Per i titolari di partita Iva in regime forfettario, iscritti alla gestione INPS Artigiani e Commercianti, il 2026 porta con sé una doppia opportunità di risparmio sui contributi previdenziali. Da un lato è confermato il bonus contributi “storico” del 35%, dall’altro si aggiunge una nuova agevolazione al 50% pensata per chi ha avviato l’attività nel 2025. Ma la scadenza per fare domanda si avvicina. Ecco tutti i dettagli da conoscere.
Bonus contributi forfettari, quando scade la domanda per lo sconto al 35%
La richiesta della riduzione contributiva del 35% – il cosiddetto “Bonus contributi forfettari” – va presentata ogni anno entro la scadenza stabilita dalla legge. Per il 2026, il termine ordinario del 28 febbraio cade di sabato, quindi la scadenza effettiva slitta al 2 marzo. La domanda è riservata ai forfettari iscritti come artigiani o commercianti che vogliono ottenere lo sconto sui contributi dovuti alla gestione speciale INPS.
La stessa data vale anche per chi deve comunicare all’Istituto la perdita dei requisiti o la volontà di rinunciare al regime agevolato e tornare alla contribuzione piena. Va inoltre sottolineato che chi ha già aderito negli anni passati, e continua ad avere i requisiti, non deve ripresentare l’istanza: lo sconto resta valido anche quest’anno.
Riduzione del 35%: a chi spetta e su cosa si applica
Il bonus contributi previsto dalla Legge 190/2014 riconosce una riduzione del 35% sui contributi INP dovuti, e riguarda sia la contribuzione calcolata sul minimale che quella dovuta sull’eventuale quota di reddito che supera il minimale stesso.
L’agevolazione è tuttavia facoltativa: il contribuente può scegliere se aderire o meno, tenendo conto che contributi più bassi oggi possono tradursi in una pensione futura potenzialmente inferiore.
Nuova riduzione del 50% per i nuovi iscritti
Dal 2025 è operativa anche una seconda forma di sconto contributivo: una riduzione del 50% per chi si è iscritto per la prima volta nel 2025 alla gestione Artigiani e Commercianti dell’INPS. Ne possono beneficiare:
- Imprenditori individuali
- Soci
- Collaboratori familiari.
Si tratta di una misura alternativa allo sconto del 35% “classico”, e dura 36 mesi consecutivi a partire dalla data di inizio attività. Le due agevolazioni non sono quindi cumulabili: chi ha diritto al 50% normalmente manterrà questa opzione per tutto il triennio, e solo dopo la sua scadenza potrà valutare il passaggio alla riduzione del 35%, a partire dal 1° gennaio dell’anno successivo.
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Come presentare la domanda di riduzione contributi
La richiesta per accedere ai contributi ridotti del 35% si presenta esclusivamente online, tramite il “Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti” sul sito INPS. Dopo l’accesso con le credenziali digitali (Spid, Cns o Cie), il contribuente deve compilare l’apposito modulo dedicato alla riduzione contributiva. Per chi è già in attività e vuole attivare lo sconto nel 2026, la comunicazione deve arrivare entro il 2 marzo. E se la comunicazione arriva in ritardo, la riduzione non si perde, ma decorre dall’anno successivo.
Requisiti e casi di esclusione
Per usufruire della riduzione del 35% occorre:
- Essere nel regime forfettario
- Svolgere attività di impresa
- Risultare iscritti alla gestione speciale INPS Artigiani e Commercianti.
Sono quindi esclusi i forfettari che esercitano attività professionali senza obbligo di iscrizione a una cassa, o che versano alla gestione separata INPS come professionisti. In caso di uscita dal regime forfettario, perdita dei requisiti o semplice scelta di rinunciare allo sconto, la contribuzione ordinaria torna applicabile dal 1° gennaio dell’anno successivo alla comunicazione.