La Legge di Bilancio 2025 introduce un’importante novità per le famiglie con figli che frequentano la scuola primaria: il bonus mensa scolastica. Questa misura è stata pensata per aiutare i nuclei familiari in difficoltà economica a sostenere i costi della mensa scolastica, garantendo così il diritto a un pasto adeguato per tutti gli studenti.
Cos’è il bonus mensa scolastica 2025?
Il bonus mensa scolastica 2025 è un contributo economico destinato alle famiglie con minori difficoltà economiche, per aiutarle a sostenere le spese legate al servizio di refezione scolastica nella scuola primaria.
L’iniziativa nasce con la creazione del “Fondo per il contrasto alla povertà alimentare a scuola”, istituito attraverso la Legge di Bilancio 2025. L’obiettivo principale è quello di garantire un accesso equo al servizio mensa, affinché nessun bambino venga escluso per motivi economici.
Al momento, la misura riguarda esclusivamente le scuole primarie e non prevede estensioni ad altri gradi di istruzione, come la scuola dell’infanzia o la secondaria di primo grado.
A chi spetta il bonus mensa scolastica 2025?
Il bonus è destinato alle famiglie che si trovano in una situazione di disagio economico e che hanno figli iscritti alla scuola primaria.
Sebbene i dettagli specifici non siano ancora stati resi noti, è molto probabile che per determinare l’accesso al beneficio verranno utilizzati indicatori di reddito, come l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
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Negli scorsi anni, misure simili di sostegno economico sono state assegnate a famiglie con ISEE inferiore a determinate soglie, quindi è possibile che anche il bonus mensa 2025 segua questa linea. Tuttavia, solo con l’uscita del decreto attuativo avremo la conferma sui criteri precisi di ammissibilità.
Qual è l’importo del bonus mensa 2025?
Al momento, la Legge di Bilancio 2025 non specifica quanto sarà il contributo per ogni famiglia, ma definisce le risorse stanziate nel Fondo per il contrasto alla povertà alimentare a scuola.
Il fondo avrà la seguente dotazione:
- 500.000 euro per il 2025;
- 500.000 euro per il 2026;
- 1 milione di euro per il 2027.
La suddivisione di questi fondi tra i beneficiari dipenderà dal numero di domande accolte e dai criteri che saranno stabiliti nel decreto attuativo. L’importo individuale del bonus potrebbe variare in base alle necessità delle famiglie e alle risorse disponibili.
Come richiedere il bonus mensa scolastica 2025?
Le modalità di richiesta del bonus non sono ancora state definite, poiché spetterà al Ministero stabilire le procedure attraverso un apposito decreto attuativo. Tuttavia, è probabile che il processo segua modalità simili ad altri bonus scolastici, con un iter che potrebbe includere:
- presentazione della domanda online attraverso un portale dedicato del Ministero o dei Comuni;
- verifica dell’ISEE o di altri parametri per determinare l’ammissibilità;
- erogazione del contributo sotto forma di sconto sulla tariffa della mensa o di rimborso parziale alle famiglie.
In alcuni Comuni, esistono già agevolazioni per la mensa scolastica, quindi sarà necessario capire come il nuovo bonus interagirà con i sostegni locali già in vigore.
Quando sarà disponibile il decreto attuativo?
Ad oggi, non è stata ancora annunciata una data ufficiale per la pubblicazione del decreto attuativo che definirà tutti i dettagli del bonus.
Essendo una misura inserita nella Legge di Bilancio 2025, è probabile che il Ministero provveda a emanare il decreto nel primo semestre 2025, così da permettere alle famiglie di presentare domanda e beneficiare dell’agevolazione prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Perché il bonus mensa scolastica 2025 è importante?
L’introduzione di un sostegno economico per la mensa scolastica rappresenta un passo importante nella lotta contro la povertà alimentare infantile.
Secondo recenti dati ISTAT, un numero crescente di famiglie italiane fatica a sostenere le spese scolastiche e, in alcuni casi, i bambini vengono esclusi dal servizio mensa per difficoltà economiche. Questo fenomeno non solo influisce sulla loro nutrizione, ma può anche avere ripercussioni sulla loro socializzazione e sul rendimento scolastico.
Garantire un pasto scolastico adeguato a tutti gli studenti significa offrire loro pari opportunità, indipendentemente dalla situazione economica della famiglia.
Nel frattempo, le famiglie interessate dovranno tenersi aggiornate sui canali ufficiali del Ministero dell’Istruzione e sui siti web dei propri Comuni di residenza, che potrebbero fornire ulteriori dettagli sul beneficio.