Manovra 2026: tutti i bonus rinnovati e quelli in scadenza

Redazione

23 Novembre 2025

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La nuova Legge di Bilancio, attualmente all’esame del Parlamento, aggiorna la lista delle agevolazioni fiscali disponibili per cittadini e imprese nei settori dell’edilizia, della famiglia e dell’efficientamento energetico. Con una Manovra da circa 18 miliardi di euro, non tutti i bonus in scadenza saranno rinnovati: alcune misure verranno prorogate, altre ridotte, e molte andranno definitivamente in archivio. Ecco tutti i particolari.

Manovra 2026, tutti i bonus prorogati

Bonus ristrutturazione e novità per gli immobili

Nel 2026 sarà ancora possibile beneficiare della detrazione del 50% sulle spese di ristrutturazione della propria abitazione principale, ma dal 2027 la percentuale scenderà al 36% per i titolari del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare fruita come abitazione principale. In tutti gli altri casi, invece, già dal prossimo anno la detrazione sarà meno generosa e arriverà al 30% dal 2027.

Ecobonus e sismabonus

La Manovra conferma per il 2026 anche l’ecobonus e il sismabonus con aliquote al 36% e al 50%. L’ecobonus riguarda interventi per migliorare l’efficienza energetica degli edifici (ad esempio pompe di calore, nuovi infissi, cappotti e isolamento termico), mentre il sismabonus sostiene lavori di miglioramento antisismico su edifici situati in zone a rischio.

Bonus mobili ed elettrodomestici

Prosegue anche nel 2026 lo sconto Irpef del 50% fino a 5.000 euro per l’acquisto di arredi e grandi elettrodomestici, a patto che siano legati a lavori di ristrutturazione. Per quanto riguarda il bonus elettrodomestici 2025, invece, si attende la proroga dello sconto fino a 200 euro, legato a fasce ISEE e destinato a chi rottama apparecchi vecchi a favore di nuovi dispositivi energeticamente più efficienti. Se la proroga proposta in Parlamento avrà successo, è prevista l’estensione con limiti e requisiti aggiornati fino al 2027.

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Bonus nuovi nati e bonus asili nido

Sul fronte famiglie, il contributo INPS da 1.000 euro per ogni nuovo nato, adottato o in affidamento pre-adottivo dal 2025 è confermato anche per il 2026 (ma sarà riservato a chi ha un ISEE inferiore a 40mila euro). Inoltre, verrà mantenuto il bonus asili nido fino a 3.600 euro, che dal 2026 sarà esteso anche ai micronidi per bambini tra i 3 e i 36 mesi.

Bonus mamme lavoratrici

Nel 2026 aumenterà inoltre il bonus per le mamme lavoratrici, che passerà da 40 a 60 euro mensili e resterà esentasse. Potranno ottenerlo le madri con almeno due figli, un contratto di lavoro attivo (dipendenti o autonome) e un ISEE inferiore a 40mila euro. Il bonus rimarrà valido fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo (o fino al diciottesimo in caso di tre o più figli).


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Bonus anziani

Anche per il 2026 è confermato il bonus anziani da 850 euro mensili, pensato per gli over 80 con ISEE sotto i 6.000 euro e bisogno di assistenza. Questa agevolazione, che si aggiunge all’assegno di accompagnamento, offre un sostegno concreto per coprire le spese di colf, badanti e servizi di cura personalizzati. La misura sperimentale resta valida fino a dicembre 2026.

Bonus libri scolastici

Dal 2026 è previsto un nuovo bonus per l’acquisto dei libri scolastici, pensato per alleggerire le spese delle famiglie con ISEE fino a 30.000 euro che hanno figli iscritti alle scuole superiori. Il contributo sarà gestito direttamente dai Comuni, che riceveranno le risorse da un fondo nazionale da 20 milioni di euro inserito in Legge di Bilancio. Importi e modalità operative saranno definiti con successivi provvedimenti ministeriali.

Assegno unico per i figli a carico

Infine, il prossimo anno l’Assegno Unico verrà rivalutato con l’inflazione e aumenterà per tutte le famiglie con figli a carico fino a 21 anni (o senza limiti d’età per figli con disabilità). L’importo dipenderà dall’ISEE del nucleo al momento della domanda.

I nuovi bonus introdotti con la Manovra

Carta Valore per i neodiplomati

La Manovra introduce anche la Carta Valore, il nuovo bonus cultura destinato ai diplomati che sostituirà Carta del Merito e Carta della Cultura. Ne avranno diritto i ragazzi che conseguiranno il diploma in un istituto superiore (o equiparato) entro i 19 anni.  La Carta sarà attiva dal 2027, in forma digitale e nominale, e potrà essere usata per spese legate alla cultura e alla formazione. L’importo esatto sarà fissato di anno in anno, ma le prime indicazioni parlano di una cifra intorno ai 500 euro, senza alcun limite ISEE.

Voucher fino a 1.500 euro per le scuole paritarie

Un’altra novità della Legge di Bilancio è il voucher per le famiglie che scelgono le scuole paritarie. Dal 2026 i nuclei con ISEE non superiore a 30.000 euro potranno ottenere un contributo fino a 1.500 euro per ogni figlio iscritto alla scuola secondaria di primo grado o al primo biennio delle superiori in un istituto paritario. L’importo preciso del bonus dipenderà dal valore dell’ISEE e dalle risorse disponibili, ma il tetto massimo resta fissato a 1.500 euro per studente.

I bonus non confermati nel 2026

Barriere architettoniche e superbonus: stop alle agevolazioni

Dal 2026 non sarà invece più disponibile il bonus barriere architettoniche: la detrazione del 75% per opere che abbattono ostacoli negli edifici termina infatti il 31 dicembre 2025, salvo modifiche alla norma. Stessa sorte tocca al Superbonus, introdotto durante la pandemia da Covid: l’agevolazione al 110% per gli interventi di efficientamento energetico (isolamento, impianti, pannelli solari e colonnine per la ricarica elettrica) si concluderà con l’anno in corso, a eccezione di specifiche aree terremotate.