesa” o “con omissioni”, con richieste di chiarimenti, tempi più lunghi e un possibile blocco dei pagamenti. Meglio quindi muoversi per tempo, controllare più volte le informazioni inserite e ricordare che qualche giorno con la dicitura “da elaborare” è normale. L’allarme scatta solo se la situazione non si sblocca dopo una settimana o se compaiono esplicite segnalazioni di problemi.