Nel mese di gennaio 2026 l’Assegno Unico Universale viene accreditato seguendo il calendario ufficiale predisposto dall’INPS, che prevede due finestre di pagamento distinte per le mensilità ordinarie e per le nuove domande o gli adeguamenti in corso. Qui sotto sono indicate le giornate di accredito previste per gennaio 2026, insieme a un quadro sintetico degli importi aggiornati, delle maggiorazioni confermate per il 2026 e delle informazioni pratiche utili alle famiglie in attesa della ricarica.
Pagamenti Assegno Unico gennaio 2026, tutte le date
In base al calendario ufficiale INPS, per le famiglie che già percepiscono l’Assegno Unico senza cambiamenti nei requisiti gli accrediti di gennaio 2026 sono previsti nelle giornate del 21 e 22, con la possibilità che alcune ricariche vengano anticipate già dal 20 del mese. Per chi invece ha presentato una nuova domanda, aggiornato l’ISEE, modificato la composizione del nucleo o inserito un nuovo IBAN, il primo pagamento o l’importo ricalcolato viene generalmente disposto nell’ultima settimana di gennaio, in linea con le regole INPS per le pratiche variate.
Restano comunque possibili piccoli slittamenti nei casi in cui l’IBAN sia stato aggiornato da poco o la procedura di richiesta dell’AUU non risulti completata correttamente, situazioni che possono allungare i tempi tecnici di lavorazione e di accredito.
Come cambia l’importo dell’Assegno Unico in base all’ISEE
L’importo dell’Assegno Unico Universale è legato direttamente all’ISEE del nucleo familiare, per questo quando si riceve soltanto la quota minima in genere è perché:
- L’ISEE risulta superiore alla soglia massima prevista dalla legge
- Non è stata ancora presentata alcuna DSU per l’anno in corso
- L’ISEE utilizzato è vecchio e non rispecchia più la reale situazione economica della famiglia.
Ogni modifica all’Assegno dipende quindi dalla presenza di un ISEE aggiornato e correttamente acquisito dall’INPS. Presentando la nuova DSU entro il 28 febbraio 2026 si ottiene da marzo l’importo pieno nella misura corretta, mentre chi aggiorna l’ISEE tra il 1° marzo e il 30 giugno può comunque recuperare gli arretrati, grazie al ricalcolo retroattivo delle mensilità. Dopo il 30 giugno, invece, non è più possibile ottenere integrazioni riferite ai mesi precedenti, e l’importo minimo eventualmente già in pagamento resta confermato per l’anno.
In ogni caso, per evitare errori formali, rallentamenti o calcoli sbagliati, è possibile farsi assistere nella compilazione dell’ISEE 2026 dal nostro servizio online dedicato ISEE Express. Un consulente ti seguirà passo passo nella predisposizione e nell’invio della DSU direttamente sul portale INPS: ti basta avere lo SPID, al resto pensiamo noi!
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Gli aumenti AUU e le novità nel 2026
Nel 2026 l’Assegno Unico Universale è stato aggiornato sulla base dell’indice FOI, fissato all’1,4%, valore superiore rispetto allo 0,8% applicato l’anno precedente, con un adeguamento automatico sia delle soglie ISEE che degli importi AUU. La prima fascia ISEE, che garantisce l’importo massimo, si sposta quindi intorno a 17.468 euro, mentre il limite oltre il quale spetta solo il minimo sale a circa 46.583 euro.
Gli importi di base crescono invece in misura contenuta: la quota minima passa da circa 57,5 a circa 58 euro mensili per figlio, mentre il valore massimo riconosciuto nella prima fascia sale da 201 a circa 203–204 euro al mese. Restano invece confermate le maggiorazioni legate alla disabilità, che non dipendono dall’ISEE, con importi fissi per i figli non autosufficienti, con disabilità grave o media, e con il piccolo extra mensile di 23,3 euro per le madri under 21.
Infine, continuano a essere rivalutate in base alle fasce ISEE le maggiorazioni per il terzo figlio e successivi (che possono arrivare fino a 99,1 euro al mese), e il bonus per il secondo percettore di reddito (che può raggiungere 34,9 euro mensili).
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