Modello RED precompilato 2026: cos’è, quando presentarlo e servizi INPS disponibili

Redazione

15 Gennaio 2026

Seguici su: Instagram    whtasapp    youtube   tiktok   facebook

Ogni anno migliaia di pensionati italiani ricevono dall’INPS una comunicazione che li invita a presentare il modello RED, una dichiarazione reddituale necessaria per verificare il diritto a determinate prestazioni collegate al reddito. Dal 202, l’Istituto ha introdotto il servizio RED Precompilato, che semplifica notevolmente l’adempimento e permette di inviare i dati direttamente online, senza bisogno di intermediari, anche se resta sempre possibile rivolgersi a CAF e patronati. Ecco tutti i dettagli.

Che cos’è il modello RED e a cosa serve

Il modello RED è una dichiarazione della situazione reddituale che alcune categorie di pensionati devono inviare all’INPS per comunicare i propri redditi e, se richiesto, anche quelli del coniuge e dei familiari. Non si tratta della classica dichiarazione dei redditi, ma di un documento specifico che serve all’INPS per verificare se il pensionato ha ancora diritto a prestazioni assistenziali e benefici economici aggiuntivi collegati al reddito, come:

  • Integrazione al minimo
  • Maggiorazioni sociali
  • Assegno sociale o pensione sociale
  • Assegni di invalidità civile
  • Quattordicesima sulla pensione
  • Altre prestazioni vincolate a limiti di reddito.

Sulla base dei dati dichiarati nel RED, l’INPS può confermare, aumentare, ridurre o revocare queste integrazioni, evitando sia pagamenti indebiti sia mancate erogazioni di somme spettanti.

Chi deve presentare il modello RED

Non tutti i pensionati sono obbligati a presentare il RED. L’adempimento riguarda solo chi riceve prestazioni collegate al reddito e viene espressamente chiamato dall’INPS tramite comunicazione ufficiale, che può arrivare sul cedolino pensione, tramite app INPS Mobile, SMS, e-mail o lettera cartacea.

Chi ha solo la pensione ordinaria, quindi, senza integrazioni o benefici assistenziali aggiuntivi, in genere non deve presentare il RED, salvo diversa richiesta specifica da parte dell’Istituto.

MIA App
MIA App
Developer: Lazycat Solutions
Price: Free

Come funziona il RED Precompilato

Dal 2024 è attivo il nuovo servizio RED Precompilato, progettato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per rendere più semplice e veloce la compilazione della dichiarazione. Questo servizio sostituisce il vecchio “RED Semplificato” e permette al pensionato di:


Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
  • Visualizzare i dati reddituali già in possesso dell’INPS
  • Verificare, confermare, modificare o integrare le informazioni
  • Inviare la dichiarazione telematicamente in completa autonomia.

Come accedere e scadenza nel 2026

Il servizio RED Precompilato è accessibile sul sito INPS nella sezione “La dichiarazione della situazione reddituale (RED)”, tramite l’area riservata personale. Per accedere è necessario utilizzare una delle seguenti credenziali:

  • SPID di livello 2 o superiore;
  • CIE 3.0 (Carta d’Identità Elettronica)
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  • eIDAS (Sistema di identificazione elettronica).

Per la Campagna RED ordinaria 2025 (relativa ai redditi 2024), la scadenza per presentare la dichiarazione è fissata al 28 febbraio 2026. Chi non rispetta questa scadenza rischia la sospensione temporanea e, successivamente, la revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito, con eventuale richiesta di restituzione delle somme già percepite.

Assistenza e servizi di supporto INPS

Per facilitare la compilazione del RED, l’INPS ha messo a disposizione diversi strumenti di supporto come:

  • Chatbot di assistenza virtuale, integrato nel servizio RED Precompilato, che guida passo passo nella compilazione e aiuta a valorizzare correttamente le informazioni reddituali
  • Videoguida personalizzata interattiva, aggiornata nel 2024 e rivista nel 2025, che mostra come utilizzare il nuovo servizio
  • Servizio Consulente RED, disponibile su MyINPS, che permette di consultare i redditi rilevanti già utilizzati dall’INPS per la verifica del diritto alle prestazioni erogate provvisoriamente.

Resta sempre possibile rivolgersi ai CAF e patronati accreditati INPS, che possono assistere gratuitamente nella compilazione e nell’invio del modello RED, soprattutto per chi ha difficoltà con gli strumenti digitali o situazioni reddituali complesse.