L’INPS ha introdotto una novità operativa dedicata alle lavoratrici madri con due o più figli che hanno richiesto il Bonus Mamme. Si tratta di un aggiornamento tecnico pensato per chi ha riscontrato problemi con l’accettazione della propria pratica originaria. Attraverso una recente comunicazione, l’ente ha attivato una procedura online che permette di correggere e integrare le richieste non andate a buon fine. Se la tua istanza è stata respinta in toto, o accettata solamente in parte, adesso hai a disposizione uno strumento ufficiale per intervenire e sbloccare le mensilità spettanti associate al Bonus Mamme. Ecco i dettagli.
Come funziona la revisione per il Bonus Mamme
Con la pubblicazione del messaggio numero 1187 del 2 aprile 2026, l’INPS ha reso disponibile un’apposita funzionalità telematica denominata “Chiedi riesame”. Questa opzione digitale è stata creata per consentire di gestire le criticità emerse con le domande del Nuovo Bonus Mamme.
Lo scopo principale del sistema è permettere all’utente di sanare autonomamente anomalie o mancanze documentali. Nello specifico, accedendo al portale, la cittadina ha l’opportunità di compiere diverse azioni fondamentali per la validazione della pratica. È infatti consentito correggere errori materiali di compilazione, integrare o modificare i dati già inseriti, aggiungere rapporti di lavoro non dichiarati inizialmente e allegare la necessaria documentazione a supporto della propria posizione lavorativa.
Quali pratiche possono essere revisionate
Non tutte le richieste possono però beneficiare dell’intervento correttivo nello stesso modo. L’ampiezza dell’integrazione dipende rigorosamente dall’attuale stato della domanda all’interno degli archivi informatici dell’ente.
Istanze con esito negativo totale
Se la lavorazione della pratica si trova nello stato Respinta, la richiedente ha il diritto di sollecitare la revisione dell’intera domanda. In questo scenario, l’Istituto previdenziale rivaluterà ex novo tutta la posizione della lavoratrice, analizzando i nuovi documenti caricati in piattaforma.
Accoglimento parziale dell’istanza
Regole decisamente più stringenti si applicano per le pratiche che hanno superato i controlli dell’INPS solo parzialmente. Se la tua richiesta risulta Accolta, con Erogazione in corso, oppure già Conclusa, potrai utilizzare lo strumento telematico esclusivamente per i mesi indicati nella domanda per i quali il contributo non è stato riconosciuto. Di conseguenza, l’aggiunta di nuovi allegati o la modifica dei dati informativi avrà valore di legge solo ed esclusivamente per le specifiche mensilità oggetto di parziale rigetto. Per una panoramica più ampia su requisiti e procedura del beneficio puoi consultare le indicazioni sul Nuovo Bonus Mamme.
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Scadenze per l’invio della documentazione
Il rispetto dei tempi normativi è un requisito essenziale per non perdere in via definitiva il diritto all’integrazione economica. A tal proposito, la procedura istituzionale ha stabilito un termine temporale inderogabile entro il quale bisogna inviare le proprie correzioni.
La richiesta di riesame deve essere inoltrata entro e non oltre 30 giorni dalla data in cui si è ricevuta la formale comunicazione dell’esito. Per tutelare le utenti che hanno ricevuto una risposta prima della reale attivazione tecnica del servizio, è prevista una specifica clausola di salvaguardia. Se la comunicazione dell’esito risulta antecedente al rilascio del sistema, il conteggio dei 30 giorni inizia a decorrere dalla data di pubblicazione del messaggio INPS numero 1187. Oltrepassare questa finestra di tempo, però, comporta l’impossibilità di recuperare le somme.
Supporto pratico e tutorial ufficiale
Affrontare le dinamiche burocratiche digitali richiede precisione, specialmente quando si tratta di prestazioni a sostegno del reddito. Per supportare al meglio le lavoratrici nella corretta compilazione della richiesta e per ridurre a zero il rischio di commettere ulteriori imprecisioni bloccanti, è stato predisposto un utile strumento di assistenza.
All’interno della piattaforma INPS è infatti disponibile un tutorial pratico che guida l’utente durante l’intera navigazione nel sistema. Il documento illustra nel dettaglio come selezionare correttamente i mesi da sottoporre a verifica e come procedere per caricare i file in allegato. Il suggerimento operativo è quello di preparare subito i contratti di lavoro necessari, effettuare l’accesso all’area riservata del portale INPS e studiare il tutorial prima di procedere con l’invio. Agire in modo tempestivo e accurato fornisce agli uffici competenti tutte le informazioni essenziali per poter liquidare regolarmente le mensilità non ancora erogate.