Assegno di maternità dei comuni: chi può richiederlo?

Francesca Ereddia

8 Giugno 2023

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L’assegno di maternità dei comuni fornisce un supporto economico a tutte le mamme, incluse anche quelle adottive o affidatarie, che siano disoccupate al momento della nascita del piccolo (o al momento dell’ingresso in famiglia del bambino). È una misura che però si distingue dal bonus mamme disoccupate (e con essa non cumulabile).
Si tratta pertanto, a differenza dell’assegno di maternità dello stato, di un trattamento previdenziale che si rivolge a quelle categorie di mamme prive di altri trattamenti previdenziali o che beneficiano di una indennità di importo inferiore a quello dell’assegno.

L’assegno viene attribuito per la nascita di ogni figlio, quindi questo significa che in caso di parto gemellare viene raddoppiato.

L’assegno non è però cumulabile con altri trattamenti previdenziali, a meno che non si tratti di una quota integrativa di trattamenti corrisposti in misura inferiore. Resta salva, però, la compatibilità con l’ Assegno Unico unico universale. L’assegno di maternità è fruibile anche nel 2026.

Assegno di maternità dei comuni: come richiederlo

Per richiedere l’assegno di maternità in questione, la domanda va presentata al Comune. L’importo dell’assegno viene erogato in un’unica soluzione da INPS e ammonta a 415,40 euro per cinque mensilità: complessivamente vengono dunque erogati, in un’unica soluzione, 2.077 euro.

Il contributo viene erogato su conto corrente o sul libretto indicato dalla mamma al momento della domanda (vanno bene anche conti cointestati). L’Assegno non viene ricalcolato nel reddito ai fini fiscali e previdenziali.

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La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dalla nascita del bambino/a.

Requisiti per l’assegno di maternità dei comuni

Per poter ricevere l’assegno bisogna essere:


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  • cittadine italiane o comunitarie o extracomunitarie in possesso di carta/permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  • familiari di cittadini italiani, dell’Unione o di soggiornanti di lungo periodo, che siano titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente;
  • cittadine titolari della protezione sussidiaria; cittadine apolidi.

Anche le cittadine extracomunitarie rifugiate politiche, possono accedere con permesso di soggiorno per asilo politico.

Assegno di maternità dei comuni: documenti e scadenze

Solo la madre può presentare domanda al Comune di residenza, entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso del piccolo adottato o affidato in famiglia.
Per farlo, basta compilare la modulistica e consegnare il tutto allo Sportello sociale, allegando:
  • copia del documento di riconoscimento della mamma;
  • codice fiscale della mamma;
  • l’ISEE aggiornato che includa anche il nuovo nato; (ISEE da non superare per il 2026 è di 20.221,13 euro)
  • l’indicazione del codice IBAN del conto intestato o cointestato alla richiedente.

L’assegno può essere erogato anche alle mamme minorenni, a seguito della riforma ISEE. È necessario, in questo caso, richiedere un ISEE per prestazioni agevolate rivolte a minorenni. Sarà poi il comune a inviare all’INPS la domanda per l’ assegno.