Bonus mamme lavoratrici 2026: requisiti, novità e come richiederlo

Redazione

5 Agosto 2026

Il bonus mamme lavoratrici del 2026 introduce importanti cambiamenti rispetto alla versione del 2025, soprattutto per le madri con due figli. Le novità sono state introdotte con la Legge di Bilancio 2026, e riportate ufficialmente dall’INPS nella circolare n.106 del 16 ottobre 2026. Il bonus non è soggetto a imposizione fiscale né contributiva, e non incide sul calcolo dell’ISEE. È stato finanziato dallo Stato, con un limite di spesa complessivo di 630 milioni di euro per il 2026. Ecco tutti i dettagli su requisiti, importi del bonus e come fare domanda per il contributo in arrivo a dicembre 2026.

Bonus mamme lavoratrici 2026, come funziona il contributo

A partire dal 2026, il nuovo bonus mamme riconosce un’integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli (compresi i figli adottati o in affidamento preadottivo), pari a 60 euro mensili per un massimo di 12 mesi e 720 euro complessivi. La somma viene erogata in un’unica soluzione a dicembre 2026, e come precisa INPS, “il beneficio spetta esclusivamente per i mesi o le frazioni di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo, con esclusione dei periodi di sospensione”.

Ecco le principali caratteristiche del bonus:

  • Tipologia di contratto: l’agevolazione è estesa a diverse tipologie di contratto. Dal 2026, sono incluse sia le lavoratrici titolari di un rapporto di lavoro dipendente (pubblico o privato) a tempo indeterminato che le madri con contratti a tempo determinato e le lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, incluse le casse professionali e la gestione separata INPS (escluse le lavoratrici con regime forfettario che non versano contributi INPS). Sono escluse invece le lavoratrici domestiche
  • Requisiti di reddito: per accedere al bonus, il reddito da lavoro annuo della lavoratrice non deve superare i 40.000 euro
  • Durata e applicazione: l’agevolazione si applica fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Nel caso di tre o più figli, il limite sale al diciottesimo anno di età
  • Erogazione: in un’unica soluzione a dicembre 2026. La domanda deve essere presentata telematicamente all’INPS a partire dal 1° gennaio 2026
  • Cumulabilità: è cumulabile con l’Assegno Unico e le detrazioni fiscali per figli a carico. Non è cumulabile con l’esonero contributivo previsto per le madri con tre o più figli a tempo indeterminato.

Requisiti e agevolazioni per le mamme con tre o più figli

Anche nel 2026, le madri lavoratrici con tre o più figli possono beneficiare del bonus fino al compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo (invece del decimo anno previsto dalla normativa generale).

Tuttavia, per chi ha tre o più figli, il bonus mamme non viene riconosciuto per i mesi in cui sussiste un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (inclusi i rapporti di apprendistato). Questo perché le lavoratrici con con tre o più figli che sono titolari di un contratto a tempo indeterminato possono “accedere fino al 31 dicembre 2026 all’esonero del 100 per cento dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) per la quota posta a loro carico”, come ricorda l’INPS.

Quindi, nel caso di trasformazione di un rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, per queste lavoratrici decade il diritto al bonus proprio a partire dal mese di trasformazione del rapporto di lavoro.


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Come fare domanda per il Bonus mamme lavoratrici 2026

Per accedere al bonus 2026, le lavoratrici devono presentare domanda telematica all’INPS attraverso i servizi dedicati, ovvero:

  • Sito istituzionale INPS, utilizzando la propria identità digitale (SPID di almeno livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS)
  • Contact Center Multicanale, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164 (da rete mobile e a pagamento, in base alla tariffa applicata dai gestori)
  • Istituti di patronato.

Per fare domanda tramite il sito INPS, occorre innanzitutto recarsi su www.inps.it e nella barra di ricerca in alto cercare “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. A questo punto, bisogna cliccare su “Utilizza il servizio” e accedere utilizzando la propria identità digitale. Una volta effettuato l’accesso, occorre cercare tra le “Prestazioni attive” il Nuovo bonus mamme 2026, e cliccare su “Accedi”.

Bonus mamme lavoratrici 2026: requisiti, novità e come richiederlo
Bonus mamme lavoratrici 2026: requisiti, novità e come richiederlo

Si aprirà una nuova finestra, e in basso occorrerà cliccare su “Compila la domanda“, come mostrato qui sotto.

Bonus mamme lavoratrici 2026: requisiti, novità e come richiederlo
Bonus mamme lavoratrici 2026: requisiti, novità e come richiederlo

A questo punto basterà compilare tutte e 9 le sezioni richieste (anagrafica, dati di contatto, dati dei figli, dati lavoro, modalità di pagamento, allega documenti, dichiarazioni, riepilogo dati domanda, ricevuta della domanda) e inviare la domanda.

Si ricorda, a questo proposito, che al momento della domanda la lavoratrice dovrà attestare il possesso dei requisiti e delle condizioni previste per ottenere il bonus, riportare i dati dei figli, allegare la documentazione necessaria e indicare l’eventuale modalità di pagamento scelta. Una volta inviata la domanda, l’INPS effettuerà controlli e verifiche automatizzate utilizzando le informazioni disponibili nei propri archivi.

L’istruttoria potrà concludersi con il provvedimento di accoglimento totale, il riconoscimento parziale del beneficio oppure il rigetto. In queste ultime due situazioni, è possibile chiedere il riesame online entro la scadenza riportata nel provvedimento.

Come sottolineato da INPS nel messaggio n. 3343 del 20 ottobre 2026, la domanda dovrà essere presentata entro il 31 dicembre 2026. E solo nel caso in cui il requisito per ottenere il beneficio si perfezioni nel mese di dicembre 2026, la domanda potrà essere presentata entro il 31 gennaio 2027.

Successivamente alla presentazione della domanda, all’interno del medesimo servizio sul sito INPS, sarà possibile accedere alle ricevute e alla documentazione prodotte dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione della domanda e aggiornare eventualmente le informazioni relative alle modalità di pagamento.

Come presentare la domanda integrativa

A inizio 2026, l’INPS aveva specificato con il messaggio n. 147 del 15 gennaio 2026 la possibilità per le lavoratrici madri che avevano già presentato domanda di integrarla e recuperare eventuali mensilità non richieste in precedenza. Le suddette lavoratrici avevano tempo fino al 31 gennaio 2026 per chiedere l’integrazione, attraverso il servizio disponibile sul sito INPS seguendo questo percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”. Una simile procedura potrebbe essere riattivata a inizio 2027 per integrare le nuove domande.

Come fare domanda di riesame per il bonus

L’INPS ha introdotto inoltre, come spiegato nel messaggio del 2 aprile 2026, la funzione “Chiedi riesame” per consentire alle lavoratrici che hanno presentato domanda per il nuovo Bonus mamme di contestare un esito negativo o parzialmente favorevole. La richiesta può essere inviata:

  • Per una domanda in stato “Respinta”, nel qual caso il riesame riguarda l’intera pratica
  • Per una domanda in stato “Accolta”, “Erogazione in corso” o “Conclusa“, ma solo con riferimento ai mesi per i quali il bonus non è stato riconosciuto.

Attraverso questa procedura è possibile correggere eventuali errori, integrare o modificare i dati già inseriti, aggiungere nuovi rapporti di lavoro e allegare documentazione a supporto, oltre a segnalare eventuali inesattezze nei dati anagrafici dei figli indicati nella domanda. Il riesame deve essere presentato entro la scadenza riportata nel provvedimento di riconoscimento parziale o rigetto del bonus.