La Carta Acquisti continua ad essere operativa anche nel 2026, con ricariche bimestrali destinate a sostenere le spese quotidiane più essenziali. Il secondo accredito dell’anno è atteso a marzo 2026 e coprirà le mensilità di marzo e aprile. Di seguito trovi il calendario completo dei pagamenti, l’elenco degli acquisti consentiti e di quelli esclusi, oltre alle ultime novità sulle modalità di utilizzo dell’agevolazione.
Pagamenti Carta Acquisti marzo 2026, il calendario
Nel 2026 la Carta Acquisti prosegue con la consueta cadenza bimestrale e ricariche da 80 euro. A marzo arriva il secondo accredito dell’anno, riferito alle mensilità di marzo e aprile 2026, atteso intorno alla metà del mese. Nella stessa finestra temporale potranno ricevere il pagamento anche i titolari che hanno subito ritardi nell’elaborazione della pratica o che hanno rinnovato l’ISEE a ridosso delle scadenze previste, con l’accredito degli eventuali importi arretrati.
Come funziona la Carta Acquisti
La Carta Acquisti è un sussidio destinato agli anziani over 65 e alle famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni, concepito per ridurre il peso economico delle spese quotidiane più comuni. Prevede una ricarica bimestrale di 80 euro utilizzabile per l’acquisto di beni di prima necessità come alimenti e prodotti di largo consumo. A questi si aggiunge uno sconto immediato del 5% nei supermercati e nelle farmacie convenzionate, cumulabile con le promozioni già in corso. Nelle farmacie aderenti è inoltre possibile accedere gratuitamente a servizi di base come la misurazione della pressione arteriosa e il controllo del peso corporeo.
Chi è già titolare della Carta Acquisti non deve fare nulla: la ricarica continua in automatico, a condizione che l’ISEE sia aggiornato e in corso di validità. Per chi invece intende richiedere la Carta per la prima volta nel 2026, è necessario seguire la procedura standard recandosi presso un ufficio postale e presentando un documento di identità valido insieme all’attestazione ISEE aggiornata.
Cosa si può acquistare con la Carta
La Carta Acquisti può essere usata soltanto per comprare beni di prima necessità, oltre che per saldare varie utenze domestiche. In particolare, la Carta va usata:
- Nei supermercati
- Nei negozi alimentari
- Presso esercizi convenzionati (per comprare generi alimentari e altri prodotti essenziali).
In base a quanto dichiarato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “con la Carta si possono effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard. Può anche essere utilizzata presso gli uffici postali per pagare le bollette elettriche e del gas e dà diritto a sconti nei negozi convenzionati. Completamente gratuita, funziona come una normale carta di pagamento elettronica, del tutto simile a quelle diffuse nel nostro Paese. La differenza è che le spese, anziché essere addebitate al titolare della Carta, sono saldate direttamente dallo Stato”.
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Cosa non si può comprare con la Carta
Con la Carta non è possibile acquistare:
- Bollette diverse da luce e gas
- Alcolici (vino, birra, superalcolici)
- Carburante (benzina o gasolio)
- Sigarette e tabacco
- Farmaci non essenziali
- Elettronica ed elettrodomestici
- Vestiti e scarpe
- Giocattoli e videogiochi
- Arredamento e casalinghi.
I nuovi limiti ISEE della Carta Acquisti
Dal 1° gennaio 2026 sono stati aggiornati i limiti economici per accedere alla Carta Acquisti, rivalutati in base all’andamento dell’inflazione. Per i bambini sotto i 3 anni e per i cittadini di età compresa tra 65 e 70 anni, sia l’ISEE che il reddito complessivo annuo non devono superare 8.230,81 euro.
Per gli over 70, invece, il tetto ISEE rimane invariato a 8.230,81 euro, mentre il limite relativo al reddito complessivo annuo sale a 10.974,42 euro, una soglia più alta che tiene conto delle carriere contributive più lunghe e dei trattamenti pensionistici generalmente più elevati rispetto alla fascia precedente.