A marzo 2026 i pagamenti dell’Assegno di Inclusione si articoleranno come al solito in due finestre distinte. La prima riguarderà i nuovi beneficiari e chi ha presentato domanda di rinnovo, mentre la seconda coprirà le ricariche ordinarie per i nuclei già percettori di ADI. Di seguito tutte le date da tenere a mente per le ricariche ADI di marzo 2026.
Requisiti ADI nel 2026
Per accedere all’Assegno di Inclusione nel 2026 è necessario rispettare precisi limiti economici:
- ISEE del nucleo familiare non superiore a 10.140 euro
- Reddito annuo complessivo entro 6.500 euro, moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza applicabile al proprio nucleo
- Patrimonio immobiliare (esclusa l’abitazione principale) non oltre 30.000 euro
- Patrimonio mobiliare entro 6.000 euro per i nuclei monocomponente, 8.000 euro per due persone e 10.000 euro per tre o più componenti.
Sul fronte della cittadinanza e della residenza, possono presentare domanda i cittadini italiani o dell’Unione Europea, oppure i cittadini extracomunitari in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo o di altra forma di protezione internazionale riconosciuta, a condizione di risiedere in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo.
La prestazione viene riconosciuta per un periodo iniziale massimo di 18 mesi consecutivi. Al termine di questa fase è possibile richiedere proroghe successive da 12 mesi ciascuna. Dal 2026 è stata eliminata la pausa obbligatoria tra un ciclo e l’altro: tuttavia, la prima ricarica successiva a ogni rinnovo viene corrisposta nella misura del 50% dell’importo ordinario.
