Bonus 1000 euro per disoccupati: SAR, Sostegno al Reddito

Francesca Ereddia

23 Novembre 2023

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Il Bonus 1000 euro per disoccupati, tecnicamente noto come Sostegno al Reddito (SAR), è un’indennità dedicata ai lavoratori che hanno operato con contratti in somministrazione (interinali), sia a tempo determinato che indeterminato o in apprendistato. A differenza di altri bonus legati alla manovra finanziaria, il SAR è un fondo settoriale gestito da FormaTemp ed è pienamente operativo per tutto il 2026.

Per chi non proviene dal settore della somministrazione, il 2026 offre diverse misure alternative di supporto potenziate dalla Legge di Bilancio 2026, mirate a chi ha perso l’impiego o si trova in condizioni di fragilità economica.

Tabella comparativa sostegni al reddito 2026

Misura Destinatari Principali Importo 2026
Bonus SAR (FormaTemp) Ex interinali disoccupati Fino a 1.000€ (Una tantum)
NASpI Disoccupati involontari 75% retribuzione media
Supporto Formazione (SFL) Disoccupati 18-59 anni 500€ / mese
Assegno Inclusione (ADI) Famiglie con fragilità Media 500-600€ / mese

Bonus SAR FormaTemp 2026: requisiti e nuove soglie

Il contributo SAR è rivolto a chi è attualmente disoccupato da almeno 45 giorni e ha maturato i seguenti requisiti nei 12 mesi precedenti l’ultimo contratto:

  • Fascia 1 (1.000€ lordi): almeno 110 giorni di lavoro (o 440 ore lavorate);
  • Fascia 2 (780€ lordi): almeno 90 giorni di lavoro (o 360 ore lavorate).

La finestra temporale: La domanda può essere presentata online su FTWeb esclusivamente tra il 106° e il 173° giorno successivo alla cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro in somministrazione.

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Misure alternative e Novità ISEE 2026

Per il 2026, l’accesso ai sussidi è facilitato dalle nuove regole ISEE:

  • Novità BTP/BOT: I titoli di Stato fino a 50.000 euro sono ora esclusi dal calcolo del patrimonio mobiliare ISEE, permettendo a molte più famiglie di rientrare nelle soglie per l’ADI (Assegno di Inclusione);
  • Supporto Formazione e Lavoro (SFL): L’importo è salito a 500 euro mensili per chi partecipa a progetti di formazione e riqualificazione;
  • NASpI Anticipata: Se decidi di avviare un’attività in proprio, l’anticipo della NASpI viene ora erogato in due rate: il 70% subito e il 30% dopo 6 mesi (previa verifica della continuità dell’attività);
  • Carta “Dedicata a te”: Confermata con un importo di circa 500 euro per nuclei con ISEE sotto i 15.000 euro che non percepiscono altri sostegni.

Documenti necessari per la domanda

Indipendentemente dalla misura scelta, assicurati di avere pronti:


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  • DSU/ISEE 2026 aggiornato: essenziale per ADI, SFL e Carta Dedicata a Te;
  • Estratto Contributivo INPS: necessario per il Bonus SAR e la NASpI;
  • Buste Paga interinali: fondamentali per il calcolo dei giorni utili al SAR;
  • IBAN: il conto deve essere obbligatoriamente intestato al richiedente.

Compatibilità: Si ricorda che il Bonus SAR è compatibile con la NASpI. Al momento della domanda SAR, basterà allegare la ricevuta di presentazione della domanda NASpI o l’estratto che ne attesti la percezione.

Come presentare domanda

Le domande devono essere inoltrate telematicamente tramite i rispettivi portali (INPS per ADI/NASpI/SFL e FTWeb per il SAR) utilizzando SPID o CIE. Per supporto gratuito, è possibile rivolgersi ai Patronati di zona.