Bonus da 458 euro in busta paga: ecco a chi spetta a febbraio e come ottenerlo

Redazione

5 Febbraio 2026

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Con il cedolino NoiPA di febbraio 2026 molti dipendenti appartenenti al comparto difesa e sicurezza troveranno una sorpresa positiva: un accredito extra legato al conguaglio fiscale di fine anno. Non parliamo di un nuovo bonus mensile, ma dell’effetto del DPCM 24 luglio 2025, che ha confermato anche per il 2025 la defiscalizzazione sul trattamento economico accessorio riconosciuto al personale in divisa. Ecco tutti i particolari.

Cos’è il bonus da 458 euro di febbraio

Il provvedimento prevede una riduzione dell’IRPEF e delle addizionali sulle indennità e sui compensi accessori percepiti nel corso del 2025: straordinari, indennità operative, turnazioni e altre voci accessorie dello stipendio. In pratica, durante l’anno sono state trattenute meno tasse su queste somme, e con questo conguaglio il sistema ricalcola quanto è stato effettivamente dovuto e restituisce al lavoratore la parte di imposta non dovuta. Il beneficio massimo teorico può arrivare fino a 458,50 euro netti, ma non si tratta di un importo uguale per tutti: l’ammontare varia infatti in base all’entità del salario accessorio su cui è stata applicata la defiscalizzazione.

Chi ha diritto al rimborso e da cosa dipende l’importo

La misura riguarda solo il personale militare che risultava in servizio nel 2025, e rientra nel limite di reddito stabilito dal decreto. Per ottenere il vantaggio fiscale, il reddito da lavoro dipendente percepito nel 2024 non deve superare i 30.208 euro. Chi va oltre questa soglia resta quindi escluso, mentre chi vi rientra può beneficiare della riduzione d’imposta applicata alle voci accessorie. L’agevolazione è inoltre pienamente compatibile con il taglio del cuneo fiscale e con il trattamento integrativo, dato che queste misure operano su basi diverse e possono quindi sommarsi nello stesso cedolino.
L’importo effettivo del ‘bonus’ dipende da due fattori principali:

  • Quante indennità e compensi accessori sono stati corrisposti nel 2025
  • Quanta IRPEF è stata pagata su quelle somme prima dell’applicazione della defiscalizzazione.

Chi ha percepito molte voci accessorie e rientra nel limite di reddito può avvicinarsi al tetto massimo di 458,50 euro netti. Mentre chi ha avuto poche indennità, o retribuzioni accessorie più basse, vedrà un accredito più contenuto, ma comunque visibile nel conguaglio di febbraio.

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Come e quando arriva il bonus nel cedolino NoiPA

I lavoratori coinvolti non devono presentare alcuna domanda per ottenere il rimborso: l’applicazione della detrazione è automatica e viene gestita direttamente da NoiPA in qualità di sostituto d’imposta. Il sistema ricalcola l’IRPEF dovuta sul trattamento accessorio e accredita l’eventuale differenza a favore del dipendente nel cedolino di febbraio 2026, sotto forma di conguaglio a credito.

Questo significa che il netto in busta paga di febbraio sarà, in molti casi, sensibilmente più alto rispetto agli altri mesi, proprio perché incorpora il rimborso delle imposte in eccesso pagate nel 2025 sulle indennità agevolate. Per capire di quanto si è realmente beneficiato è quindi importante leggere con attenzione il cedolino NoiPA di febbraio, verificando le singole voci presenti nella sezione e confrontando il netto con quello degli altri mesi dell’anno.


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