Il bonus porte interne non esiste come incentivo autonomo, ma la sostituzione delle porte può essere agevolata nel 2025 sfruttando strumenti fiscali come l’Ecobonus e il Bonus Casa. Questi incentivi, se utilizzati correttamente, consentono di ottenere detrazioni fiscali significative, inserendo le spese per le porte interne in progetti più ampi di efficientamento energetico o ristrutturazione edilizia.
Bonus porte interne, come ottenere fino al 50% di detrazione fiscale
L’Ecobonus 2025, rinnovato con l’art. 14 del DL 63/2023, offre una detrazione per gli interventi di efficientamento energetico. Nel dettaglio:
- 50% di detrazione fiscale per le spese sostenute su immobili adibiti a prima casa;
- 36% di detrazione per gli interventi su immobili con altre destinazioni d’uso.
Anche se le porte interne non rientrano direttamente tra gli interventi principali agevolati, possono essere incluse se contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico. Ad esempio, porte installate per separare ambienti riscaldati da spazi non riscaldati, come garage o cantine, possono essere coperte dall’incentivo. Per beneficiare della detrazione, è necessario rispettare alcune condizioni:
- gli interventi devono apportare un miglioramento energetico certificabile;
- deve essere inviata una pratica all’ENEA entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori;
- i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante specifico per interventi di ristrutturazione energetica.
L’Ecobonus rappresenta una soluzione interessante per chi intende abbinare la sostituzione delle porte interne a progetti di riqualificazione energetica dell’immobile.
Bonus ristrutturazione 2025: un’opportunità versatile per le porte interne
Il Bonus ristrutturazione 2025 è lo strumento ideale per includere la sostituzione delle porte interne in interventi di ristrutturazione edilizia. Questo incentivo consente di ottenere una detrazione del 36% su una spesa massima di 48.000 euro, suddivisa in 10 rate annuali di pari importo. Le porte interne possono rientrare tra le spese agevolabili se:
- sono parte di una manutenzione straordinaria o di una ristrutturazione più ampia;
- la loro sostituzione è motivata da esigenze funzionali o estetiche, come l’installazione di porte scorrevoli, fonoassorbenti o a libro.
Per usufruire del Bonus Casa è fondamentale:
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
- conservare le fatture e i bonifici parlanti relativi ai lavori;
- inviare una pratica ENEA se le porte interne contribuiscono al miglioramento dell’efficienza energetica.
Questo incentivo è particolarmente adatto per progetti di ristrutturazione che includono vari interventi sull’immobile.
Bonus sicurezza 2025: agevolazioni per porte blindate
Il Bonus Sicurezza 2025, parte integrante dei Bonus Casa, è dedicato agli interventi volti a migliorare la protezione dell’immobile. Le porte interne possono essere incluse nelle spese agevolabili se si tratta di:
- porte blindate, installate per aumentare la sicurezza degli ambienti;
- porte antieffrazione, utili per proteggere aree sensibili della casa o degli uffici.
Come per il Bonus ristrutturazione, la detrazione è del 36% su un limite massimo di spesa di 48.000 euro, suddivisa in 10 quote annuali. Va ricordato che il Bonus Sicurezza condivide il tetto massimo di spesa con il Bonus ristrutturazione, quindi utilizzare questo incentivo riduce la cifra disponibile per altri interventi più complessi.
Ecobonus o Bonus ristrutturazione: quale scegliere per le porte interne?
La scelta tra Ecobonus e Bonus ristrutturazione dipende dal tipo di intervento e dalla destinazione dell’immobile:
- l’Ecobonus è indicato per interventi mirati al miglioramento dell’efficienza energetica e offre aliquote maggiori per la prima casa;
- il Bonus ristrutturazione è più flessibile e si applica anche a interventi di tipo estetico o funzionale.
In entrambi i casi, è importante pianificare attentamente i lavori e rispettare le procedure per la richiesta delle agevolazioni.
Perché sostituire le porte interne?
La sostituzione delle porte interne non è solo una scelta estetica, ma può apportare numerosi benefici:
- ottimizzazione degli spazi: modelli scorrevoli o a libro sono ideali per ambienti più piccoli;
- comfort acustico: porte fonoassorbenti migliorano l’isolamento acustico e la privacy;
- efficienza energetica: porte che separano ambienti con temperature diverse possono ridurre la dispersione termica;
- valorizzazione estetica: materiali moderni e design innovativi possono trasformare l’aspetto degli interni, aumentando anche il valore dell’immobile.
Anche se non esiste un bonus porte interne dedicato, nel 2025 è possibile sfruttare incentivi come l’Ecobonus, il Bonus Casa e il Bonus Sicurezza per ridurre significativamente i costi di sostituzione delle porte interne. Questi strumenti fiscali rappresentano un’opportunità interessante, soprattutto se le spese sono inserite in interventi più ampi di ristrutturazione o riqualificazione energetica.
FAQ sul bonus porte interne 2025
Esiste un bonus specifico per le porte interne nel 2025?
No, non esiste un incentivo dedicato esclusivamente alla sostituzione delle porte interne. Tuttavia, è possibile includerle in interventi più ampi, sfruttando incentivi come l’Ecobonus, il Bonus RIstrutturazione o il Bonus Sicurezza.
Le porte interne rientrano nell’Ecobonus 2025?
Sì, ma solo se contribuiscono al miglioramento dell’isolamento termico. Ad esempio, porte che separano ambienti riscaldati da spazi non riscaldati possono essere coperte dall’Ecobonus.
Qual è la detrazione prevista per l’Ecobonus 2025?
L’Ecobonus 2025 offre una detrazione del 50% per chi adibisce l’immobile a prima casa e del 36% per le altre tipologie di immobili.
Le porte interne possono essere agevolate con il Bonus Casa 2025?
Sì, se fanno parte di una ristrutturazione edilizia. La detrazione è del 36% su una spesa massima di 48.000€, ripartita in 10 rate annuali.
Il Bonus Sicurezza 2025 si applica alle porte interne?
Sì, ma solo se si tratta di porte blindate o antieffrazione. Anche in questo caso, la detrazione è del 36% su un limite di spesa di 48.000€.
Quali documenti servono per accedere ai bonus?
È necessario conservare fatture, bonifici parlanti e, in caso di miglioramenti energetici, inviare una pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
È possibile sostituire porte interne senza ristrutturare?
Sì, ma per ottenere detrazioni fiscali devono essere parte di interventi agevolati, come il miglioramento energetico o la ristrutturazione edilizia.