Contributo mobilità sostenibile Valle d’Aosta: come funziona e come fare domanda

Redazione

14 Agosto 2026

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La Regione Valle d’Aosta riconosce un contributo a fondo perduto per incentivare l’acquisto e l’utilizzo di soluzioni di mobilità sostenibile. L’agevolazione, disciplinata dalla legge regionale n. 16/2019 e dai criteri approvati con DGR n. 669 del 6 giugno 2025, sostiene cittadini e soggetti interessati a scegliere mezzi e infrastrutture a minore impatto ambientale.

Le richieste per il contributo devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso il portale dedicato della Regione. Attenzione però alle scadenze: la domanda va inviata entro 150 giorni naturali e consecutivi dalla fattura quietanzata oppure, nel caso di leasing o noleggio a lungo termine, dalla firma del contratto. Ecco i dettagli da conoscere.

Contributo mobilità sostenibile Valle d’Aosta, quando si può presentare la domanda

La finestra annuale per l’invio delle domande è aperta dal 1° gennaio al 31 ottobre. Non basta però rispettare soltanto questo intervallo: occorre anche verificare che non siano passati più di 150 giorni dalla data rilevante per l’acquisto o per il contratto.

Per esempio, chi acquista un veicolo ammissibile e riceve una fattura quietanzata il 15 giugno deve trasmettere l’istanza entro i 150 giorni successivi. Se il termine supera il 31 ottobre, prevale comunque la chiusura annuale della procedura, quindi è consigliabile non rimandare l’invio.

La presentazione dell’istanza non equivale all’ottenimento automatico del bonus. La Regione procede infatti con l’istruttoria della pratica e riconosce il contributo solo in caso di esito positivo, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili. L’eventuale esaurimento dei fondi viene comunicato con un avviso sulla pagina istituzionale del Dipartimento trasporti e mobilità sostenibile.

Quali veicoli e quali spese sono ammesse

Il programma regionale riguarda diverse tipologie di mobilità sostenibile. La documentazione ufficiale distingue, tra le altre, le seguenti categorie:


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  • Veicoli acquistati, nuovi o usati, anche tramite leasing o noleggio a lungo termine, con emissioni di di CO2 non superiori a 70 grammi per chilometro rientranti in una delle tipologie riportate nella tabella 1 della DGR, consultabile qui all’interno del documento DGR da scaricare
  • Veicoli a pedalata assistita
  • Dispositivi per la micromobilità personale elettrica, come hoverboard, segway, monopattini, monowheel, con importo minimo di spesa pari a 250 euro (IVA esclusa)
  • Stazioni domestiche di ricarica per veicoli elettrici.
  • Motoslitte elettriche e quad elettrici con cingoli.

Si specifica che nel caso di acquisto di un veicolo, se il richiedere del contributo è un soggetto privato non esercente attività economica, il prezzo del veicolo medesimo, risultante dal listino ufficiale della casa automobilistica produttrice, non deve superare i 60.000 euro (IVA esclusa).

Nel caso invece di acquisto di una motoslitta elettrica o quad elettrico con cingoli, il prezzo del veicolo deve essere inferiore a 35.000 euro (sempre IVA esclusa).

Chi può richiedere il contributo

Possono beneficiare dell’agevolazione:

  • Le persone fisiche residenti in Valle d’Aosta alla data di invio della domanda, purché abbiano compiuto almeno 18 anni
  • I privati che esercitano un’attività economica, a condizione che svolgano l’attività sul territorio valdostano e abbiano una o più unità locali in Valle d’Aosta al momento della richiesta
  • Gli enti locali e le loro associazioni, gli enti pubblici non economici e gli enti strumentali della Regione.

Per chi presenta domanda come attività economica, resta inoltre l’obbligo di mantenere aperta la partita IVA dichiarata e di continuare a operare in Valle d’Aosta per i tre anni successivi alla concessione del contributo. In caso contrario, l’agevolazione può essere revocata

Documenti da preparare per il contributo

La documentazione cambia in base al tipo di investimento, ma alcuni allegati ricorrono frequentemente. Per le autovetture acquistate, ad esempio, servono generalmente la fattura quietanzata, il documento unico di circolazione intestato al richiedente, la patente e la ricevuta del pagamento del bollo virtuale.

Per e-bike e veicoli a pedalata assistita, oltre alla fattura quietanzata, è richiesta una dichiarazione del venditore con numero di telaio o serie e attestazione che il mezzo sia nuovo di fabbrica. Deve essere disponibile anche la dichiarazione di conformità all’articolo 50 del Codice della strada o una dichiarazione del costruttore sulla conformità alle norme europee.

Nel caso di dispositivi per la micromobilità elettrica, invece, la pratica richiede fattura quietanzata, dichiarazione del venditore relativa a numero di telaio o serie e novità del prodotto, scheda tecnica, dichiarazione di conformità alle norme dell’Unione europea e ricevuta del bollo virtuale.

Per le stazioni di ricarica domestiche occorrono invece la fattura relativa all’acquisto e all’installazione — anche separata in due documenti —, la dichiarazione di conformità dell’impianto rilasciata da un tecnico abilitato, la scheda tecnica della colonnina o wallbox, e da una a tre fotografie dell’installazione.

In ogni caso, la domanda deve essere accompagnata dall’imposta di bollo da 16 euro, assolta in modalità virtuale. Il pagamento può essere eseguito tramite la piattaforma regionale VDAPay, indicando come causale “Contributo l.r.16/2019 – nome e cognome”. La ricevuta deve riportare in modo chiaro i dati del richiedente e il suo codice fiscale. La mancanza del bollo comporta l’irricevibilità della domanda, perciò è fondamentale salvarne la ricevuta e allegarla prima dell’invio definitivo.

Richiedenti con partita IVA

I titolari di partita IVA devono produrre ulteriori documenti, tra cui l’autocertificazione di iscrizione alla Camera di commercio o a un albo professionale, la dichiarazione sugli aiuti ricevuti in regime “de minimis” e l’autocertificazione antimafia. La fattura quietanzata deve essere intestata al soggetto che presenta la domanda e riportare ragione sociale e partita IVA coerenti con quelle dichiarate nell’istanza.

Per questa categoria non è necessario allegare la patente di guida. Se la domanda viene presentata da una persona delegata, devono essere aggiunti anche l’atto di delega e il documento di identità del delegante.

Come inviare la richiesta per il contributo mobilità sostenibile

La domanda si presenta esclusivamente attraverso il portale online dei contributi per la mobilità sostenibile della Regione Valle d’Aosta. È consigliabile predisporre tutti gli allegati in formato digitale prima di iniziare la compilazione, controllando con cura date, intestazioni, quietanze e ricevute di pagamento.

Per chiarimenti è possibile contattare l’Ufficio Contributi per la Mobilità Sostenibile all’indirizzo e-mail contributimobilita@regione.vda.it. La fonte ufficiale resta il portale della Regione, che pubblica anche aggiornamenti su disponibilità delle risorse, procedure e documentazione richiesta.