2. Novità NASpI 2026: adeguamento degli importi e regole per la liquidazione anticipata
A partire dall’anno 2026, l’importo spettante a titolo di NASpI ha registrato un incremento per effetto dell’applicazione della rivalutazione provvisoria ISTAT, fissata all’1,4%. Questo specifico adeguamento viene calcolato sul 75% della retribuzione media mensile che il lavoratore ha incassato nel corso degli ultimi quattro anni di attività lavorativa.
Un ulteriore e significativo cambiamento normativo, introdotto ufficialmente dalla Legge di Bilancio 2026, riguarda la richiesta di liquidazione anticipata dell’indennità per chi intende mettersi in proprio o fondare un’impresa. A differenza di quanto accadeva in passato, l’intero capitale non viene più fornito in un’unica soluzione. Il sistema di erogazione prevede invece una divisione in due tranche separate:
- Il 70% dell’importo totale riconosciuto viene pagato immediatamente dopo l’accoglimento della domanda.
- Il restante 30% dell’importo viene invece erogato entro la scadenza massima di 6 mesi.
Questa seconda rata a saldo, però, viene sbloccata esclusivamente al termine di rigidi controlli istituzionali. L’ente previdenziale deve infatti accertare formalmente che il beneficiario, nel periodo di riferimento, non abbia instaurato alcun nuovo rapporto di lavoro dipendente e non risulti titolare di una pensione diretta, con la sola eccezione prevista per chi percepisce l’assegno ordinario di invalidità.